Significato e commento dell'articolo 80 della Costituzione: ordinamento italiano e diritto internazionale, ratifica dei trattati internazionali

Il testo dell'articolo 80 della Costituzione

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Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Ordinamento italiano e diritto internazionale

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Questioni fondamentali e prioritarie quali i diritti umani, l'ambiente, la pace, l'economia, la giustizia, il lavoro, solo per fare alcuni esempi, dovranno essere regolamentati al fine di ottenere risultati che possano apportare un miglioramento nel vivere comune.

La necessità di una regolamentazione di tali tematiche è ciò che conduce alla sottoscrizione di trattati internazionali, descritta dall'art. 80 Cost.. Il procedimento è di facile intuizione: dinnanzi ad una tematica di interesse internazionale, i Governi si riuniscono e stabiliscono un accordo che verrà dagli stessi sottoscritto. Gli Stati firmatari saranno obbligati, così come i suoi cittadini, a rispettare i contenuti del trattato.

Tale aspetto è di importanza fondamentale perché crea dei vincoli per gli Stati sottoscrittori, i quali dovranno rispettare la sostanza e il contenuto del trattato, anche nei confronti degli altri Stati. Ciò comporta, pertanto, la creazione di un sodalizio verso un fine, che sia il riscaldamento globale, il controllo degli armamenti, la partecipazione ad organizzazioni internazionali e molto altro.

La ratifica dei trattati internazionali

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Ai sensi dell'art. 80 Cost. per essere ratificato un trattato internazionale deve essere autorizzato dalle Camere, così coinvolgendo i diretti rappresentati della popolazione. Pertanto, i trattati concordati con gli associati internazionali vengono trasmessi ai Presidenti di entrambe le Camere.

A seguito di ciò, il percorso prevede, prima di tutto, ai sensi di quanto previsto dall'art. 72 Cost., la riserva dell'Assemblea; in secondo luogo, l'inserimento del testo del trattato all'interno del programma; poi, l'ampliamento delle tempistiche per la trattazione delle linee generali; infine, l'analisi del progetto di legge durante la sessione di bilancio.

Il Parlamento non ha il potere di sindacare relativamente all'accordo stipulato dai Governi, è quindi impossibilitato all'introduzione di emendamenti. Può tuttavia procedere all'adattamento del testo in quello che è il panorama italiano, mediante norme di adattamento.

Dopo l'approvazione delle Camere, il testo verrà poi inviato al Presidente della Repubblica, il quale ratifica formalmente il trattato. Nel caso in cui lo stesso sia bilaterale, e coinvolga pertanto due Stati, questi procederanno direttamente al reciproco scambio; nel caso in cui sia, invece, multilaterale, incorporando più Stati, la ratifica andrà depositata. Da tale momento, l'Italia dovrà impegnarsi al rispetto del contenuto del trattato internazionale ratificato.

Si precisa, infine, che tale atto - al fine di essere correttamente recepito nella normativa italiana - necessiterà poi di un c.d. ordine di esecuzione.


Foto: 123rf.com
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