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Legge 104: niente decurtazione dalle ferie dei giorni di permesso

Per la Cassazione non è corretta la decurtazione, operata sulle ferie, dei giorni di permesso fruiti ex legge n. 104/1992
ragazza che assiste disabile donna
di Lucia Izzo - Non possono essere decurtati dalle ferie i giorni di permesso chiesti dal dipendente per prestare assistenza, ai sensi della legge n. 104/1992, al familiare affetto da handicap.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, sesta sezione civile, nell'ordinanza n. 2466/2018 (qui sotto allegata) respingendo il ricorso dell'azienda contro il dipendente che si era assentato per assistere un familiare portatore di handicap.

In particolare, alla datrice di lavoro era contesta l'illegittima decurtazione, operata sulle ferie, dei giorni di permesso fruiti ex art. 33, comma 3, legge n. 104/92 sulle ferie. In Cassazione, l'azienda contesta proprio l'interpretazione cui sono pervenuti i giudici di merito in ordine alla limitazione della computabilità, ai fini delle ferie, dei permessi di cui alla legge 104.
Cassazione:
Per gli Ermellini, tuttavia, la decisione impugnata appare conforme alla giurisprudenza di legittimità.

Nel nel decidere in casi analoghi, infatti, si è ritenuto che la limitazione della computabilità dei permessi di cui all'art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in forza del richiamo operato dal successivo comma 4 all'ultimo comma dell'art. 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (abrogato dal d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, che ne ha tuttavia recepito il contenuto negli artt. 34 e 51), opera soltanto nei casi in cui essi debbano cumularsi effettivamente con il congedo parentale ordinario (che può determinare una significativa sospensione della prestazione lavorativa) e con il congedo per malattia del figlio, per i quali compete un'indennità inferiore alla retribuzione normale (diversamente dall'indennità per i permessi ex lege n. 104 del 1992 commisurata all'intera retribuzione).

Tale interpretazione, spiega il Collegio, risulta idonea a evitare che l'incidenza sulla retribuzione possa essere di aggravio alla situazione dei congiunti del portatore di handicap e disincentivare l'utilizzazione del permesso.

Dunque, il giudice a quo, sulla scorta del rilievo costituzionale del diritto alle ferie, degli obiettivi di tutela e protezione per i disabili della L. 104/92 e del principio di non discriminazione, ha correttamente ritenuto che nel caso specifico i permessi, accordati per l'assistenza di un familiare portatore di handicap, concorressero nella determinazione dei giorni di ferie maturati dal lavoratore che ne ha beneficiato.

Cass., VI civ., ord. n. 2466/2018
(02/02/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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