Sei in: Home » Articoli

Violenza donne: cosa prevede il Codice Rosso

Il Governo approva il ddl proposto dai ministri Bonafede e Bongiorno per garantire maggiore tutela alle donne vittime di violenza. Tutte le novità e il testo del ddl Codice Rosso
tre donne che denunciano violenza
di Lucia Izzo - Il 28 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il "codice rosso", ovvero il disegno di legge proposto dai Ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno che punta a rinforzare la tutela nei confronti delle vittime di violenza domestica e di genere.
"Offriremo una corsia preferenziale alle denunce, imporremo indagini più rapide. Lo Stato è dalla parte delle donne", ha annunciato su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte anticipando l'approvazione del disegno di legge.


Il provvedimento ha come obiettivo quello di garantire una maggiore tutela alle vittime di maltrattamento, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni, commessi in contesti familiari o nell'ambito di relazioni di convivenza, assicurando la tempestività dell'adozione degli interventi cautelari o di prevenzione e preservando l'incolumità delle vittime di violenza.

Ecco le novità (e il testo sotto allegato):

  1. Obbligo di riferire la notizia di reato
  2. Assunzione di informazioni
  3. Corsi di formazione per Polizia e Carabinieri
  4. Il Governo sul contrasto alla violenza sulle donne

Obbligo di riferire la notizia di reato

Il d.d.l. integra l'art. 347 c.p.p. prevedendo l'obbligo per la polizia giudiziaria di comunicare al PM le notizie di reato relative anche ai delitti di maltrattamento, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o nell'ambito di relazioni di convivenza.

Viene poi introdotta una presunzione di urgenza per queste tipologie di reato per cui la polizia giudiziaria dovrà comunicare il fatto al PM "senza ritardo". Li scopo è quello di avviare tempestivamente la procedura, potendo adottare provvedimenti "protettivi o di non avvicinamento" prima dell'irreparabile.

Assunzione di informazioni

Modificando l'art. 362 del codice di procedura penale, viene garantito il diritto della vittima di essere ascoltata dal P.M. entro 3 giorni dalla iscrizione della notizia di reato, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela della riservatezza, anche nell'interesse della persona offesa.

Viene, inoltre, integrato l'art. 370 c.p.p., obbligando la polizia giudiziaria a dare priorità allo svolgimento delle indagini delegate dal P.M., agendo senza ritardo e senza valutazioni discrezionali sull'urgenza, qualora si proceda per tutta una serie di reati, tra cui maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale e atti persecutori.

Corsi di formazione per Polizia e Carabinieri

Per il trattamento di questi fenomeni, inoltre, il testo stabilisce una formazione specifica obbligatoria per gli operatori di Polizia, Arma di Carabinieri e Corpo di Polizia Penitenziaria. Dovranno all'uopo essere attivati specifici corsi presso i rispettivi istituti di formazione, assicurandone l'omogeneità, rivolti al personale che esercita funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria.

Il Governo sul contrasto alla violenza sulle donne

Questo intervento normativo si inserisce all'interno di un più ampio piano di azione di contrasto alla violenza sulle donne che il Governo sta portando avanti di concerto con il Dipartimento delle Pari opportunità.

In particolare, Palazzo Chigi comunica l'istituzione di una Cabina di Regia interministeriale per dare seguito in maniera organica agli interventi programmati, nonché la prossima istituzione di un fondo ad hoc in favore delle vittime di violenza e la realizzazione di Centri antiviolenza territoriali per il pronto intervento.

Nei centri antiviolenza sarà fornito il primo supporto legale e psicologico e ci sarà la possibilità di ospitare le donne vittime di violenza nella fase intermedia che va dalla decisione di denunciare alla presa in carico da parte dei centri antiviolenza.

Scarica pdf DDL Codice Rosso
(29/11/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com

In evidenza oggi:
» Mendicante insistente? Multa e carcere fino a 6 mesi
» L'avvocato diventa sempre più "fashion"
» Addio a WhatsApp e Telegram, arriva Dostupno
» ResponsabilitÓ medica: la Cassazione sminuisce le linee-guida
» Ddl concretezza: tutte le misure approvate
Newsletter f g+ t in Rss