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Colf e badanti: aspetti pratici dell'assunzione

Guida agli adempimenti che caratterizzano il rapporto di lavoro domestico, dalla sua instaurazione alla sua cessazione
Badante invalido danno

di Valeria Zeppilli

Colf e badanti: definizione di lavoro domestico

Il lavoro svolto da colf e badanti rientra nella più ampia categoria del cd. lavoro domestico, ovverosia quello prestato da soggetti che mettono a disposizione la propria attività per soddisfare le esigenze di vita familiare del datore di lavoro.

Sono lavoratori domestici anche le baby sitter, i cuochi, i camerieri e così via.

Vai alla guida: "Il rapporto di lavoro di colf e badanti"

Assunzione di colf e badanti: documenti

All'atto dell'assunzione, in genere, la colf o la badante sono chiamate dal datore di lavoro a presentare una serie di documenti, tra i quali un documento di identità in corso di validità e un documento sanitario con il quale si attesta l'idoneità al lavoro ma soprattutto l'assenza di patologie che possono risultare pregiudizievoli per il lavoratore e/o per la famiglia alle cui dipendenze le stesse sono assunte.

È inoltre consigliabile che il lavoratore porti con sé eventuali attestati o diplomi o lettere di referenza di precedenti datori di lavoro, ove ne sia in possesso.

Comunicazione obbligatoria

Prima di avviare il rapporto di lavoro con una colf o una badante, il datore di lavoro è tenuto a comunicare alcuni dati all'Inps, quali i dati anagrafici propri e del lavoratore; la data di inizio del rapporto e, laddove esso sia a tempo determinato, quella di fine; la mansione della colf o della badante; il numero di ore settimanali fissate per lo svolgimento della prestazione lavorativa; la retribuzione; l'eventuale grado di parentela che lo lega al lavoratore; il regime di convivenza o non convivenza con la colf o la badante.

Tale comunicazione va fatta entro le ore 24 del giorno precedente a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, anche se festivo, utilizzando i servizi web dell'Inps o attraverso il contact center telefonico (quindi chiamando il numero gratuito 803164 da rete fissa o il numero a pagamento 06/161464 da rete mobile).

La comunicazione ha efficacia non solo nei confronti dell'Istituto, ma anche nei confronti dei servizi competenti, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, dell'Inail e della Prefettura.

Retribuzione e contributi per colf e badanti

La retribuzione da corrispondere alla colf o alla badante è determinata dalle parti tenendo conto delle previsioni dei contratti collettivi. Infatti, la giurisprudenza è solita individuare in tali previsioni i criteri di riferimento per valutare la rispondenza del compenso ai principi di proporzionalità e sufficienza fissati dall'articolo 36 della Costituzione. Se c'è convivenza, il vitto e l'alloggio incidono sulla retribuzione.

Il pagamento avviene normalmente su base mensile, ma nulla vieta di concordare una periodicità differente.

La colf e la badante hanno poi ovviamente diritto alla tredicesima annuale e al versamento del TFR al momento della cessazione del rapporto, entrambi calcolati nei modi ordinari. Inoltre, il datore di lavoro deve provvedere al versamento integrale dei contributi Inps e Inail, sia per la parte sullo stesso gravante, che per quella gravante sul lavoratore.

Anche ai lavoratori domestici, infatti, spettano le prestazioni di invalidità, vecchiaia e superstiti; l'assegno al nucleo familiare; la maternità; la disoccupazione involontaria; le prestazioni per tubercolosi, per infortunio e per malattia.

Le scadenze per il versamento dei contributi sono fissate al 10 aprile, al 10 luglio, al 10 ottobre e al 10 gennaio, rispettivamente per il primo, il secondo, il terzo e il quarto trimestre dell'anno.

Se la prestazione cessa, si hanno dieci giorni di tempo per saldare i contributi non ancora versati.

Dichiarazione annuale

Al termine di ciascun anno, il datore di lavoro deve poi rilasciare al lavoratore una dichiarazione con la quale viene attestato l'ammontare delle somme erogate a titolo di retribuzione, che la colf e la badante utilizzeranno per la loro dichiarazione dei redditi.

Si precisa che il datore di lavoro di colf e badanti non è sostituto di imposta.

Risoluzione del rapporto di lavoro di colf e badanti

Il rapporto di lavoro di colf e badanti si risolve o per scadenza del contratto, se a tempo determinato, o per licenziamento o dimissioni.

Nel termine di cinque giorni dalla cessazione del rapporto, va fatta una comunicazione all'Inps, nei modi già visti per la comunicazione di assunzione, con la quale informare l'istituto della risoluzione del rapporto di lavoro.

Fac-simile lettera di assunzione di colf o badante

Lettera di assunzione

Il Sig. ______________ nato a ________________ il ___________ e residente in ___________________ via ______________________ n. ____,

con la presente comunica formalmente

alla Sig.ra ______________ nata a ________________ il ___________ e residente in ___________________ via ______________________ n. ____,

l'assunzione alle proprie dipendenze a far data dal _________ e sino al _______ / a tempo indeterminato.

Ai sensi e per gli effetti del CCNL per il rapporto di lavoro domestico e facendo seguito agli accordi verbali intercorsi tra le parti, si comunica che:

  • la lavoratrice è assunta al livello _____ e con le seguenti mansioni: ___________.

  • è previsto un periodo di prova di ______ giorni di lavoro effettivo.

  • l'attività di lavoro sarà svolta in regime di convivenza e presso l'abitazione del Sig. _______ sita a ____________, in via ___________ n. ____.

  • l'orario di lavoro è a tempo pieno ed è pari a ____ ore settimanali, così distribuite nel corso della settimana: _______________. Il riposo settimanale è goduto nella giornata ___________ e nella mattina / nel pomeriggio del ________.

  • il lavoratore ha diritto a ___ giorni di ferie annuale, che saranno godute ___________.

  • la retribuzione lorda mensile è fissata in Euro ________.

  • … (indicare altre specifiche previsioni).

Per quanto non espressamente previsto, si rinvia al CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico del 1° luglio 2013.

Luogo, data __________

Letto, confermato e sottoscritto.

Il datore di lavoro, Sig. __________ (firma)

Il lavoratore, Sig.ra _________ (firma)


N.B.: i campi vuoti vanno compilati tenendo conto dei limiti fissati dalla legge o dal contratto collettivo

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(05/07/2017 - Valeria Zeppilli)
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