L'udienza di comparizione prebattimentale art. 554 c.p.p. prevista dalla riforma ha una funzione di filtro per reati a citazione diretta in giudizio, essa definisce inoltre i profili preparatori al dibattimento

Udienza "filtro" e nuovi reati a citazione diretta

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La previsione della nuova udienza filtro prevista per i reati a citazione diretta in giudizio (art. 550 c.p.p.) è la conseguenza anche dell'ampliamento del numero dei reati che prevedono la citazione diretta in giudizio. La nuova udienza però comporta anche la riduzione di impiego dell'udienza preliminare.

La scelta dell'ampliamento dei reati a citazione diretta non si basa solo sull'entità della pena, bensì sulla volontà di aumentare le eccezioni previste dal comma 2 dell'art. 550 c.p.p. per due motivi:

  • uno formale, che fa riferimento alla pena edittale non superiore nel massimo a sei anni (o compreso tra 4 e sei se congiunta alla multa);
  • uno sostanziale invece che viene identificato con una certa semplicità nell'accertamento del reato.

Tra i reati che non prevedono indagini particolarmente complesse troviamo gli atti osceni in luogo pubblico, la truffa aggravata, l'appropriazione indebita, l'evasione aggravata da violenza o minaccia, la bigamia, la violazione della pubblica custodia di cose, a cui si aggiungono anche alcuni reati in materia di immigrazione e di sostanze stupefacenti.

Come funziona l'udienza filtro

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La ragione dell'udienza filtro, come anticipato, è quella di definire il processo nei casi in cui, sulla base degli atti di indagine che vengono trasmessi al giudice, tra gli esiti possibili, ci sono la pronuncia di una sentenza di non luogo a procedere in virtù di una causa di non punibilità, se ci sono elementi che conducono a un proscioglimento o se gli elementi a disposizione non consentono di giungere ragionevolmente a una pronuncia di condanna.

In realtà questa udienza è importante anche perché il giudice monocratico che la presiede compie un giudizio prognostico, sulla base degli atti probatori dell'accusa, di una possibile pronuncia di condanna.

L'udienza filtro però non serve solo a questo. Essa definisce infatti anche i profili preparatori necessari al dibattimento successivo che si riferiscono alla costituzione delle parti, alle questioni preliminari e ai riti alternativi. Questo accade ovviamente se non ci sono le condizioni per arrivare a una sentenza di non luogo a procedere o se non ci sono definizioni alternative come l'applicazione della pena su richiesta o l'oblazione.

La novità è di estremo rilievo, tanto che il Dipartimento degli Affari di Giustizia il 20 ottobre 2022 ha emanato una circolare esplicativa (sotto allegata) dedicata all'udienza predibattimentale, di sicuro interesse per gli addetti ai lavori.

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Scarica pdf Circolare giustizia 20 ottobre 2022

Foto: 123rf.com
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