Bonus casa 2020: ecco gli incentivi che saranno prorogati

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Il Ministro dello Sviluppo Economico anticipa l'intenzione di prorogare, anche per il prossimo anno, il pacchetto di bonus casa in scadenza a fine 2019
casa su legno con livelli di efficienza energetica
di Lucia Izzo - "Ritengo necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l'efficienza energetica, tema che mi sta particolarmente a cuore". Sono queste le dichiarazioni che il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha reso nel messaggio inviato alla ventinovesima edizione del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza.
  1. Proroga bonus casa 2020
  2. Misure efficienza energetica: Patuanelli, da rendere strutturali
  3. Bonus ristrutturazioni edilizie
  4. Bonus verde
  5. Bonus mobili
  6. Risparmio energetico

Proroga bonus casa 2020

Buone notizie dunque per i bonus casa, il cui esito era apparso incerto per il prossimo anno e che sembrano, invece, destinati a essere prorogati se le dichiarazioni si tradurranno in azioni concrete in sede di bilancio.

Si rammenta che, entro il 27 ottobre, il nuovo esecutivo deve presentare la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) per aggiornare le previsioni economiche e di finanza pubblica del DEF in relazione alla maggiore disponibilità di dati ed informazioni sull'andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica, anche in vista dell'approvazione della manovra di bilancio.

Positiva la reazione del Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, che ha parlato di "segnale importante, perché sono l'unica forma di sostegno a un settore in estrema difficoltà e gravato da una tassazione patrimoniale giunta a livelli non sopportabili".

Misure efficienza energetica: Patuanelli, da rendere strutturali

Il Ministro ha ricordato che, grazie alle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si sono registrate oltre 39 miliardi di euro (3,3 solo nel 2018) di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh).

Ancora, per Patuanelli "l'efficienza energetica rimane una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l'energia di famiglie, imprese e PA e rappresenta, al contempo, una filiera industriale fortemente italiana in cui le innovazioni di prodotto e servizio fanno del nostro Paese un'eccellenza".

L'intenzione espressa è, non solo, quella di prorogare queste misure a sostegno del settore per il 2020, ma addirittura di renderle strutturali in futuro, "perché non di rado gli interventi edilizi prevedono un impegno economico importante che richiederebbe una programmazione a lungo termine".

quelle per il recupero del patrimonio edilizio, il bonus mobili l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, la realizzazione e manutenzione straordinaria di giardini e gli interventi di risparmio energetico «qualificato».

Bonus ristrutturazioni edilizie

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.

La più conosciuta è sicuramente quella disciplinata dall'art. 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi, che consiste in una detrazione dall'Irpef che, fino al 2019 (grazie all'effetto di una serie di proroghe), è pari al 50% delle spese sostenute fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Si tratta dell'agevolazione inerente i costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato, per quegli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e altri interventi minori.

Salvo non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro che era stato aumentato dal 26 giugno 2012.

Bonus verde

Come emerso nei giorni scorsi, potrebbe essere confermato per il 2020 e per il 2021 anche il c.d. "bonus verde" l'incentivo fiscale per chi effettua interventi di sistemazione a verde, miglioramento e manutenzione di giardini, cortili e terrazzi.


La misura infatti che garantisce una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per ogni unità immobiliare a uso abitativo, da ripartire in dieci quote annuali costanti), risulta inserita nella bozza del decreto clima presto sul tavolo del Cdm per l'approvazione.

Bonus mobili

Salvo proroghe, rischia di venir meno anche il c.d. bonus mobili. Nel dettaglio, si tratta di una detrazione Irpef del 50% riconosciuta a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, su un importo di non più di 10mila euro

L'agevolazione, prorogata dall'ultima manovra di bilancio anche per gli acquisti effettuati nel 2019, può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2018.

Per gli acquisti effettuati nel 2018, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l'intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2017. Come ottenere il bonus La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

Risparmio energetico

Da confermare per il prossimo anno sarebbero anche le detrazioni IRPEF e IRES che spettano per le spese, sostenute entro il 31 dicembre 2019, per tutta una serie di interventi di risparmio energetico "qualificato". Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%.

In particolare, la detrazione del 50% è riconosciuta per: acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (se oltre ad essere in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%); acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

(28/09/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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