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Fisco, via libera dalla Camera alla riforma Tremonti

Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - E' scattato il definitivo semaforo verde alla riforma fiscale del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. La Camera ha, infatti, appena approvato la delega fiscale ad un anno dall'inizio del suo iter parlamentare. Arrivato in Transatlantico, il ministro dell'Economia 'sfodera' ancora una volta un 'no comment'. ''Io non parlero' mai piu' qua'', risponde ai giornalisti che gli chiedono di esprimere un giudizio sulla delega. Questi i principali 'capitoli' del provvedimento approvato oggi dalla Camera in terza lettura.
IRPEF: l'imposta sul reddito delle persone fisiche lascera' il posto all'Ire (imposta sul reddito) e avra' due sole aliquote: 23% fino a 100 mila euro e 33% oltre questa soglia. Introdotta anche una 'no tax area', vale a dire un'esenzione fiscale per i redditi sotto una determinata soglia che sara' definita pero' solo nei decreti attuativi. Non solo. La delega punta anche a sostituire gradualmente le detrazioni (cioe' gli sconti di imposta) con le deduzioni (gli sconti sul reddito imponibili) che tengano conto delle famiglie monoreddito e del numero di familiari a carico. Per i capital gain e' prevista, invece, una tassazione unica del 12,5% su tutti i proventi finanziari e si stabilisce che il reddito da risparmio, affidato a investitori istituzionali, venga tassato sulla base del realizzato, e ''dei principi di cassa e compensazione'. Arriva anche un regime fiscale agevolato per i risparmi destinati alla costituzione di fondi personali per l'acquisto della prima casa. IRPEG: l'aliquota prevista per le societa' sara' ridotta di un altro punto passando dal 34% introdotto nella finanziaria per il 2003 al 33%. La riforma introduce anche il consolidato fiscale, che si traduce nella possibilita' di sommare gli imponibili delle societa' facenti capo ad unico gruppo ed un regime di contrasto alla cosiddetta 'thin capitalization', cioe' a quel principio secondo il quale le societa' rimangono sottocapitalizzate per la convenienza di potersi finanziare tramite, per esempio, il sistema bancario. Convenienza dovuta alla deducibilita' fiscale degli interessi passivi che viene, invece, penalizzata dal principio contenuto nella delega.
Novita' anche sul fronte del trattamento fiscale di auto e telefoni aziendali. Ed infine agevolazioni fiscali permanenti per le imprese che investono in ricerca, innovazione e formazione attivabili, pero', in base alla disponibilita' finanziaria, su base annuale, in sede di legge finanziaria. IRAP: si prevede la graduale eliminazione dell'imposta regionale sulle attivita' produttive a partire dall'esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro e di eventuali ulteriori costi. Si rimanda ai decreti delegati il compito di valutare la possibilita' di dare la precedenza a quei soggetti la cui base imponibile e' determinata da una prevalente incidenza del costo del lavoro rispetto agli altri. Sempre ai decreti e' demandato il compito di prevedere la semplificazione della base imponibile. IVA: il ddl mira alla riduzione delle forme di indetraibilita' e delle distorsioni della base imponibile ''in modo da avvicinare la struttura dell'imposta a quella propria di una imposta sui consumi; al coordinamento della disciplina Iva con quella delle accise; alla possibilita' che ogni anno la legge finanziaria determini l'ammontare del volume d'affari che puo' essere escluso dalla base imponibile, in quanto destinato a finalita' etiche. Una misura che va nella logica della 'de tax', cioe' dell'esclusione dalla base imponibile dell'1% del volume di affari, destinato dal consumatore a finalita' etiche. ACCISA: si prevede il riordino del sistema secondo una serie di criteri direttivi tra cui la salvaguardia della salute e dell'ambiente; l'eliminazione graduale degli squilibri fiscali tra le diverse zone del paese e la previsione di un'aliquota di accisa diversificata sugli oli minerali da riscaldamento che consenta la riduzione dell'incidenza nelle aree climaticamente svantaggiate; infine l'adeguamento dei sistemi di prelievo in coerenza con le deliberazioni dell'Authority dell'energia e del gas. IMPOSTA SUI SERVIZI: la delega punta alla razionalizzazione e concentrazione in una unica obbligazione fiscale e all'unificazione delle modalita' di prelievo di sette imposte indirette 'minori': imposta di registro, ipotecaria, catastale, di bollo, sulle concessioni governative, sui contratti di borsa, sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti.
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(26/03/2003 - Adnkronos)
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