Il bonus chef, introdotto dalla legge di bilancio 2021, consiste in un credito di imposta fino a 6.000 euro per i cuochi professionisti

Cos'è il bonus cuochi

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Il bonus chef è un'agevolazione prevista dalla legge di bilancio 2021 (legge n. 178/2020) per sostenere in particolare il settore della ristorazione, uno dei più colpiti dalla crisi pandemica da Covid19.

Nello specifico il bonus cuochi consiste in un credito d'imposta fino a 6mila euro di cui possono beneficiare i cuochi professionisti siano essi lavoratori autonomi o dipendenti.

La misura in scadenza il 31 dicembre 2021 è stata prorogata dal Milleproroghe 2022 al 31 dicembre 2022.

Vediamo come funziona e a chi spetta nello specifico.

Soggetti beneficiari

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Del bonus chef, possono beneficiare i cuochi professionisti che lavorano presso ristoranti e alberghi, sia in qualità di lavoratori dipendenti che autonomi, titolari di partita Iva, anche se non in possesso del Codice Ateco 5.2.2.1.0.

Come funziona il bonus chef

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Il bonus chef è un credito d'imposta che viene riconosciuto nella misura del 40% da calcolare sui costi sostenuti per acquistare beni strumentali durevoli o per partecipare a corsi di aggiornamento professionale, strettamente funzionali all'esercizio dell'attività di cuoco e che vengono sostenuti tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

Il Milleproroghe 2022 ha prorogato la misura al 31 dicembre 2022.

Spese ammesse al credito d'imposta

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Nello specifico, la legge di bilancio precisa che sono ammesse al credito d'imposta le spese che i cuochi professionisti sostengono per:

  • macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari;
  • strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • corsi di aggiornamento professionale.

Il credito d'imposta può essere concesso nel limite massimo di 6000 euro. Tutto nel limite di spesa stabilito per questa agevolazione fiscale, che è stata fissata nella misura di 1 milione di euro per ogni anno che va dal 2021 al 2023.

Il credito d'imposta infine, come precisato dalla legge bilancio, può essere usato solo in compensazione e può essere ceduto anche a istituti di credito e intermediari finanziari.

Caratteristiche del bonus chef

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Il bonus chef non concorre a formare il reddito sottoposto alle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP (imposta regionale attività produttive) e non rileva neppure ai fini del rapporto contemplato dagli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR di cui al DPR n, 917/1986 (interessi e oneri passivi diversi).

Concessione, documentazione e revoca

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A un decreto interministeriale del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze il compito di dare attuazione al bonus chef e di specificare le procedure di concessione al fine del rispetto del limite di spesa, alla documentazione richiesta, alle condizioni di revoca e all'effettuazione dei controlli.


Foto: 123rf.com
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