Bonus disoccupati fino a 5mila euro: come funziona

Al via l'assegno di ricollocazione per i disoccupati previsto dal d.lgs. 150/2015
giovane disoccupato vicino a un barbone
di Lucia Izzo - In arrivo il bonus disoccupati, ossia l'assegno di ricollocazione di importo variabile da mille a 5mila euro, destinato ai disoccupati già percettori di Naspi da almeno 4 mesi, la cui perdita dell'impiego si sia verificata dopo il 30 aprile 2015, sottoscrittori di DID (dichiarazione di immediata disponibilità).

La fase sperimentale della misura prevista dall'art. 23 del d.lgs. 150/2015 avrà inizio entro la fine di novembre, precisa Maurizio del Conte, presidente della neonata Anpal: saranno estratti a sorte 30miila lavoratori disoccupati a cui sarà offerto il sostegno, mentre dal prossimo anno tutti i lavoratori potranno iscriversi al sito, attualmente in lavorazione, per accedere all'assegno.

"Nella fase sperimentale - precisa Del Conte - "la scelta dei disoccupati ai quali verrà offerto il bonus avviene con metodi statistici, con un sistema ovviamente randomizzato che potrebbe suscitare qualche polemica, ma è garanzia di non discriminatorietà".

Il bonus per la ricollocazione avrà un importo variabile da 1.000 fino a 5mila euro e la somma maggiore spetterà ai lavoratori meno qualificati con maggiori difficoltà di reinserimento nel mondo del lavoro e per i quali si prevedono tempi più dilatati per una nuova collocazione.

Sarà un algoritmo a stabilire la misura dell'assegno in relazione al curriculum del disoccupato tenendo presente scolarizzazione, area geografica, competenze e altri aspetti. Secondo Del Conte, infatti, "più alta è la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro, più alto sarà l'assegno e quindi l'aiuto a rientrare nel mercato".

Dal 2017, infatti, il sito dell'Anpal sostituirà il celebre Cliclavoro e, una volta a regime, sarà proprio sul portale che il disoccupato potrà fare richiesta, effettuare online la DID e inserire tutte le informazioni necessarie a stilare il suo profilo, in modo che l'algoritmo possa assegnare un "punteggio" da 0 a 1 che gli riconosca l'assegno di disoccupazione in un importo nella forbice dei 1000 e 5mila euro.

Chi ad esempio, avrà un punteggio di 0,5 avrà il 50% delle possibilità di trovare lavoro, chi raggiunge 1 avrà l'assegno più alto (5mila euro) e, infine, chi segna 0 quello più basso (mille): a chi, invece, si troverà nei decimali tra 0 e 1 verrà destinata una somma corrispondente tra i due estremi, minimo e massimo.

L'assegno, spendibile entro 12 mesi, andrà non al lavoratore, ma direttamente ai centri per l'impiego e alle agenzie del lavoro. Questi potranno, tuttavia, incassarlo soltanto se riescono effettivamente a trovare un posto di lavoro a lungo termine al disoccupato, mentre in caso di impiego a breve scadenza l'importo del bonus sarà ridotto e la restante parte potrà essere utilizzata per cercare un'occupazione più stabile. Il lavoratore sarà seguito da un tutor presso i centri per l'impiego pubblici o privati, accreditati regione per regione.

L'assegno, la cui richiesta è facoltativa e il cui importo non costituirà reddito imponibile, una volta chiesto dovrà essere speso entro due mesi dalla data di rilascio, pena la perdita dello stato di disoccupazione e della Naspi. La durata sarà pari a sei mesi prorogabili per altri sei laddove non si sia consumato l'intero ammontare corrisposto.


(13/11/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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