Emanato lo schema del decreto che attua il bonus occhiali, il Ministero della Salute e dell'Economia spiegano a chi spetta, in che misura e cosa si deve fare per chiedere il voucher o il rimborso

Bonus occhiali: cos'è

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Il bonus occhiali è stato inserito nella manovra 2021 grazie a un emendamento presentato su iniziativa del deputato Paolo Russo. Una misura prevista per aiutare le famiglie che hanno Isee molto modesti e tutelare la vista.

Il decreto attuativo del Ministero della Salute (sotto allegato) si è fatto attendere e ancora non è in Gazzetta, ma finalmente sono arrivati i chiarimenti necessari per comprenderne il meccanismo.

L'erogazione del bonus richiede, come vedremo, la registrazione e l'autenticazione dei fornitori accreditati e dei richiedenti in una applicazione web, con ripercussioni inevitabili sulla privacy. Ragione per la quale sullo stesso è stato richiesto e ottenuto per fortuna il parere positivo del Garante per la protezione dei dati personali del 24 ottobre 2022 (sotto allegato).

Il Fondo per la tutela della vista

Ricordiamo, prima di analizzare il funzionamento della misura, che la manovra finanziaria 2021 al comma 437, ricalcando il contenuto dell'emendamento proposto da Russo ha previsto che "Al fine di garantire la tutela della salute della vista, anche in considerazione delle difficoltà economiche conseguenti all'emergenza epidemiologica da COVID-19, nello stato di revisione del Ministero della salute è istituito un fondo, denominato - Fondo per la tutela della vista -, con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023."

Obiettivo del Fondo, aiutare la popolazione più bisognosa ad acquistare occhiali da vista o lenti a contatto correttive. Vediamo in che modo.

Importo bonus occhiali

Il bonus occhiali, come contemplato dalla manovra finanziaria consiste in un voucher da corrispondere una tantum, del valore di 50 euro, per l'acquisto di occhiali o lenti a contatto correttive.

Stante il ritardo nell'attuazione della misura, prevista per gli acquisiti di lenti od occhiali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023, chi ha già sostenuto la spesa, può chiedere, in sostituzione del voucher, il rimborso, nel limite di 50 euro.

A chi spetta il contributo

La misura si pone fin dal suo esordio la finalità di aiutare le famiglie con maggiori difficoltà economiche, per questo viene riconosciuto a coloro che fanno parte di un nucleo familiare che presenta un reddito ISEE non superiore ai 10.000 euro.

Il vantaggio è rappresentato però dal fatto che può essere chiesto per ogni membro del nucleo familiare.

Come funziona il bonus occhiali


Il Ministero della Salute, di concerto con quello dell'Economia e Finanze, nel decreto attuativo hanno definito criteri, modalità e termini per la domanda e l'erogazione del contributo.

I cittadini in possesso dei requisiti previsti e che desiderano fare domanda per il voucher di 50 euro devono registrarsi sulla applicazione web dedicata al bonus e raggiungibile dal sito del Ministero della salute.

L'accesso è previsto in favore di coloro che sono in possesso della CIE (carta di identità elettronica), dello SPID (sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale) o della CNS (carta nazionale dei Servizi).

Effettuato l'accesso è necessario inserire alcuni dati: e-mail o numero di telefono, dati del componente o dei componenti del nucleo per i quali si chiede il bonus indicando il nome, il cognome e il codice fiscale, aver un ISEE valido, che il portale verificherà accedendo tramite l'INPS e numero dei bonus richiesti per i familiari.

Per il bonus è necessario attendere il tempo necessario per la verifica dei dati INPS relativi all'ISEE.

Riconosciuto il bonus, il beneficiario ha tempo 30 giorni per spenderlo, ma solo presso i fornitori che risultano accreditati.

Come anticipato, chi ha già sostenuto la spesa, può chiederne il rimborso. Per questa domanda però si devono attendere 60 giorni dalla attivazione della applicazione web.

Le modalità d accesso e i dati da inserire sono gli stessi visti per il voucher, ma in questo caso il richiedente deve indicare anche l'IBAN su cui desidera ricevere il rimborso e deve autocertificare la Partita Iva del soggetto presso cui ha effettuato l'acquisito, il numero e la data della fattura rilasciata, l'importo dell'occhiale o delle lenti acquistate e l'indirizzo email.
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