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Pensioni: Ape volontaria in vigore

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che regolamenta l'Ape volontaria, il prestito pensionistico previsto dalla legge di bilancio 2017
donna anziana che guarda nel binocolo

di Valeria Zeppilli – Nella Gazzetta Ufficiale numero 243 del 17 ottobre 2017 è stato pubblicato il decreto che regolamenta e, di fatto, pone finalmente un tassello fondamentale per l'operatività dell'Ape volontaria (qui sotto allegato).

L'anticipo pensionistico previsto dalla legge di bilancio 2017 è quindi divenuto finalmente realtà...o quasi.

Chi può accedere all'Ape volontaria

Sostanzialmente, il decreto stabilisce quali sono i lavoratori che possono accedere all'Ape volontaria, identificandoli in coloro che hanno più di 63 anni di età e almeno 20 anni di contributi e sono iscritti alle gestioni speciali o alla gestione separata Inps. Per accedere a fini pensionistici al prestito erogato mensilmente dalle banche e tutelato da una polizza assicurativa, poi, i lavoratori non dovranno trovarsi a una distanza dalla pensione che intendono anticipare maggiore di 3 anni e 7 mesi.

Rimborso delle somme all'istituto finanziario

Una volta che il lavoratore raggiunge i requisiti per l'assegno pensionistico, l'istituto finanziario che ha concesso il prestito sarà rimborsato dall'Inps di quanto versato nell'arco di venti anni mediante trattenute mensili.

Modelli e altre previsioni

Il decreto definisce, infine, le clausole ostative al prestito e le possibilità di estinguerlo in via anticipata e prevede, in allegato, cinque modelli che il lavoratore dovrà utilizzare, ovverosia quello per certificare i requisiti richiesti, per chiedere l'accesso all'APE, per chiedere la polizza, per aderire al Fondo di garanzia e per domandare la pensione di vecchiaia.

Ape mancano gli accordi per i costi

Come detto, il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a garantire la piena operatività per l'Ape volontaria, per la quale sono attesi gli accordi quadro tra Ministeri dell'economia e del lavoro e Abi e Ania.

Questi accordi, infatti, sono fondamentali per definire i costi dell'operazione e gli oneri per i lavoratori, in quanto in essi verranno definite concretamente le caratteristiche del finanziamento con rimborso e le polizze in caso di morte.

Leggi anche: "Ape social: che cos'è e come funziona"

Testo D.p.c.m. 4 settembre 2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(19/10/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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