Il bonus sociale, ovvero lo sconto per le famiglie in condizioni di disagio economico o fisico, viene esteso anche al terzo trimestre e reso retroattivo

Decreto Aiuti, il sostegno alle famiglie

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Con il decreto Aiuti, oltre alla proroga del taglio delle accise sui carburanti, arriva un bonus per le famiglie. A pensarci il consiglio dei ministri che si è riunito nuovamente per dare il via libera ad un nuovo provvedimento. Per arginare gli effetti dell'inflazione il governo prevede una serie di sconti e sostegni. Tra questi, i 200 euro una tantum per lavoratori e pensionati, la proroga del taglio delle imposte sui carburanti e i contributi per chi è più in difficoltà con le bollette di luce e gas.

Salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie

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Il decreto Aiuti ha come obiettivo quello di difendere il potere d'acquisto delle famiglie, soprattutto delle più deboli, e la capacità produttiva delle imprese. Per le famiglie diventa retroattivo il bonus sociale per le bollette: eventuali pagamenti di somme eccedenti sarà automaticamente compensato in bolletta una volta presentato l'Isee. Aiuti previsti anche per gli affitti (grazie ai 100 milioni di euro al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione). Esteso fino a settembre il bonus sociale per chi è in difficoltà. Quest'ultimo spetta a 5,2 milioni di famiglie con una dichiarazione Isee (comprensiva quindi di risparmi e case) fino a 12 mila euro. Se ne ha diritto anche dopo che è arrivato o si è pagato il conto di luce o gas, con un rimborso o una compensazione nella bolletta successiva.

Decreto Aiuti, bonus sociale retroattivo

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Il nuovo provvedimento dell'esecutivo prevede anche incentivi diretti alle famiglie: per esempio il bonus sociale, ossia lo sconto per le famiglie in condizioni di disagio economico o fisico, sarà esteso anche al terzo trimestre e reso retroattivo.

Nel provvedimento è disposto che in caso di ottenimento di attestazione Isee «l'eventuale intervenuto pagamento, nell'anno in corso ma in data antecedente all'ottenimento dell'attestazione, di somme eccedenti a quelle dovute sulla base dell'applicazione del bonus, è oggetto di automatica compensazione da effettuare nelle bollette immediatamente successive, ovvero qualora questa non sia possibile, di automatico rimborso. Nel caso in cui il pagamento non sia stato ancora effettuato, l'importo è rideterminato con applicazione del bonus».

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Foto: 123rf.com
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