Gli scaglioni Irpef sono delle fasce reddituali prestabilite, al crescere delle quali cresce anche l'aliquota applicata ai fini del calcolo di tale imposta
imprenditori che crescono di misura evoca aumento aliquote Irpef in base ai redditi

Cosa sono gli scaglioni Irpef

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Attraverso gli scaglioni Irpef si estrinsecano i caratteri di progressività e proporzionalità di tale imposta.

La percentuale applicata per il calcolo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, infatti, aumenta all'aumentare del reddito del contribuente: l'imposizione Irpef si basa su 5 scaglioni di reddito e le percentuali applicate per il suo calcolo variano da un minimo del 23% a un massimo del 43%.

I redditi considerati sono quelli effettivamente percepiti dal contribuente.

Le addizionali Irpef

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Prima di soffermarci più nel dettaglio sugli scaglioni Irpef, è opportuno precisare che alle aliquote fissate per i vari scaglioni Irpef si aggiungono le addizionali Irpef. Si tratta di percentuali fissate dagli enti locali, la cui misura varia da ente a ente nel rispetto (salvo casi eccezionali) della percentuale massima del 3,3% per le Regioni e dello 0,8% per i Comuni.

Scaglioni Irpef 2020

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Nonostante si senta parlare spesso di una riforma degli scaglioni Irpef (che potrebbe portare a una loro riduzione da cinque a tre), attualmente quelli previsti dal nostro ordinamento sono cinque.

Irpef: scaglione 1

Il primo scaglione Irpef riguarda i redditi compresi tra 0 e 15.000 euro. L'aliquota Irpef applicata è del 23% che, calcolata sul reddito di € 15.000 restituisce un'imposta di 3.450 euro. Il calcolo del primo scaglione è il più semplice perché l'aliquota viene applicata direttamente sul reddito. Mano a mano invece che aliquote aumentano all'aumentare del reddito, la percentuale prevista viene applicata sulla parte di reddito eccedente l'importo massimo dello scaglione precedente, come di seguito illustrato.

Irpef: scaglione 2

Il secondo scaglione riguarda i redditi compresi tra 15.001 e 28.000 euro. In questo caso l'aliquota del 27% viene applicata sulla parte di reddito che supera i 15.000 euro. Per cui l'imposta dovuta è pari a 3.450,00 maggiorata del 27% sulla parte che eccede i 15.000 euro.

Irpef: scaglione 3

Il terzo scaglione è relativo ai redditi compresi tra i 28.001 euro e i 55.000. L'aliquota in questo caso è del 38%, da applicare alla parte di reddito che eccede la soglia massima dello scaglione precedente pari a 28.000. L'imposta dovuta in questo caso sarà pari a 6.960,00 maggiorata del 38% sulla parte di reddito che supera i 28.000 euro.

Irpef: scaglione 4

Il quarto scaglione comprende quei redditi compresi tra un minimo di 55.001 e un massimo di 75.000 euro. In questo caso, l'aliquota è del 41% da applicare sulla parte di reddito eccedente i 55.000. Per cui all'imposta dello scaglione precedente pari a 17.220 si dovrà sommare l'importo risultante dall'applicazione del 41% su 20.000 euro, ovvero la differenza tra 75.000 e 55.000. L'imposta da pagare in questo caso sarà quindi di 17.220 + 41% di 20.000.

Irpef: scaglione 5

L'ultimo scaglione, che è quello più elevato, comprende i redditi che superano l'importo di 75.000. In questo caso l'aliquota è pari al 43% che verrà applicata alla parte di reddito eccedente questa soglia, il cui risultato dovrà essere sommato all'imposta massima dello scaglione precedente, pari a 25.420 euro.

Scaglioni Irpef: il calcolo

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Il calcolo dell'Irpef sulla base dell'aliquota applicata a seconda dello scaglione di riferimento va fatto considerando non il reddito complessivo, ma quello che effettivamente è entrato nelle tasche del contribuente, sottraendo quindi una serie di voci.

Per calcolare l'Irpef netta vanno quindi fatte tre operazioni:

  • innanzitutto, dal reddito complessivo vanno sottratti gli oneri deducibili. In tal modo si ottiene il reddito imponibile;
  • quest'ultimo va quindi moltiplicato per l'aliquota Irpef applicabile in base allo scaglione di riferimento. In tal modo si ottiene l'Irpef lorda;
  • infine, dall'Irpef lorda vanno sottratte le detrazioni di imposta. Si ottiene, così, l'Irpef netta, che è quella che il contribuente è effettivamente tenuto a pagare.

A tal fine, è comunque possibile avvalersi della nostra risorsa di calcolo Irpef online

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Foto: 123rf.com
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