Oggi è attesa per la legge di stabilità. In arrivo tagli e nuove tasse. In allegato la rassegna stampa e la bozza

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Il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare oggi la nuova legge di stabilità.
Secondo quanto risulta dalla bozza circolata in questi giorni ci sarebbero tagli in diversi settori e nuove imposte sulla casa. Al contempo si prevede una minore tassazione sul lavoro e un allentamento del patto di stabilità per comuni e province.
Le preoccupazioni maggiori sono state espresse in merito ai tagli alla sanità che andrebbero ad incidere sulle spese per farmaci e ambulatori.
Anche se si erano ipotizzati tagli per 2,6 miliardi sembra che il governo abbia intenzione di ridimensionare i tagli sulla sanità.

Secondo la bozza di manovra ci sarebbero meno tasse sul lavoro con delle detrazioni sull'Irap fino a 15.000 euro (a dipendente) per chi assume nuovi lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

In arrivo anche una nuova tassa sui servizi che si chiamerà Trise e che è suddivisa in due componenti: la Tari e la Tasi che servono rispettivamente a coprire i costi per la gestione dei rifiuti urbani e per i servizi indivisibili dei comuni. La tassa andrà sostanzialmente rimpiazzare l'IMU e la Tares. Contestualmente ai Comuni viene accordata una deroga al patto di stabilità interno per un importo di 2 miliardi da spalmare due anni.

Per quanto riguarda i tagli della pubblica amministrazione, si prevedono riduzioni sugli straordinari e un altro blocco dei contratti per l'anno 2014. 

Viene anche bloccata la rivalutazione sulle pensioni che superano  € 3000 euro e ci sarà un contributo di solidarietà a carico di pensioni che superano le  100.000 euro annui. Questo contributo potrebbe essere del 5% sugli importi eccedenti i 100.000 euro, del 10% su quelli che eccedono i 150.000 euro e del 15% per quelli che superano i  200.000 euro

La manovra andrebbe poi a stanziare 600 milioni di euro per rifinanziare gli ammortizzatori in deroga ma di questa cifra si sta ancora discutendo con la possibilità di un ulteriore incremento.

Per quanto riguarda le rendite finanziarie ci sarà un aumento del 2% (dal 20 al 22%) restando invariata però la tassazione sui rendimenti dei titoli di Stato del 12,5%.


Qui di seguito una rassegna stampa di notizie dal Web sul tema "legge di stabilità":

(Notizie da Google News con la ricerca "Legge di Stabilità")
Vai al testo della bozza della legge di stabilità
(15/10/2013 - N.R.)

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