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PREVENTIVO LEGALE non più obbligatorio - Dietrofront del Governo

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Caro Zibaldone, pare saltato l'obbligo (ai miei occhi inesigibile) di preventivo scritto per i professionisti. Il compenso sarà pattuito con un "preventivo di massima"; è stato lo stesso Governo Monti a fare retromarcia. Ancora, scompare anche il correlato illecito disciplinare che era stato agitato sempre in materie di tariffe. Sull'argomento del PREVENTIVO LEGALE SCRITTO ed al mio pensiero, molto categorico, contro tale iniziativa mi ero espresso con un pezzullo (apparso in data ...romantica: 14 feb 2012 su Persona e Danno) che forse sarà opportuno riportare per completezza informativa. "Qualche giorno fa, esattamente il 7 febbraio 2012, si è dato conto su P&D della potente audizione condotta da Guido ALPA in Parlamento, al Senato. Il Consiglio Nazionale Forense è impegnato, in questa settimana, nella verifica serrata, passo per passo, sugli emendamenti presentati al disegno di legge di conversione del decreto legge Cresci-Italia (n. 1/2012). Il presupposto da cui si parte è che l'articolo 9 (tariffe-preventivo-tirocinio) dovrebbe essere stralciato, in quanto in odore di incostituzionalità ed in concreto inattuabile. Questa ferma richiesta è stata già avanzata dal Presidente del CNF Alpa sia alla Decima Commissione del Senato (che sta esaminando il provvedimento nel merito), sia al Ministro della Giustizia, Prof. Avv. Paola SEVERINO, nell'incontro con i rappresentanti dell'Avvocatura il 9 febbraio 2012. Quel che appare inconcepibile è la chiusura del potere politico al cospetto della specificità della nostra professione, la cui delicatezza è equiparabile a poche, pochissime altre. Se io commetto un errore, posso rovinare una persona, una famiglia, un'azienda, un ente proprio come il medico, come l'ingegnere, il pilota di aereo (meglio non parlare di navi per amor di ...Concordia) e pochissimi altri professionisti. Quale sia stata negli ultimi cinquant'anni l'opera degli avvocati italiani nel progresso della civiltà giuridica è sotto gli occhi di tutti. Molti hanno dato la vita, come Giorgio AMBROSOLI, ucciso dalla Mafia e riproposto all'attenzione mediatica dal caro Amico Umberto con il libro "Qualunque cosa succeda" edito da Sironi, o come il mai ricordato Presidente dell'Ordine di Torino al tempo delle Brigate Rosse, Fulvio CROCE. E custodisco tra i ricordi più belli e toccanti quel giorno di qualche anno fa quando a Roma Guido ALPA presentò quel libro meraviglioso ad un uditorio oceanico e commosso del Congresso Nazionale Forense, mentre Umberto AMBROSOLI mi faceva "che vergogna, avanti a tutti! Ho con me le buste con i Disney: sono i regalini per i piccoli". Anche molte sentenze epocali nascono dalle intuizioni di un avvocato o di un pool di avvocati che, nel chiusi del loro studiolo, elaborano strategie, tecniche, vedono respirare nuovi diritti che poi sfociano, talora molti anni dopo, in provvedimenti giurisprudenziali. Leggete sulle sentenze i nomi dei giudici estensori, ha la ribalta il pubblico ministero, ma dietro c'è quella lucina sempre accesa di un professionista LIBERO, che non arretra neppure avanti a difficoltà rilevantissime. Questa è stata l'Avvocatura che abbiamo conosciuto in Italia pur con tutti i perfettibili aspetti e non vogliamo che divenga ancillare o servile rispetto ad interessi non sempre trasparenti. Le stesse tariffe professionali quale potente baluardo sono state contro annessioni ad opera di gruppi e gruppuscoli che un domani potrebbero proporre di pagarTi la segretaria, le spese generali di studio, le macchine, sino a ridurTi ad impiegato del Tuo studio legale, se non addirittura a commesso. Nel mondo del giornalismo, quando in Italia ancora esisteva un giornalismo libero, con industrie che facevano informazione e basta, si temeva come uno spauracchio: il padrone in redazione. Il Manifesto è in liquidazione coatta amministrativa da qualche giorno. Comunque la pensiate, se viene meno quella voce sempre acuta, raffinata, colta, mai banale, l'informazione libera ha parecchio da perdere.
Come si concilia il socio di maggioranza non avvocato con la deontologia professionale, con le incompatibilità, debbo ancora afferrare. Ma quel che fa più indignare è quel preventivo: posso risolvere la pratica con una telefonata dal tono convincente, con una monitoria ben congegnata o con chissà quanti gradi e fasi di giudizio. Chi può dirlo in modo predittivo? Ma il cliente-consumatore desidera il preventivo prima di propormi la risoluzione delle sue sventure. Si rivolga alla Maga Clara." In aggiunta pare tramontato, almeno per ora, lo spauracchio del socio di maggioranza dello studio non avvocato: infatti, i soci che investono senza avere il TITOLO potranno avere soltanto una quota minoritaria. Chi vivrà vedrà.
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(27/02/2012 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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