Sei in: Home » Articoli

Cassazione: niente indennizzo alla dipendente che scivola su una matita

Se la dipendente pubblica, in ufficio, scivola su una matita e riporta gravi lesioni permanenti, lo Stato – datore di lavoro – non è tenuto a risarcire il danno
danno biologico frattura infortunio

di Licia AlbertazziCorte di Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 22280 del 21 Ottobre 2014. 

Se la dipendente pubblica, in ufficio, scivola su una matita e riporta gravi lesioni permanenti, l'infortunio non è indennizzabile ai sensi del Dpr 1124/1965 (testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali).

Secondo i giudici del merito, infatti il rischio del lavoratore "non era diverso da quello che incombe su ogni altro soggetto che si sposti a piedi per ragioni non di ufficio".

Nel caso di specie il rischio "connesso agli spostamenti spaziali, che incombe su chiunque si muova da un luogo all'altro" non era reso "maggiore dall'attività lavorativa svolta dall'infortunata”.

In altro giudizio la danneggiata, nel ricorrere avverso lo Stato italiano, aveva lamentato mancato adeguamento del nostro ordinamento alla Direttiva CEE 89/391 del 12 Giugno 1989 circa l'utilizzo, sui luoghi di lavoro, di misure idonee a promuovere sicurezza e salute dei lavoratori durante l'orario d'ufficio. 

In realtà già prima dell'emanazione della direttiva nel nostro ordinamento vigeva un principio simile, contenuto nell'art. 2087 codice civile, secondo il quale “il datore di lavoro deve adottare le misure che, secondo le particolarità del lavoro, secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. Il ricorso è rigettato.


Vai al testo della sentenza 22280/2014
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(04/11/2014 - Licia Albertazzi)
Le più lette:
» Avvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizione
» Equitalia: chiedere il pagamento rateale non significa ammettere il debito
» Divorzio: arrivano gli hotel che aiutano le coppie a lasciarsi
» Multe: quali sono i "vizi" che le rendono nulle?
» Accesso agli atti: dalla legge 241 alla riforma Madia
In evidenza oggi
Risarcimento danni: in arrivo le tabelle uniche nazionaliRisarcimento danni: in arrivo le tabelle uniche nazionali
Gratuito patrocinio: onorari più alti per gli avvocatiGratuito patrocinio: onorari più alti per gli avvocati
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF