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Lavoratori precoci: benefici per le pensioni

La legge di stabilità 2017 ha riconosciuto ai lavoratori precoci la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un requisito contributivo ridotto. Vediamo in questa guida chi sono i lavoratori precoci e quando hanno diritto alla pensione anticipata
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di Valeria Zeppilli

Chi sono i lavoratori precoci

I lavoratori precoci sono tutti quelli che hanno iniziato a lavorare quando ancora erano molto giovani, in particolare prima del compimento dei 19 anni di età.

La legge di stabilità 2017, all'articolo 1, commi 199 e seguenti, prevede la possibilità per tali soggetti di accedere alla pensione anticipata di cui alla legge numero 241/2011 con un requisito contributivo ridotto.

Lavoratori precoci che hanno diritto al beneficio della pensione anticipata

Il beneficio della pensione anticipata non spetta a tutti i lavoratori precoci, ma solo a quelli (dipendenti o autonomi) che:

  • sono iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria o alle sue forme sostitutive ed esclusive,
  • hanno almeno un anno di contribuzione relativo a periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età.

Nel rispetto di tali condizioni, possono accedere alla pensione anticipata:

  • i lavoratori dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione a causa di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che, da almeno tre mesi, non percepiscono più la prestazione per la disoccupazione;
  • i lavoratori dipendenti o autonomi che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della legge n. 104/1992 ;
  • i lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%;
  • i lavoratori dipendenti che sono addetti a lavori usuranti;
  • i lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa attività particolarmente gravose.
Si considerano attività particolarmente gravose le attività di operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; di conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; di conciatori di pelli e di pellicce; di conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; di conduttori di mezzi pesanti e camion; di personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; di addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; di insegnanti della scuola dell'infanzia ed educatori degli asili nido; di facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati; di personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; di operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata

Concretamente, i lavoratori che rientrano nelle predette categorie e rispondono ai predetti requisiti hanno la possibilità, a partire da maggio 2017, di accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contribuzione, siano essi donne o uomini. Dal 1° gennaio 2019, il requisito contributivo sarà assoggettato al normale adeguamento alle aspettative di vita.

Tuttavia, occorre tener conto del fatto che il beneficio pensionistico per i lavoratori precoci è assoggettato a specifici limiti di spesa (360milioni di euro per il 2017, 550milioni di euro per il 2018, 570milioni di euro per il 2019, 590milioni di euro per il 2020) e che, di conseguenza, è stabilito un contingente numerico per l'accesso ad esso.

Come fare domanda per ottenere il beneficio della pensione anticipata

Per ottenere il beneficio della pensione anticipata, occorre preliminarmente presentare una domanda per il riconoscimento dello stesso, che per il 2017 andava presentata entro il 15 luglio, mentre, per gli anni successivi, andrà presentata entro il 1° marzo di ciascun anno. Le domande presentate fuori termine possono comunque essere prese in considerazione dall'Inps, purché pervengano entro il 30 novembre di ciascun anno e residuino risorse finanziarie.

In ogni caso è prevista la possibilità di maturare entro la fine dell'anno e di valutare in maniera prospettica sia il requisito contributivo, che il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione, che il requisito richiesto per poter essere considerato lavoratore addetto a lavori usuranti, che, infine, i requisiti temporali richiesti per il riconoscimento dello svolgimento di attività gravose.

L'esito dell'istruttoria è comunicato dall'Inps entro il 30 ottobre 2017 ed entro il 30 giugno di ciascun anno successivo. Il termine è spostato al 31 dicembre di ciascun anno per le domande tardive.

L'esito positivo del riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio è condizione per poter presentare domanda di accesso alla pensione anticipata con il beneficio per i lavoratori precoci.

Quest'ultima va presentata con modalità telematica e il trattamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda. Solo per il 2017, la decorrenza è quella di maturazione delle condizioni e in ogni caso non antecedente maggio 2017.

Se il richiedente è iscritto alla gestione esclusiva, la decorrenza è fissata al giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

Incompatibilità

Il godimento del beneficio di riduzione del requisito contributivo per la pensione previsto per i lavoratori precoci alle predette condizioni è incompatibile con lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo, in Italia o all'estero, sino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata. Esso è inoltre incompatibile con altre maggiorazioni eventualmente previste per i lavoratori precoci.

L'unico trattamento con il quale è compatibile il beneficio in analisi è il riconoscimento di due mesi di contribuzione figurativa (fino a massimo di cinque anni, per ogni anno di servizio effettivamente svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private o cooperative), accordato ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità almeno pari al 74% o rientrante nelle prime quattro categorie di cui all'allegato A del TU in materia di pensione di guerra.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(14/09/2017 - Valeria Zeppilli)
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