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Cumulo gratuito pensioni: la guida

Guida generale sull'istituto del cumulo gratuito delle pensioni, esteso di recente ad avvocati e liberi professionisti. Ecco come funziona il cumulo gratuito e chi può beneficiarne
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di Annamaria Villafrate - Del cumulo gratuito delle pensioni possono usufruire anche gli avvocati e dal 10 luglio scorso i commercialisti e i consulenti del lavoro. Questo istituto infatti, previsto in passato solo per alcune categorie di lavoratori, dal 2017 è stato esteso anche ad avvocati e liberi professionisti. Il cumulo gratuito permette in pratica a chi ha avuto una carriera incostante, di poter cumulare, senza costi a suo carico, i contributi versati nelle varie gestioni previdenziali a cui è stato iscritto, comprese quelle estere, per poter conseguire la pensione di anzianità e di vecchiaia.

Indice:

  1. Che cos'è il cumulo gratuito
  2. Cumulo gratuito pensioni: i riferimenti normativi
  3. Le novità della legge di bilancio 2017
  4. Contributi cumulabili
  5. Quando il cumulo gratuito è vantaggioso
  6. Il calcolo delle quote delle varie gestioni
  7. Il cumulo gratuito della contribuzione estera
  8. Il cumulo gratuito dei liberi professionisti
  9. Cumulo gratuito per avvocati e commercialisti

Che cos'è il cumulo gratuito

Il cumulo gratuito è un istituto che consente a soggetti dalla carriera discontinua, i cui contributi sono stati versati presso casse previdenziali diverse, di unirli, senza oneri, ai fini pensionistici. Questa operazione in passato era possibile solo ricorrendo alla ricongiunzione onerosa o alla totalizzazione, che prevedono l'adozione di un sistema di calcolo meno favorevole al lavoratore. Al cumulo non hanno diritto coloro che sono già titolari di pensioni diretta presso una delle gestioni a cui è stato iscritto.

Cumulo gratuito pensioni: i riferimenti normativi

Previsto in passato solo per alcune categorie di lavoratori e solo ai fini della pensione di vecchiaia, grazie alla legge di bilancio 2017 n. 232/2016 e alle modifiche apportate all'art. 1 della n. 228/2012, oggi è possibile ricorrere all'istituto del cumulo, tra l'altro, anche ai fini della pensione anticipata.

Le novità della legge di bilancio 2017

L'art. 1 comma 195 della legge n. 232/2016 offre al lavoratore la facoltà di cumulare i periodi assicurativi accreditati presso differenti gestioni previdenziali, senza spese, al fine di maturare una pensione unica, da liquidarsi nel rispetto delle regole di calcolo tipiche di ogni fondo e tenendo conto dell'importo delle varie retribuzioni. Il cumulo quindi non prevede il trasferimento della contribuzione da una gestione previdenziale ad un'altra e non comporta il passaggio al sistema contributivo. In presenza dei presupposti richiesti dalla legge quindi è possibile che una quota di pensione venga calcolata con il sistema retributivo, mentre per i periodi successivi al primo gennaio 2012 con quello contributivo.

Contributi cumulabili

Il cumulo può avere ad oggetto le contribuzioni accreditate presso due o più gestioni previdenziali per maturare il diritto alla pensione anticipata, che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne o la pensione di vecchiaia che viene erogata in favore di chi ha compiuto 66 anni e 7 mesi e ha versato contributi per 20 di contributi fino al 31 dicembre 2018 e 67 anni per il periodo 2019/2020 e con minimo vent'anni di contributi. Requisiti ai quali si devono aggiungere quelli stabiliti dalla gestione previdenziale a cui l'interessato è iscritto. Tra le gestioni previdenziali ammesse al cumulo gratuito figurano:

  • l'Assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti;
  • le Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti);
  • la Gestione Separata;
  • i Fondi sostitutivi;
  • i Fondi Esclusivi;
  • le Casse Professionali, per le quali, come precisato dalla circolare n. 140/2017 Inps sono previste regole particolari.

Quando il cumulo gratuito è vantaggioso

Rispetto al sistema della ricongiunzione, che valorizza e premia chi ha avuto una progressione costante di carriera, il cumulo è particolarmente conveniente per il lavoratore che ha avuto una carriera discontinua, caratterizzata da un primo periodo lavorativo positivo con retribuzioni più elevate e una in cui, per varie ragioni, ha percepito retribuzioni più basse. In questi casi, infatti, il lavoratore, grazie al cumulo gratuito, può beneficiare dei sistemi di calcolo della gestione previdenziale a cui era iscritto nel periodo in cui le sue retribuzioni erano più elevate, che in questo modo vanno a compensare quelli successivi, a lui meno favorevoli.

Il calcolo delle quote delle varie gestioni

Poiché il cumulo ha ad oggetto i contributi versati in gestioni diverse, ognuna di esse effettuerà un calcolo pro quota della pensione in relazione al periodo in cui il lavoratore è stato iscritto, nel rispetto delle regole di quell'ordinamento. Per accertare se il lavoratore ha perfezionato o meno il requisito contributivo necessario alla pensione, i periodi vengono considerati al netto, ovvero non si tiene conto di possibili coincidenze temporali.

Il cumulo gratuito della contribuzione estera

La contribuzione estera può essere cumulata, anche se il soggetto sta già percependo una pensione straniera, se è accreditata:

  • in Stati tenuti al rispetto dei regolamenti comunitari di sicurezza;
  • in Paesi extracomunitari, che hanno convenzioni con l'Italia in materia di sicurezza sociale, che applicano la totalizzazione internazionale.

Il cumulo, che in questo caso opera d'ufficio, consente di ottenere anche la pensione di inabilità e la pensione indiretta ai superstiti. Al pagamento dell'assegno cumulato provvede l'Inps .

Il cumulo gratuito dei liberi professionisti

Dal 2017 del cumulo gratuito possono beneficiare anche i liberi professionisti, che hanno versato i contributi nelle rispettive casse previdenziali. Al fine di evitare discriminazioni rispetto ai lavoratori dipendenti però, visto che le Casse previdenziali richiedono requisiti anagrafici ai fini pensionistici più elevati rispetto a quelli stabiliti dall'Inps, il ministero del Lavoro ha ritenuto che, a loro debba applicarsi un trattamento progressivo. Quindi se un lavoratore ha versato contributi all'Inps e a una Cassa professionale che prevede il requisito anagrafico di 70 anni per la pensione di vecchiaia, il libero professionista potrà riscuotere una quota di pensione calcolata sulla anzianità Inps a partire da 66 anni e sette mesi di età e da 70 anni sommare a questa la quota prevista dalla Cassa professionale.

Cumulo gratuito per avvocati e commercialisti

Nel comunicato stampa del 15 maggio scorso l'Inps ha comunicato con entusiasmo l'operatività degli accordi con gli enti previdenziali di Medici, Odontoiatri, Ingegneri, Architetti, Infermiere, Farmacisti, Veterinari, Psicologi, Periti Industriali, Geometri, Giornalisti, Avvocati, Ragionieri e Periti commerciali. In questo modo oltre l'80% dei professionisti interessati al cumulo gratuito dei contributi previdenziali con l'Inps è coperto. Il 10 luglio si sono uniti anche i Dottori commercialisti e i Consulenti del lavoro. Un passo avanti che completa quanto richiesto dalla legge n. 232/2016 in merito al cumulo gratuito delle pensioni, forse uno degli interventi pensionistici più significativi degli ultimi decenni.

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(06/08/2018 - Annamaria Villafrate)
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