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I diritti umani

Una breve guida ai diritti umani, per capire cosa sono, come si sono evoluti nel tempo e quali sono quelli previsti dalla Dichiarazione Universale del 1948
uomo con cerotto sulla bocca con scritto diritti umani

di Annamaria Villafrate - Una breve guida ai diritti umani, alla loro evoluzione storica e a quelli contemplati dalla Dichiarazione Universale del 1948 (sotto allegata). Con la precisazione che non è possibile stilare un elenco completo ed esaustivo dei diritti umani, poiché la materia è in continua evoluzione. Non solo, contrariamente a quello che si può pensare, la loro tutela non è garantita dalla Dichiarazione dei diritti Umani, che ha solo valore morale e quindi giuridicamente non vincolante, ma dagli ordinamenti interni dei vari Stati. Basta infatti leggere con attenzione il testo della nostra Costituzione, per accorgersi come i principi sanciti nel 1948, siano stati dalla stessa recepiti e riaffermati:

  1. Diritti umani: cosa sono
  2. Diritti umani: evoluzione
  3. I diritti umani previsti dalla Dichiarazione Universale
  4. Diritti umani: la tutela delle Nazioni Unite
  5. Diritti umani: la tutela a livello europeo

Diritti umani: cosa sono

I diritti umani sono quelli che vengono riconosciuti ad ogni individuo solo per il fatto di appartenere al genere umano. Si tratta di diritti innati, affermati fin dall'antichità, che hanno assunto un'importanza particolare soprattutto dopo lo sterminio degli ebrei avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo il motivo per il quale si sente la necessità di affermare che: "Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione."

Diritti umani: evoluzione

La prima forma di proclamazione dei diritti umani è stata sancita all'indomani della Rivoluzione Francese nel 1789 dalla "Dichiarazione dei diritti umani e del cittadino".

E' poi la volta del "Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali" (sotto allegato), che contempla il diritto all'istruzione, al lavoro, all'associazionismo e all'assistenza sociale, per garantire i quali lo Stato è tenuto a svolgere un ruolo attivo. Nel 1966 viene emanato anche il "Patto internazionale sui diritti civili e politici" (sotto allegato) che si rivolge agli Stati aderenti e tratta argomenti particolarmente importanti, tra i quali la pena di morte, la parità tra i sessi, la tortura, il diritto a un giusto processo, la detenzione, la libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero e credo religioso, la tutela dei fanciulli, ecc.

La terza "generazione" dei diritti umani riguarda invece la tutela dei soggetti deboli, ossia donne, bambini, rifugiati e migranti, ma anche della pace e dell'ambiente e la garanzia all'assistenza umanitaria. Questa terza generazione di diritti umani ha dato vita a convenzioni specifiche come quelle:

  • contro la discriminazione razziale;
  • contro la discriminazione verso le donne;
  • contro la tortura, le pene o i trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
  • per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza;
  • per i diritti dei lavoratori migranti e dei loro familiari;
  • per i diritti dei disabili.

I diritti umani previsti dalla Dichiarazione Universale

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce i seguenti diritti umani:

  • uguaglianza;
  • vita, libertà e sicurezza della propria persona;
  • a non essere ridotto in schiavitù;
  • a non essere torturato;
  • al riconoscimento della personalità giuridica;
  • alla tutela contro ogni forma di discriminazione;
  • alla possibilità di ricorrere in Tribunale per la difesa dei propri diritti fondamentali;
  • a non essere arrestato, detenuto o esiliato arbitrariamente;
  • a una pubblica udienza davanti a un tribunale imparziale e indipendente;
  • a essere considerato innocente fino alla condanna definitiva, a non essere condannato per un fatto che, nel momento in cui è stato commesso, non costituisce reato e a non essere sottoposto a una pena superiore a quella prevista per quanto commesso;
  • alla tutela legale, quando vi siano violazioni della sua privacy in relazione a famiglia, casa, corrispondenza, onore e reputazione;
  • alla libertà di movimento, residenza, espatrio;
  • di asilo, tranne i casi in cui si sono commessi reati politici o azioni contrarie alle Nazioni Unite;
  • a una cittadinanza, a mutarla e a non esserne privato arbitrariamente;
  • al matrimonio senza distinzioni di razza, religione e cittadinanza, in piena libertà, con pari diritti e alla tutela della famiglia da parte dello Stato;
  • alla proprietà privata o comune di cui non si può essere privati arbitrariamente;
  • di pensiero, religione e coscienza, di mutarli e manifestarli;
  • di opinione ed espressione e a non essere molestato per queste, oltre al diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee con ogni mezzo e senza limiti territoriali;
  • a riunirsi e associarsi pacificamente così come il diritto a non dover aderire ad alcuna associazione;
  • a partecipare al governo del proprio paese direttamente o tramite rappresentanti, di accedere al pubblico impiego in condizioni di parità, a votare liberamente;
  • alla sicurezza sociale e alla realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali;
  • al lavoro, alla protezione contro la disoccupazione, a una retribuzione equa e dignitosa, a mezzi di protezione sociale, a fondare e ad aderire a sindacati;
  • al riposo, allo svago, a ferie retribuite e a orari di lavoro limitati;
  • a un tenore di vita tale da consentire il proprio benessere e della famiglia (vestiti, abitazione, cure mediche), tutela in caso di disoccupazione, malattia, vedovanza, vecchiaia e in genere quando si perdono i mezzi di sussistenza. Infanzia e maternità hanno diritto a particolari cure. I figli naturali hanno diritto alle stessa protezione sociale di quelli legittimi;
  • all'istruzione elementare obbligatoria e gratuita e a quella superiore in condizioni di parità. I genitori hanno diritto prioritario sulla scelta dell'istruzione dei figli;
  • a partecipare alla vita culturale, a godere dell'arte, a beneficiare dei progressi scientifici, alla tutela del diritto d'autore;
  • all'ordine sociale e internazionale che consenta di attuare i diritti espressi dalla DUDU;
  • all'esercizio dei propri diritti e libertà, con i limiti necessari a rispettare i diritti e le libertà altrui e al rispetto della morale, dell'ordine e del benessere della società, il tutto senza violare quanto sancito dalla DUDU.

La norma di chiusura dispone che nulla di quanto previsto dalla DUDU può essere interpretato nel senso che uno Stato, gruppo o persona possa agire per distruggere anche uno solo dei diritti e delle libertà da essa sanciti.


Diritti umani: la tutela delle Nazioni Unite

All'interno delle Nazioni Unite alcuni organismi si occupano, in particolare, di diritti umani e libertà fondamentali della persona. Si tratta della terza Commissione per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali, presso l'Assemblea generale con sede a New York e del Consiglio per i Diritti Umani, che invece opera a Ginevra. Alla Commissione il compito di esaminare le proposte di risoluzione in materia di diritti umani che, dopo la fase di negoziazione e approvazione, vengono sottoposte all'Assemblea Generale che le adotta definitivamente. Il Consiglio per i Diritti Umani (CDU) invece è un organo sussidiario dell'Assemblea Generale dell'ONU, a cui spettano i seguenti compiti:

  • favorire il rispetto e la protezione dei diritti umani;
  • intervenire in caso di violazione;
  • promuovere il coordinamento tra le varie strutture che fanno parte delle Nazioni Unite in materia di diritti umani e problematiche connesse.

Diritti umani: la tutela a livello europeo

Della tutela dei diritti umani si occupa anche l'Unione Europea che nel lontano 1950 ha adottato la "Convenzione Europea dei Diritti dell'uomo" e nel 2000 la "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea", che ha lo stesso valore giuridico dei Trattati Europei.

Gli organismi che, a livello europeo, ricoprono un ruolo rilevante in tale ambito sono:

  • l'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali, fondata nel 2007 e con sede a Vienna, che fornisce consulenza specifica alle istituzioni europee al fine di adottare una disciplina adeguata in materia;
  • la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con sede a Strasburgo, organo giurisdizionale competente a decidere sui ricorsi individuali e statali, in tutti i casi in cui si ritengano violati i diritti umani. A questa attività la Corte affianca la funzione consultiva su tematiche giuridiche relative all'interpretazione della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo e dei suoi protocolli addizionali.

Leggi anche:

- La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani oggi

- Diritti umani: problematiche costituzionali e di giustizia penale internazionale

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Patto internazionale diritti economici sociali e culturali
Patto internazionale diritti civili e politici
Rapporto sui diritti umani di Amnesty Interenational 2017-2018
(28/10/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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