Qual è la normativa italiana sui cani pericolosi, cosa prevedeva l'elenco del ministero della salute e la proposta del patentino obbligatorio
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di Valeria Zeppilli - Le persone che scelgono di ospitare un cane in famiglia si fanno di anno in anno più numerose e tale circostanza determina la costante attualità del dibattito circa la gestione dei cani ritenuti pericolosi, alimentato anche da alcuni casi di cronaca che hanno visto come protagonisti i più cari amici a quattro zampe dell'uomo.

Razze di cani pericolosi in Italia

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Proprio tale dibattito ha determinato l'emanazione nel 2007, da parte dei Ministero della salute, di un'ordinanza (oggi non più in vigore), che elencava diciassette razze di cani pericolosi per la loro aggressività.

Si trattava, in particolare, delle seguenti:

  • American Bulldog;
  • Cane da pastore di Charplanina;
  • Cane da pastore dell'Anatolia;
  • Cane da pastore dell'Asia centrale;
  • Cane da pastore del Caucaso;
  • Cane da serra da Estreilla;
  • Dogo argentino;
  • Fila brazileiro;
  • Perro da canapo majoero;
  • Perro da presa canario;
  • Perro da presa mallorquin;
  • Pit bull;
  • Pit bull mastiff;
  • Pit bull terrier;
  • Rafeiro do alentejo;
  • Rottweiler;
  • Tosa inu.

Ai proprietari dei cani appartenenti a una delle predette razze venne imposto di dotarsi di un patentino per poter possedere e gestire un simile animale e di stipulare un'assicurazione per la responsabilità civile per i danni da questo cagionati.

Cani pericolosi: normativa vigente

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L'emanazione di un tale elenco, tuttavia, sollevò sin da subito delle vivaci proteste da parte del mondo animalista e non solo, che si scagliavano contro la scelta di distinguere in maniera assoluta un cane buono da un cane cattivo solo in ragione della razza di appartenenza.

Così, l'ordinanza del 2007 è stata rimpiazzata dall'ordinanza del 4 marzo 2009, tuttora vigente, che impone delle norme comportamentali ben precise a chiunque possieda un cane, di qualsiasi razza esso sia.

In particolare, ai padroni si impone di:

  • affidare il cane a persone che sono in grado di gestirlo;
  • utilizzare sempre il guinzaglio (che non deve superare il metro e mezzo di lunghezza), tranne quando il cane è condotto in una delle aree a lui dedicate dai Comuni;
  • portare con sé la museruola, da applicare in caso di rischio evidente per l'incolumità di altre persone o di altri animali o se lo richiedono le autorità competenti;
  • raccogliere le feci.

Cani pericolosi: corsi e assicurazioni

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In ogni caso, ancora oggi tutti i proprietari di cani possono scegliere liberamente di partecipare a un corso di formazione per la gestione dell'animale o di stipulare un contratto di assicurazione che li tuteli dai danni da questo cagionati.

Cani pericolosi: il patentino obbligatorio

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Va infine segnalato che, nonostante oggi in Italia non sia più esistente un elenco ufficiale dei cani pericolosi, a inizio 2020 il Comune di Milano ha varato una sua lista personale, stabilendo l'obbligo di dotarsi di un apposito patentino (al costo di 50 euro) per tutti coloro che possiedono un:

  • Bulldog americano;
  • Pastore Maremmano Abruzzese;
  • Dogo Argentino;
  • Rottweiler;
  • Bull Terrier;
  • Cane Lupo Cecoslovacco;
  • Cane Lupo Italiano;
  • Cane corso.

Sono considerati a tal fine pericolosi anche i Pitbull e i meticci nati dall'incrocio tra le razze in elenco.

Leggi Patentino obbligatorio per i cani pericolosi

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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