Iter e requisiti per diventare giudice di pace

Chi può chiedere la nomina e come fare per ottenerla
giudice sentenza martello cassazione
di Valeria Zeppilli – Il giudice di pace è un magistrato onorario al quale il nostro ordinamento affida la competenza a decidere alcune precise controversie, in materia sia civile che penale.

Ma come si fa ad essere nominato giudice di pace?

Requisiti

La nomina a giudice di pace è innanzitutto subordinata al possesso di determinati requisiti.

Innanzitutto è fondamentale avere la cittadinanza italiana e l'esercizio dei diritti civili e politici.

Inoltre, l'età dell'aspirante giudice di pace deve essere compresa tra trenta e settanta anni.

Egli, poi, deve aver conseguito la laurea in giurisprudenza, non deve avere riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzione e non deve essere sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza.

L'aspirante giudice di pace deve essere anche idoneo fisicamente e psichicamente e deve aver cessato (o si deve essere impegnato a cessare prima dell'assunzione delle funzioni) l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro dipendente pubblico o privato.

Infine, è necessario il superamento dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato.

Si badi bene però: tale ultimo requisito non è sempre richiesto.

Infatti, di esso si può fare a meno nel caso in cui chi voglia divenire giudice di pace abbia esercitato funzioni giudiziarie per almeno due anni (anche onorarie), funzioni notarili, funzioni inerenti alle qualifiche dirigenziali e alla ex-carriera direttiva delle segreterie e delle cancellerie giudiziarie o insegnamento di materie giuridiche in università.

In ogni caso, il giudice di pace deve avere la capacità di assolvere le funzioni di magistrato onorario degnamente, per indipendenza e prestigio acquisito e per esperienza giuridica e culturale maturata.

Pubblicazione dei posti vacanti

La nomina a giudice di pace è effettuata quando si creano posti vacanti.

La relativa pubblicazione è fatta dal presidente della corte di appello con un anno di anticipo rispetto al momento in cui si verificherà la vacanza, se questa è prevista, o nel momento in cui si verifica una vacanza improvvisa.

Essa avviene sul sito www.giustizia.it, nella gazzetta ufficiale e nell'albo pretorio dei Comuni interessati dalla vacanza. Inoltre se ne dà comunicazione ai presidenti dei consigli dell'ordine degli avvocati del distretto interessato.

Presentazione delle domande

Le domande di ammissione al tirocinio per la nomina a giudice di pace va fatta dagli interessati entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione dei posti vacanti in gazzetta ufficiale.

Essa è indirizzata al presidente della corte di appello che ha pubblicato la sede vacante alla quale si ambisce.

Nel presentare la domanda, tuttavia, non bisogna dimenticare che nel medesimo anno solare è possibile presentare al massimo tre domande relative a sedi di distretti diversi e indicare al massimo sei sedi per ciascuna domanda afferente al singolo distretto.

Se si intende presentare più di una domanda nell'ambito del singolo distretto nell'arco di un anno occorre tuttavia dichiarare, nella domanda di ammissione al tirocinio, di non essere già stato ammesso a tirocinio in corso di svolgimento o ancora da svolgersi presso altro distretto ovvero presso lo stesso distretto per le cui sedi si propone domanda.

In assenza di tale dichiarazione la domanda è inammissibile, così come è inammissibile quella nella quale si ometta di dichiarare di non essere stato già sottoposto per almeno due volte a un giudizio di inidoneità all'assunzione dell'incarico di giudice di pace per qualunque distretto giudiziario.

Se il giudizio di inidoneità sopravvenga, ne va fatta tempestiva comunicazione al Consiglio Superiore della Magistratura.

Delibera del CSM

L'ammissione al tirocinio è deliberata dal Consiglio superiore della magistratura, sulla base delle proposte motivate presentate dal Consiglio giudiziario integrato da cinque rappresentanti nominati dai consigli dell'ordine degli avvocati del distretto di corte di appello.

Il numero di ammessi, se possibile, è pari al triplo dei posti vacanti.

Tirocinio

Il tirocinio, più nel dettaglio, viene svolto per sei mesi nell'ambito del tribunale che il tirocinante ha scelto come sede.

Esso si conclude con un giudizio sull'idoneità effettuato dal Consiglio giudiziario integrato, il quale forma una graduatoria di tutti i tirocinanti reputati idonei.

Nomina

I tirocinanti che sono stati reputati idonei sono nominati giudici di pace attraverso un apposito decreto del Ministro della giustizia, previa deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura.

Il possesso dell'ufficio è assunto al massimo entro trenta giorni dalla comunicazione del decreto di nomina.

Durata

La durata dell'incarico di giudice di pace è di quattro anni, prorogabili per una pari durata al massimo una volta.


N.B. In base alla riforma della magistratura onoraria, il giudice di pace, insieme agli altri magistrati onorari, verrà sostituito dalla nuova (e unica) figura del "giudice onorario di pace", con ampliamento delle competenze, in materia civile e penale, e modifiche sia sotto il profilo dell'accesso che della durata dell'incarico e delle relative indennità. Il ddl di riforma (n. 1738) è stato approvato al Senato il 10 marzo 2016 e, attualmente, è all'esame della Camera.

Per maggiori approfondimenti leggi: "Giudici di pace: competenze più ampie ed esclusiva sul condominio"



Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
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(20/03/2016 - Valeria Zeppilli) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito
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