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Usucapione: gli atti interruttivi del termine

Ecco quali atti fanno sì che il termine per usucapire inizi a decorrere da capo
orologio e calendario simboli del tempo che scorre

di Valeria Zeppilli – L'usucapione è uno dei modi di acquisto della proprietà contemplati dal nostro ordinamento, che rende possibile l'acquisto di una proprietà altrui mediante il possesso pacifico, continuo e ininterrotto della stessa per un determinato periodo di tempo stabilito dalla legge (vai alla guida: "Usucapione – guida legale con fac-simile di citazione").

In determinati casi, tuttavia, il termine necessario per il compimento dell'usucapione può essere interrotto: ciò, più nel dettaglio, avviene quando il proprietario del bene pone in essere degli atti idonei ad affermare il proprio diritto e a contestare quello altrui.

Atti idonei ad interrompere l'usucapione

Gli atti utili ad interrompere il decorso del tempo utile ai fini dell'usucapione sono solo quelli che privano il possessore del potere di fatto sulla cosa, materialmente o giudizialmente.

Ci si riferisce al caso in cui il possessore sia stato privato materialmente del possesso del bene per oltre un anno senza aver esercitato l'azione di reintegrazione e recuperato così il possesso, al caso in cui egli abbia riconosciuto in maniera espressa il diritto del proprietario o, infine, al caso in cui quest'ultimo abbia chiesto la materiale consegna dei suoi beni notificando un atto di citazione in giudizio al possessore.

A tale ultimo proposito si sottolinea che la notifica dell'atto di citazione è di per sé sufficiente ad interrompere la prescrizione non essendo necessaria la successiva prosecuzione del giudizio con iscrizione a ruolo dello stesso.

Non sono invece sufficienti ad interrompere la prescrizione il solo invio di una lettera di diffida da parte del proprietario del bene (cfr. Cass. n. 21015/206) né un semplice comportamento con il quale questi manifesti il dissenso all'uso del proprio bene da parte di altri.

Conseguenze dell'interruzione

Nel caso in cui venga posto in essere uno degli atti idonei ad interrompere il termine previsto per l'usucapione (necessariamente prima del suo spirare), la conseguenza che ne deriva non è quella del blocco definitivo di quest'ultima.

L'interruzione, infatti, comporta solamente che i termini iniziano a decorrere da capo e, quindi, assume una rilevanza più o meno forte a seconda che si sia verificata all'inizio del periodo di usucapione o in un momento prossimo al suo compimento.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(02/12/2016 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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