I padroni che trascurano i propri cani possono essere multati. Parola di Cassazione. Secondo la Corte infatti non basta punire il solo abbandono dell'animale perchè anche l'indifferenza è un atteggiamento può diventare elemento costitutivo del reato.
I giudici di Piazza Cavour evidenziano inoltre che il
"senso di trascuratezza o disinteresse verso qualcuno o qualcosa, o anche la sola mancata attenzione" costituisce un atteggiamento che "in controtendenza con l'accresciuto senso di rispetto verso l'animale e' avvertito nella coscienza sociale come una ulteriore manifestazione della condotta di abbandono che va dunque interpretato in senso ampio e non in senso rigidamente letterale".
Con questa motivazione (sentenza n. 18892/2011) la Terza sezione penale della Corte ha convalidato una multa di ben mille euro per abbandono di animali nei confronti di un uomo che era rimasto del tutto indifferente allo smarrimento del suo cane.
Altre informazioni su questa sentenza
A nulla e' valsa la difesa dell'uomo volta a dimostrare che il cane si era perso in una
battuta di caccia e vane erano state le ricerche nella immediatezza e
nei giorni successivi.
L’uomo era gia' stato multato dal Tribunale
di Lecce nel novembre 2009. Inutile il ricorso in Cassazione. Piazza
Cavour ha sottolineato che "per la punibilita'
dell'agente non si esige soltanto la volontarieta' dell'abbandono ma
anche l'attuazione di comportamenti inerti incompatibili con la
volonta' di tenere con se' il proprio animale". Tale "indifferenza rilevano gli 'ermellini' - in controtendenza con l'accresciuto senso
di rispetto verso l'animale in genere e' avvertita nella coscienza
sociale come una ulteriore manifestazione della condotta di abbandono
che va dunque interpretato in senso ampio".
A scanso di equivoci, la Suprema Corte avverte che "per
abbandono non va inteso solo il mero distacco ma anche l'omesso
adempimento da parte dell'agente dei propri doveri di custodia e cura
e la consapevolezza di lasciare il soggetto passivo in una situazione
di incapacita' di provvedere a se stesso". Il concetto della
trascuratezza, "intesa come vera e propria indifferenza verso l'altrui
sorte evoca l'elemento della colpa che, al pari del dolo - scrive
ancora la Cassazione - rientra tra gli elementi costituitivi del reato
contestato".