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La moneta scritturale

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Cos'è la moneta scritturale e l'allarme della banca d'Italia sui falsi euro scritturali, ossia le iniziative di privati che pretendono di utilizzare moneta scritturale autonomamente creata
banca italia

di Gabriella Lax - Attenzione alla falsa "moneta scritturale". A due anni di distanza dalla nota pubblicata il 6 giugno 2017, la Banca d'Italia deve nuovamente intervenire e mettere in guardia su «iniziative di privati che pretendono di utilizzare moneta scritturale autonomamente creata e allerta tutti i cittadini sulle conseguenze e i rischi dell'utilizzo di tali forme di pagamento».

  1. Euro scritturali, l'allarme di Banca d'Italia
  2. Moneta scritturale: cos'è
  3. Emissione abusiva di moneta elettronica è reato

Euro scritturali, l'allarme di Banca d'Italia

La Banca d'Italia, si legge in un comunicato, «continua a ricevere comunicazioni di privati che pretendono di utilizzare "euro scritturali" autonomamente creati, o che riguardano piattaforme e sedicenti "organismi monetari" con funzioni bancarie che creerebbero "moneta scritturale" garantita dalla Banca d'Italia». Niente di più falso. Da qui l'invito a non utilizzare monete scritturali autonomamente create da privati non autorizzati e, soprattutto, a non fare affidamento su organismi che pretendono di operare in tali forme di "moneta", la cui attività può configurare ipotesi di abusivismo sanzionabili.

Moneta scritturale: cos'è

La moneta scritturale non è altro che uno strumento di pagamento gestito da banche in sostituzione del trasferimento materiale di denaro (es. assegni, vaglia, ecc.). Si tratta, dunque, di strumenti che vengono accettati come forme di pagamento, data l'esistenza di un deposito o di un rapporto di credito bancario.

Nello specifico La "teoria della creazione autonoma di moneta scritturale", trae spunto dalla concezione di proprietà collettiva della moneta, per affermare la possibilità per ogni singolo cittadino di creare in via autonoma moneta "scritturale" attraverso proprie registrazioni contabili per l'importo corrispondente alla somma dovuta.

Moneta scritturale sul web

Anche sul web esistono specifici moduli da utilizzare per la creazione degli "euro scritturali" e per la comunicazione del presunto pagamento da indirizzare ai soggetti creditori (banche, finanziarie, Fisco, enti pubblici, enti fornitori, ecc.) e, per conoscenza, alla Banca d'Italia.

Da qui la precisazione che «sulla base della normativa internazionale e nazionale, l'unica forma di moneta legale - ossia dotata del potere di estinguere le obbligazioni in denaro - è la moneta emessa dalla Banca Centrale Europea (BCE). Invece, il meccanismo di creazione di moneta scritturale da parte del singolo cittadino avrebbe lo scopo di replicare la cosiddetta moneta bancaria o scritturale, termine con il quale si indica l'insieme degli strumenti gestiti e organizzati dalle banche e dagli altri soggetti abilitati a prestare servizi di pagamento: assegni, bonifici, addebiti diretti, carte. La prestazione dei servizi di pagamento, attraverso moneta scritturale, è un'attività consentita per legge esclusivamente ai soggetti abilitati, quali banche, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento. Gli stessi intermediari sono sottoposti dalla legge alla vigilanza della Banca d'Italia, affinchè sia assicurata la sana e prudente gestione, la stabilità complessiva.

Emissione abusiva di moneta elettronica è reato

E, a tal proposito, si ricorda che secondo il Testo unico bancario (artt. 131-bis e 131-ter) l'abusiva emissione di moneta elettronica e l'abusiva prestazione di servizi di pagamento costituiscono un reato. Da qui l'avvertimento della Banca d'Italia che le iniziative di creazione autonoma di moneta scritturale non hanno alcun fondamento giuridico e invita i cittadini a non utilizzare tali forme di "moneta", prive di valore legale e del potere di estinguere le obbligazioni in denaro.

I soggetti creditori non possono accettare queste forme di "pagamento", e sono autorizzati ad attivare le tutele previste dall'ordinamento per il caso di inadempimento (avvio di azioni di recupero, applicazione di sanzioni o interessi di mora, ecc.).

Ed ancora la moneta scritturale creata da soggetti non autorizzati non può nemmeno costituire la provvista per l'effettuazione di operazioni di pagamento da parte dei soggetti abilitati o per l'emissione di titoli di credito quali i vaglia cambiari della Banca d'Italia. La stessa Banca chiarisce infine che non darà alcun seguito a qualsivoglia comunicazione di soggetti che presumono di creare e utilizzare moneta scritturale e che valuterà possibili iniziative legali sia quanto a potenziali effetti destabilizzanti nei confronti dell'ordine pubblico economico, sia in termini di tutela della propria posizione.

(20/06/2019 - Gabriella Lax)
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