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In pensione 5 mesi più tardi

L'Inps ha reso ufficiale l'aumento dei cinque mesi dei requisiti pensionistici per il biennio 2019-2020. In allegato la circolare
anziano che guida lentamente auto

di Gabriella Lax - Altri cinque mesi per andare in pensione. Così l'Inps ha reso ufficiale l'aumento di cinque mesi dei requisiti pensionistici relativi al biennio 2019/2020.

Pensioni, dal 2019 servono altri 5 mesi

«A decorrere dal 1° gennaio 2019 – si legge nella circolare numero 62 del 4 aprile scorso (sotto allegata) - i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici sono ulteriormente incrementati di cinque mesi e i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva, e successive modificazioni, sono ulteriormente incrementati di 0,4 unità». Nello specifico, dal prossimo 1° gennaio 2019 saranno applicati i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita, stabiliti dal decreto 5 dicembre 2017. Con effetto dal 2021 (variazione della speranza di vita relativa al biennio 2021-2022) la legge n. 205 del 2017 ha previsto la revisione del meccanismo di calcolo dell'adeguamento alla speranza di vita.

Ferma restando l'applicazione dell'adeguamento in parola anche in tutti gli altri casi previsti dalla legge, ecco i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle c.d. quote, adeguati agli incrementi della speranza di vita, come previsto dal decreto 5 dicembre 2017.

Pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione anticipata precoci

Il requisito per la pensione di vecchiaia per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata è di 67 anni dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 e sempre di 67 anni, da adeguare alla speranza di vita, dal primo gennaio 2021.

Il requisito per la pensione anticipata dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020: per gli uomini 43 anni e tre mesi (2249 settimane); per le donne 42 anni e tre mesi (2197 settimane). Dal 1° gennaio 2021 per gli uomini 43 anni e tre mesi (2249 settimane); per le donne 42 anni e tre mesi (2197 settimane), da adeguare alla speranza di vita.

Per i lavoratori "precoci": dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 il requisito è di 41 anni e cinque mesi (2154 settimane); idem dal 1° gennaio 2021, sempre tenendo presente l'adeguamento alla speranza di vita.

La circolare inoltre chiarisce che, per il biennio 2019-2020, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle c.d. quote possono conseguire tale diritto se in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un'età anagrafica minima di 62 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 98, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, ovvero di un'età anagrafica minima di 63 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 99, se lavoratori autonomi iscritti all'Inps.

Anche per le pensioni militari 5 mesi in più

Infine, la circolare evidenzia che anche il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico dovrà dal prossimo anno lavorare 5 mesi in più. Le indicazioni fornite dall'Inps confermano l'adeguamento dei requisiti di pensionamento del personale appartenente ad Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco nella misura stabilita dal decreto del Ministero del Lavoro e dell'Economia dello scorso 5 dicembre.

Inps circolare n. 62/2018
(06/04/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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