Prorogati per tutto il 2021 i fringe benefits che le aziende possono concedere ai dipendenti anche per acquistare arredi per lavorare da casa
scrivania in ufficio con cancelleria

Decreto sostegni: proroga per tutto il 2021 dei fringe benefits

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Il Decreto sostegni n. 41/2021, coordinato con la legge di conversione n. 69/2021 e in vigore dal 25 maggio incentiva il settore della produzione dei mobili per gli uffici. La produzione del legno arredo ha subito infatti un duro colpo a causa della pandemia, soprattutto per il ricorso obbligato, da parte di molte aziende allo smart working.

La norma che si pone l'obiettivo di far riprendere il settore dell'arredo per uffici è l'articolo 6 quinques che prevede "Misure per l'incentivazione del welfare aziendale".

Il comma 1 infatti dispone la proroga a tutto il 2021 di quanto disposto dall'art. 112 comma 1 del decreto legge n. 104/2020, meglio noto come decreto "Agosto". Disposizione che aveva stabilito, inizialmente solo per il periodo d'imposta 2020 "l'importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall'azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell'articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e' elevato ad euro 516,46."

Il bonus quindi era stato raddoppiato già con il decreto Agosto e ora il decreto Sostegni lo proroga per tutto il 2021.

Bonus ai dipendenti per beni e servizi: come chiederlo

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La misura, tecnicamente "fringe benefits", permette ai datori di lavoro di cedere ai propri dipendenti delle somme da spendere in beni e servizi necessari anche per lavorare da casa, come una sedia ergonomica, una scrivania o una lampada. Arredi specifici che consentono di operare in modo adeguato.

La misura, poco conosciuta, è stata impiegata finora soprattutto per acquistare prodotti per l'igiene e dispositivi di protezione. Ora però, con il raddoppio dell'importo, si spera che i lavoratori possano comprendere la possibilità di spendere questa somma, seppur modesta, per l'acquisto di quei beni che la proroga del decreto sostegni intende incentivare.

I dipendenti interessati al bonus devono rivolgersi direttamente alla propria azienda datrice, che deve adoperarsi per fare in modo che gli arredi ergonomici rientrino tra i fringe benefits.

Il settore del legno arredo accoglie la misura con favore

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La pandemia ha colpito duramente il settore degli arredi da ufficio, che nel corso del 2020 ha subito importanti perdite. Grazie a questa misura gli addetti ai lavori del legno arredo sperano in una ripresa. Consapevoli del cambiamento dei lavori impiegatizi, vedono nello smart working e nel coworking spiragli a cui indirizzare la propria produzione. Il cambiamento deve essere cavalcato per produrre degli arredi in grado di adattarsi anche alle case, che ormai non possono fare a meno di prevedere al loro interno una postazione da adibire a ufficio.

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Foto: 123rf.com
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