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Pensione anticipata, domande fino al 1° marzo

Entro questa data i lavoratori precoci che hanno versato almeno 41 anni di contributi dovranno presentare la domanda di verifica dei requisiti
anziano pensionato che guarda sorpreso il computer

di Gabriella Lax - Scade il prossimo 1° marzo la prima finestra utile per produrre l'istanza di verifica del possesso dei requisiti per andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica.

Lavoratori precoci con 41 anni di contributi, domanda entro il 1° marzo

Dunque i lavoratori che versano in una situazione di difficoltà e che hanno versato almeno 41 anni di contributi dovranno inviare la domanda per la verifica dei requisiti al fine di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Dopo aver inviato la domanda di verifica dei requisiti per accedere alla pensione anticipata, i lavoratori precoci potranno presentare la domanda di accesso alla pensione con la quota 41. La domanda di verifica potrà essere presentata dai lavoratori che vantano almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età e non solo.

Lavoratori precoci quota 41, i requisiti

I lavoratori, dovranno, in primis, rientrare nella categoria dei precoci, ovvero di coloro che possono vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età, oltre ad aver maturato nel corso del 2019 il requisito contributivo di 41 anni ovvero 2132 settimane contributive. I lavoratori precoci devono inoltre rientrare in una delle categorie tutelate dalla legge:

  • disoccupati involontari che hanno terminato di percepire gli ammortizzatori sociali dal almeno tre mesi. In questo caso, il rapporto di lavoro deve essere terminato per licenziamento, risoluzione consensuale nell'ambito delle procedure di conciliazione, oppure dimissioni per giusta causa;
  • caregiver: se assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parenti di primo grado conviventi con handicap grave. Se il coniuge o i parenti di primo grado hanno più di 70 anni oppure siano a loro volta affetti da patologia grave, sono compresi anche parenti e affini fino al secondo grado conviventi;
  • lavoratori con ridotta capacità lavorativa: almeno al 74%;
  • addetti a mansioni gravose da almeno sei anni negli ultimi sette o da almeno sette anni negli ultimi dieci. Le 15 mansioni gravose sono: addetti alla concia di pelli e pellicce, addetti ai servizi di pulizia, addetti spostamento merci e/o facchini, conducenti di camion o mezzi pesanti in genere, conducenti treni e personale viaggiante in genere, guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni, infermieri o ostetriche che operano su turni, maestre/i di asilo nido e scuola dell'infanzia, operai edili o manutentori di edifici, operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti, chi cura, per professione, persone non autosufficienti, lavoratori marittimi, pescatori, operai agricoli, siderurgici.

Dopo aver inoltrato l'istanza di verifica, l'Inps, ricevuta la domanda, dovrà verificare la sussistenza dei requisiti e la disponibilità dei fondi e, successivamente, comunicare al lavoratore entro il 30 giugno 2019 la prima decorrenza della prestazione. Si ricordi che che il requisito contributivo di 41 anni può essere maturato successivamente all'inoltro della domanda, purché entro l'anno di riferimento. Il termine del 1° marzo non è però perentorio. Si potranno proporre le domande di verifica dal 2 marzo al 30 novembre 2019 , tuttavia, in questi casi, l'istanza sarà accettata solo a fronte delle risorse avanzate in esito al monitoraggio condotto con riferimento alle istanze prodotte entro il 1° marzo 2019.

(23/02/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com

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