Significato e commento dell'articolo 98 della Costituzione: pubblici impiegati e interesse pubblico

Il testo dell'articolo 98 della Costituzione

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I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.

Si possono, con legge, stabilire limitazioni al diritto di iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.

L'interesse pubblico al di sopra di tutto

La ratio unificante, che emerge con evidenza dai tre commi dell'articolo 98 della Costituzione, è la necessità di garantire l'imparzialità dell'azione dei dipendenti pubblici, l'esclusiva rispondenza del loro operato all'interesse pubblico.

Limitazione al diritto di iscriversi a partiti politici

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Alla luce di una finalità così alta, si giustificano quindi anche restrizioni che non potrebbero essere applicate alla generalità dei cittadini. Ad esempio, l'interdizione ad iscriversi a partiti politici (ma solo in forza di una legge dello Stato) per le categorie indicate al terzo comma.

Nel caso dei magistrati, in particolare, è chiaro l'intento perseguito dai Costituenti: si vuole rendere il più efficace possibile il principio della separazione dei poteri, a sua volta garanzia della terzietà ed indipendenza della magistratura.

Per quanto riguarda militari e forze di polizia, invece, la circostanza stessa del possesso di armi venne probabilmente ritenuto un elemento di pericolo per la conservazione dell'ordine pubblico e della sicurezza nazionale.

Per i rappresentanti diplomatici e consolari che si trovino fuori dal territorio italiano, infine, si pensò che i costanti rapporti con soggetti politici stranieri avrebbe potuto minarne la fedeltà alla Repubblica - con la conseguenza di rendere assai pericolosa una loro eventuale "entrata in politica".

Le promozioni dei dipendenti-parlamentari

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A proposito delle limitazioni previste dal secondo comma in capo ai parlamentari che siano anche dipendenti pubblici, queste mirano a scongiurare fenomeni di corruzione, evitando così che gli avanzamenti di carriera possano essere frutto di attività di "scambio".

Al servizio della Nazione

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Il primo comma, infine, che fa da sintesi e introduzione agli altri due capoversi, sembra di una limpidezza lapalissiana, addirittura superflua. Eppure, evidentemente, in sede di assemblea costituente si è ritenuto di doverlo ribadire con forza. Un dipendente pubblico persegue soltanto l'interesse della Nazione - non il proprio, non quelli di altri soggetti. Da qui originano anche le possibili incompatibilità fra impieghi pubblici ed alcuni impieghi privati.


Foto: 123rf.com
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