Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: si al risarcimento da 'vacanza rovinata' per chi trova spiaggia e mare sporchi

In materia di danni da vacanza rovinata la Corte di Cassazione ha ora riconosciuto nuove possibilità per i turisti di essere risarciti. Anche spiaggia e mare puliti sono una legittima aspettativa di chi va in vacanza. Con la sentenza n.5189/2010 la Terza Sezione Civile della Corte ha infatti respinto il ricorso di un tour operator che i giudici di merito avevano condannato a risarcire il danno ad una coppia di Pordenone che aveva trascorso una vacanza in Grecia. La coppia aveva acquistato un pacchetto vacanza che prevedeva l'alloggio in un club di Creta. Il depliant era senza dubbio invitante anche perchè riproduceva una spiaggia molto bella e un mare cristallino. All'arrivo la coppia aveva però constatato che non solo la spiaggia era sporca ma che il mare era inquinato da idrocarburi. In primo grado il Tribunale dava torto alla coppia sostenendo che la pulizia della spiaggia e la purezza del mare "non dipendevano dalla responsabilita' dell'albergo". Diverso il verdetto della Corte d'appello che condannava il tour operator a risarcire un danno di oltre mille euro per la settimana di vacanza rovinata. Ora anche la Cassazione ha confermato la condanna spiegando che "l'organizzatore o il venditore" di un pacchetto turistico "assumono specifici obblighi soprattutto di tipo qualitativo, riguardo a modalita' di viaggio, sistemazione alberghiera, livello dei servizi che vanno esattamente adempiuti" sulla base di quanto il turista vede sui "depliant illustrativi".

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La suprema Corte nel respindere il ricorso del tour operator ha evidenziato che "il contratto avente ad oggetto un pacchetto turistico 'tutto compreso'" con tanto di "depliant illustrativo" fanno si' che "l'organizzatore e il venditore assumono specifici obblighi soprattutto qualitativi riguardo alle modalita' di viaggio". Vanno esenti da responsabilita' contrattuale solo nel caso in cui "organizzatore e venditore non forniscano adeguata prova di un inadempimento ad essi non imputabile". Circostanze escluse nel caso in questione dove "la Corte di merito ha inteso liquidare il danno sia dal punto di vista patrimoniale sia dal punto di vista non patrimoniale per la vacanza rovinata".


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