La rottamazione auto prevede il rispetto di una procedura specifica per lo smaltimento del veicolo che può essere effettuata da un concessionario auto o da un demolitore autorizzato, che comporta dei costi burocratici da sostenere

Rottamazione auto: cos'è

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La rottamazione auto è una procedura, disciplinata dalla legge, grazie alla quale, nel momento in cui si desidera liberarsi definitivamente di un veicolo lo si può fare affidandosi a professionisti esperti nel settore, abilitati alla demolizione del veicolo e al disbrigo delle pratiche burocratiche necessarie. Oggi in genere si ha l'esigenza di liberarsi di un veicolo perchè è vecchio e inizia a presentare problematiche gravi di funzionamento o perchè, dopo l'introduzione delle normative previste a tutela dell'ambiente, non presenta gli adeguati standard anti-inquinamento.

Come rottamare un'auto

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Per rottamare la propria autovettura però è bene sapere che non è possibile, ai sensi di legge, agire autonomamente.

Occorre rivolgersi ai "demolitori" ossia centri di raccolta autorizzati o, se si vuole acquistare un nuovo veicolo, a un concessionario. Le autovetture sono infatti considerate come dei rifiuti altamente inquinanti e come tali non sono ammesse soluzioni "fai da te".

È necessario dunque rispettare la procedura disciplinata normativamente dal d.lgs. 24 giugno 2003, n. 209, "Attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso". Solo una demolizione a norma di legge consente infatti il corretto smaltimento dei rifiuti, nel pieno rispetto dell'ambiente.

A chi va consegnato il mezzo da rottamare?

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Per procedere alla demolizione auto, come abbiamo anticipato, sono previste due diverse opzioni.

Rottamazione senza acquisto

Questa prima soluzione è prevista per chi vuole disfarsi del veicolo, senza acquistarne uno nuovo. Il soggetto incaricato in questo caso è un centro di raccolta autorizzato (il demolitore), che provvede alle operazioni di trattamento e messa in sicurezza del mezzo per la demolizione.

Il demolitore provvede quindi a rilasciare il certificato di rottamazione e a cancellare il veicolo dal PRA.

Rottamazione con acquisto auto nuova

Questa alternativa è prevista invece in tutti quei casi in cui il veicolo viene ceduto per acquistarne uno nuovo. Il soggetto a cui consegnare il veicolo in questo caso è il concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice.

Al momento della consegna del veicolo destinato alla demolizione auto, il concessionario o il gestore della succursale della casa costruttrice o dell'automercato rilascia al detentore apposita dichiarazione di presa in carico del veicolo, assumendosi ogni responsabilità civile, penale e amministrativa connessa alla corretta gestione del veicolo.

Detta dichiarazione contiene i dati identificativi del veicolo e quelli relativi allo stato dello stesso, i dati anagrafici, la firma del detentore e l' impegno a provvedere alla cancellazione del veicolo dal PRA.

In questo caso il concessionario o il gestore della succursale della casa costruttrice o dell'automercato effettua la cancellazione prima della consegna del veicolo al centro di raccolta e fornisce allo stesso centro gli estremi della ricevuta dell'avvenuta denuncia e consegna delle targhe, del certificato di proprietà e della carta di circolazione del mezzo.

Il concessionario o gestore, entro sessanta giorni dalla data della consegna del veicolo al centro di raccolta, acquisisce dallo stesso centro il certificato di rottamazione, che consegna al detentore, conservandone copia.

Il gestore del centro di raccolta, oppure il concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice devono provvedere poi, nel giro di trenta giorni consecutivi dalla consegna del veicolo, alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) attraverso la presentazione della richiesta di "cessazione della circolazione per demolizione".

Centri rottamazione auto

Alcuni contatti dei demolitori auto del Nord, Centro e Sud Italia che hanno ricevuto buone recensioni dagli utenti:

Rottamazione auto con fermo amministrativo

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Un caso particolare di rottamazione auto si ha quando sul veicolo è presente un provvedimento di fermo amministrativo iscritto al PRA. In questo caso, infatti, prima si deve cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e solo dopo si può chiedere la "cessazione della circolazione per demolizione".

Prima di chiedere la demolizione auto, si consiglia quindi di richiedere una "visura", indicando la targa del veicolo direttamente all'Unità territoriale ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o avvalendosi del servizio visure online, per verificare che sul veicolo non sia iscritto un fermo amministrativo.

Documenti rottamazione auto

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Al centro di raccolta autorizzato o al concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice, insieme al veicolo da demolire, vanno consegnate anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo (o il foglio complementare).

In caso di furto o smarrimento di targhe e/o documenti, si deve consegnare la relativa denuncia (o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia), presentata agli organi di pubblica sicurezza.

Il certificato di rottamazione

Quando il veicolo da demolire viene consegnato, il centro di raccolta o il concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice, devono rilasciare al proprietario/detentore del veicolo il "certificato di rottamazione" dal quale devono risultare i seguenti dati:

  • nome e cognome del proprietario/detentore;
  • indirizzo del proprietario/detentore;
  • numero di registrazione/identificazione e la firma del titolare dell'impresa che rilascia il certificato;
  • l'autorità competente che ha rilasciato l'autorizzazione all'impresa;
  • la data e l'ora di rilascio del certificato e la data e l'ora di presa in carico del mezzo;
  • l'impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA;
  • gli estremi di identificazione del veicolo (classe, marca, modello, targa e numero di telaio), i dati personali e la firma del soggetto che effettua la consegna del veicolo (qualora si tratti di soggetto diverso dal proprietario, anche i dati di quest'ultimo).
Questo documento è assai importante perchè attestando la rottamazione dell'auto il proprietario viene sollevato da ogni responsabilità di tipo civile, penale e amministrativa collegate al veicolo.

Rottamazione auto soggetto defunto

Un caso particolare, che si differenzia da quanto visto finora, soprattutto per la documentazione da presentare, è la rottamazione dell'auto di un soggetto defunto. In questo caso infatti la rottamazione del veicolo può essere richiesta solo dall'erede, che deve presentare al concessionario o al demolitore autorizzato la seguente documentazione:
  • la dichiarazione sostitutiva dell'erede, con la sua firma apposta in originale;
  • la copia del documento di identità dell'erede;
  • il certificato di morte de de cuius;
  • il libretto di circolazione
  • il certificato di proprietà o foglio complementare;
  • la targa anteriore e posteriore del veicolo.

Il bollo auto

Con la radiazione del veicolo dal PRA (curata dal centro di raccolta o dal concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice cui è stato consegnato) viene meno l'obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto), a carico dell'intestatario al PRA.

Costi rottamazione auto

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La legge prevede che il proprietario del veicolo debba pagare solo gli importi per la cancellazione dal PRA e quelli relativi all'eventuale trasporto del veicolo al centro di raccolta concessionario/automercato/succursale.

La quota ACI è pari a 13,50 Euro e l'imposta di bollo ha un prezzo di 32 Euro. La radiazione dal Pra costa, invece, 36,38 euro, mentre la visura per l'accertamento di eventuali atti giudiziari è pari a 7,10 Euro.

Qualora sul veicolo sia ancora attiva l'assicurazione, sarà sufficiente segnalare alla compagnia assicurativa la rottamazione che sta per essere effettuata, in modo da ottenere un rimborso della somma di premio relativa al veicolo spostandola su altro mezzo di trasporto, consegnando tutti i documenti riguardanti la procedura di rottamazione della vecchia auto e quelli relativi al nuovo veicolo.

Verifica esito rottamazione

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Per verificare se un'auto è stata effettivamente rottamata, è necessario recuperare la relativa visura, usando come riferimento la targa del veicolo.

A tal fine, ci si può recare presso gli uffici ACI o avvalersi di uno dei molteplici servizi online a tal fine disponibili, come quello messo a disposizione sul sito dello stesso ACI. In entrambi i casi è previsto un costo.

L'Automobile Club d'Italia offre inoltre un servizio, denominato AvvisACI, che avvisa in tempo reale dell'avvenuta trascrizione al PRA di un qualsiasi evento relativo a un determinato veicolo.

Finta rottamazione auto

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Assai diffusa è la pratica della finta rottamazione auto, che si realizza quando si finge di rottamare un veicolo per ottenere i più svariati benefici connessi alla sua demolizione, senza privarsi del mezzo.

Si tratta tuttavia di una pratica che, come chiarito anche dalla Corte di cassazione (ad esempio con la pronuncia n. 49085/2020), è idonea a integrare il reato di truffa.

Leggi Falsa rottamazione auto: è truffa

Rottamazione auto all'estero

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Se il veicolo viene demolito in un paese estero, il proprietario può chiedere al PRA la "cessazione della circolazione per demolizione" presentando:

  • il certificato di proprietà (CdP) o il foglio complementare, le targhe e la carta di circolazione. In caso di smarrimento o di furto di documenti e/o targhe si deve consegnare la relativa denuncia (o una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia) presentata agli organi di pubblica sicurezza;
  • la nota di presentazione al PRA utilizzando il retro del CdP, oppure il modello NP3C, in doppio originale, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • la certificazione del demolitore estero che attesta l'avvenuta demolizione con allegata traduzione ufficiale del testo.

Incentivi rottamazione 2022

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La legge di bilancio per il 2022 ha eliminato gli incentivi per l'acquisto di veicoli nuovi e usati, a tutto svantaggio dei concessionari auto e di chi desiderava cambiare mezzo, rottamando contestualmente il vecchio.
Visitando però il sito del Ministero dedicato all'Ecobonus si scopre che nel 2022 sono stati previsti incentivi per chi vuole acquistare motocicli e ciclomotori ibridi o interamente elettrici appartenenti alle seguenti categorie: L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e.

L'incentivo è riconosciuto nelle seguenti misure:

  • 30% per gli acquisti senza rottamazione fino a 3.000 euro;
  • 40% per gli acquisti con rottamazione fino a 4.000 euro.
Sconto che viene riconosciuto dal rivenditore al momento dell'acquisto.


Foto: 123rf.com
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