Bonus TV: che cos'è e come funziona

Le novità della legge di bilancio sul bonus Tv, chi dovrà cambiare l'apparecchio televisivo e come avverrà la transizione al nuovo digitale
giovane coppia che acquista un televisore

di Annamaria Villafrate - La legge di bilancio 2018, tra le varie novità, prevede il Bonus TV, un'agevolazione in favore degli utenti in vista del cambiamento dei televisori di vecchia generazione con quelli rispondenti ai requisiti previsti dal nuovo switch off del digitale terrestre. Una novità che inciderà negativamente sulle tasche dei contribuenti, costretti ad adeguare il proprio televisore alle nuove tecnologie. Per alcuni sarà sufficiente acquistare un decoder, per altri invece un nuovo televisore.


  1. Bonus Tv: cosa prevede la Legge di Bilancio
  2. Chi deve cambiare TV?
  3. Bonus Tv: a che punto siamo?
  4. La transizione al nuovo digitale

Bonus Tv: cosa prevede la Legge di Bilancio

Il testo definitivo della Legge di Bilancio prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro "per ciascuno degli esercizi finanziari 2019 - 2022" a titolo di contributo, per favorire l'adeguamento o l'acquisto dei televisori. Questo perché la tecnologia del digitale terrestre subirà importanti modifiche. La Legge di Bilancio 2018 infatti prevede, entro il 2022, il passaggio allo standard digitale terrestre di seconda generazione (Dvb-T2), al fine di facilitare lo sviluppo della banda larga per la telefonia mobile.

Chi deve cambiare TV?

Occorre prima di tutto precisare che non tutti gli utenti saranno costretti ad acquistare un nuovo televisore.

  • Chi ha acquistato un apparecchio televisivo prima del 2017 deve verificare gli standard di trasmissione supportati, se il televisore non è dotato di quello Dvb-T2 può rottamarlo o acquistare un decoder compatibile con lo standard Hevc a 10 bit, il cui costo si aggira attorno ai 25 euro.
  • Chi invece ha acquistato un televisore dopo il primo gennaio 2017, poiché da questa data i negozianti hanno l'obbligo di vendere televisori muniti di standard Dvb-T2 o con decoder compatibile, è altamente probabile che questa tecnologia sia già in linea con il nuovo sistema.

Chi decide di acquistare un nuovo televisore deve quindi prestare attenzione alla tecnologia in dotazione, senza farsi tentare da apparecchi super scontati, che tra qualche anno probabilmente andranno buttati.

Bonus Tv: a che punto siamo?

Il bonus Tv altro non è che un contributo previsto in favore di chi sarà costretto ad acquistare un nuovo televisore o decoder. Non è ancora molto chiaro come il bonus verrà erogato, per il momento pare che il contributo sarà di 100 milioni di euro che verranno spalmati sul triennio 2019-2022.

L'agevolazione decorrerà quindi dal 2019 in forma di bonus switch-off e sarà concessa per l'acquisto di un solo apparecchio televisivo.

I primi destinatari del bonus saranno i soggetti esonerati dal pagamento del canone RAI, ovvero gli ultra 75enni in condizioni di disagio.

La transizione al nuovo digitale

Il Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce che il passaggio al nuovo digitale terrestre richiede due anni, dal 2020 al 2022, per questo il Governo sta procedendo per fasi:

  • da gennaio 2017 è stato introdotto l'obbligo di commercializzare televisori con tecnologia T2-Hevc;
  • dal 2020 fino al 2022 verranno spente le frequenze delle emittenti locali e verrà costruito il Mux1 della Rai per aree geografiche;
  • dal 2022 verrà finalmente introdotta la tecnologia T2-Hevc, poiché in 5 anni sicuramente sarà concluso l'avvicendamento dei vecchi televisori con quelli più moderni.

(16/03/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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