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Bollo auto: chi non paga non potrà più circolare

Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla Camera. Spuntano anche le multe anti-bagarini e i bus gratis per i disoccupati
uomo consegna chiavi auto alla polizia

di Marina Crisafi – Addio circolazione se non si paga il bollo. La stretta all'evasione di una delle tasse più odiate dagli italiani arriva da un emendamento alla manovra finanziaria appena approvato dalla Commissione Finanze della Camera. Ma non solo. Tra le altre novità che hanno ricevuto l'ok nell'iter parlamentare della legge di bilancio, c'è anche la norma "anti-bagarini", l'estensione a tre giorni per i congedi dei neo-papà e la tpl gratis per i disoccupati.

Ecco le novità:

Senza bollo l'auto si ferma

Chi si aspettava la cancellazione dell'odiata tassa dovrà rassegnarsi. La norma che ha ricevuto il via libera dalla Commissione (e che deve ora passare in quella di bilancio), al fine di contrastare l'evasione sul bollo auto, prevede infatti che gli uffici del dipartimento dei trasporti, così come i centri di revisione controllino che i proprietari dei veicoli abbiano sempre pagato la tassa di proprietà e di circolazione del mezzo e che lo stesso non sia sottoposto a fermo amministrativo.

Se le verifiche danno esito negativo, praticamente il mezzo non potrà più circolare finchè non sarà pagato il bollo.

Multe anti-bagarini

Tra le altre novità che hanno ricevuto l'ok in commissione c'è anche lo stop al "secondary ticketing", ossia all'acquisto massiccio di biglietti di concerti per rivenderli poi a prezzi maggiorati. L'emendamento sancisce il divieto di esercitare tale pratica "intollerabile" che sarà punita con multe da 30mila a 180mila euro per ogni violazione accertata (quindi per ogni biglietto venduto).

La norma già ribattezzata anti-bagarini ha ricevuto il plauso delle associazioni di consumatori. Codacons, Unc, Federconsumatori e compatte hanno appreso l'"ottima notizia" auspicando "una vera e propria sospensione per i portali che, con tale pratica, danneggiano i cittadini (soprattutto i più giovani) e l'intero mondo della cultura".

Norma "Airbnb" con cedolare secca al 21%

In arrivo anche una norma "Airbnb" che mira a regolare il mercato degli affitti brevi nelle strutture (extralberghiere) di privati o intermediari online.

L'emendamento approvato prevede una cedolare secca al 21% per questo tipo di attività, oltre all'istituzione di un registro ad hoc presso l'Agenzia delle Entrate e ad una clausola antievasione, con responsabilità solidale sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell'intermediario.

Tetto Isee per bonus mamma

Spunta anche il tetto Isee per il bonus mamma e per quello nido inseriti nella manovra. In base agli emendamenti presentati dal Pd e approvati dalla commissione affari sociali di Montecitorio, i nuclei familiari che potranno usufruire delle agevolazioni saranno solo quelli con un Isee non superiore a 13mila euro annui, per il bonus mamma, e a 25mila euro annui per il bonus nido.

Esteso a 3 giorni il congedo per i neo-papà

Prevista anche l'estensione da due a tre giorni per il congedo obbligatorio dei neo-papà. L'emendamento è a firma di Paola Binetti e le risorse necessarie per tale misure salgono da 20 a 30 milioni di euro.

200 euro l'anno per libri e bonus 18enni per musica

In arrivo anche una card da 200 euro l'anno per acquistare libri. La misura, frutto dell'emendamento approvato dalla commissione cultura della Camera prevede che la carta venga assegnata ai redditi più bassi, ossia a chi ha un Isee non superiore a 15mila euro annui.

La misura è sperimentata per un triennio (2017-2019) con un tetto di spesa massimo di 50 milioni e ha l'obiettivo di contrastare l'analfabetismo e il calo del consumo di libri.

Un altro emendamento, infine, col via libera della commissione cultura, prevede che il bonus diciottenni (esteso al 2017) valga anche per acquistare musica registrata.

Startup innovative esentasse

L'emendamento approvato dalla commissione attività produttive della Camera al "pacchetto investimenti" inserito nella legge di bilancio punta ad azzerare le imposte per le startup innovative. In pratica, l'atto costitutivo sarebbe esonerato dal pagamento di bolli e diritti di segreteria.

Trasporto pubblico gratis per i disoccupati

L'emendamento a firma M5S prevede il trasporto pubblico gratis per i disoccupati di breve corso. L'obiettivo, spiega Michele Dell'Orco (primo firmatario e deputato della commissione trasporti) "è di non allontanare dall'uso del mezzo pubblico le fasce medie in difficoltà, quei lavoratori che magari fino a ieri hanno usato e avuto l'abbonamento ai mezzi pubblici e che magari oggi non possono più permetterselo". La norma prevede, nello specifico, una tutela dei disoccupati di breve corso iscritti ai centri per l'impiego, ossia quelli che hanno perso il lavoro da meno di tre anni e che abbiano un Isee non superiore a 20mila euro annui.

(12/11/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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