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BRICIOLE DI DIRITTO:quarta settimana di luglio. Dall'addebito della separazione ad entrambi i coniugi al risarcimento danni per i figli non riconosciuti

briciole martello giustizia
BRICIOLE DI DIRITTO: aggiornamenti flash sulle novità giurisprudenziali della settimana
a cura dell' Avv. Barbara Pirelli

Qui di seguito 44 micro sentenze.


Questa settimana: e' valida la multa elevata dall'ausiliario del traffico?le radici di un albero possono considerarsi insidia stradale?il figlio tossicodipendente ha diritto all'assegno di mantenimento?
Ed ancora: mancanza di rapporti affettivi e sessuali, vi può essere addebito della separazione ?e' possibile trascrivere in Italia il matrimonio celebrato tra persone dello stesso sesso?può essere assolto l'ex marito ingegnere dal reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare


1.Può essere pronunciato l'addebito a carico di entrambi i coniugi?
Siamo abituati a sentire che la separazione viene spesso addebitata o al marito o alla moglie che pongono in essere atteggiamenti contrari a quelli che sono gli obblighi nascenti dal matrimonio.
Tra questi obblighi ricordiamo: l'obbligo alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, l'obbligo alla coabitazione. Dunque, se il coniuge viene meno ad uno di questi doveri o comunque pone in essere atteggiamenti nocivi nei confronti dell'altro coniuge nei suoi confronti verrà dichiarato l'addebito della separazione e di conseguenza perderà anche il diritto al mantenimento se si tratta di coniuge economicamente debole.
Ma l'addebito però può anche essere posto a carico di entrambi i coniugi 
quando contemporaneamente assumono atteggiamenti valutabili come gravemente contrari ai doveri imposti dal matrimonio e che sono astrattamente idonei a produrre la rottura del rapporto coniugale. 
Corte di Cassazione sentenza n. 16142 del 26 giugno 2013

Ai sensi dell'art. 211 legge n.51 del 19 maggio 1975 n. 151, il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un rapporto di lavoro subordinato sia che di essi sia titolare l'altro coniuge.
Dunque, questi assegni familiari per il coniuge, consensualmente o giudizialmente separato, in mancanza di una previsione analoga al citato art. 211, spettano al lavoratore, cui sono corrisposti per consentirgli di far fronte al suo obbligo di mantenimento ex artt. 143 e 156 cod. civ..
Logica conseguenza e' che se nulla al riguardo è stato pattuito dalle parti in sede di separazione consensuale ovvero nulla e' stato stabilito dal giudice in sede giudiziale, deve ritenersi che nella fissazione del contributo per il mantenimento del coniuge si sia tenuto conto anche di questa particolare entrata”. 
Sulla determinazione dell'assegno di mantenimento in favore del coniuge debole incidono anche gli ulteriori oneri derivanti a carico dell'onerato come ad esempio i figli nati da una nuova unione.
Va detto anche che i nuovi oneri non sempre possono determinare una riduzione dell'importo dell'assegno nel caso in cui ci sia un apporto economico della nuova compagna dell'obbligato. 
Corte di Cassazione sentenza n. 12770 del 23 maggio 2013

3.Nullità del matrimonio.
Una recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che le nullità dei matrimonio dichiarate dai tribunali ecclesiastici non potranno essere riconosciute nello Stato italiano se la convivenza coniugale si e' protratta per almeno 3 anni.
Corte di Cassazione,  sentenza n. 16379 del 17 luglio 2014


4.Multe elevate dall'ausiliario del traffico.
La multa elevata, dall'ausiliario del traffico, per aver sostato senza pagare il ticket per il parcheggio va annullata se nel verbale non è specificata la qualifica del verbalizzante.
L'amministrazione comunale ha infatti l'onere di dimostrare che la violazione sia stata accertata da un soggetto abilitato ad emettere contravvenzioni.
Dunque, non può considerarsi valido il verbale che contenga la sola qualificazione dell'operante come “ausiliario del traffico”.
Tribunale di Arezzo sentenza n. 1197 del 2014

5.Donazione di sangue ed omosessualità. 
L'essere omosessuali non è un buon motivo per escludere in maniera permanente la donazione di sangue.
L'esclusione può essere giustificata solo per tutelare la salute pubblica a condizione che la tutela non sia discriminatoria, incoerente e sproporzionata.
Va precisato che le conclusioni dell'Avvocato Generale non vincolano le decisioni della Corte di Giustizia Europea.
Il compito dell'Avvocato Generale e' quello di proporre una soluzione giuridica nella causa per la quale è designato.
I giudici della Corte devono ancora pronunciarsi su questa causa e la sentenza sarà emessa in una data successiva.
Avvocato Generale causa C 528/13 conclusioni del 17 luglio 2014

6.Divieto di sosta: anche l'invalido deve rispettarlo.
Il titolare di un pass per invalidi non può utilizzare la propria inabilità come scusa per violare le disposizioni sulla circolazione stradale; dunque, e' tenuto anche a rispettare il divieto di sosta per evitare intralcio o pericolo ad altri mezzi.
Corte di Cassazione ordinanza n. 16500 del 18 luglio 2014

7.Taekwondo e responsabilità. 
L'allenatore di taekwondo risponde del reato di lesioni se non fa indossare il caschetto protettivo ai suoi allievi.
Infatti, ai sensi dell'art. 40 comma 2 c.p., l'allenatore di una disciplina sportiva è titolare di una posizione di garanzia a tutela dell'incolumità degli atleti, la quale implica il dovere di porre in atto quanto è possibile per impedire il verificarsi di eventi lesivi per coloro che praticano detto sport.
Corte di Cassazione sentenza n. 31734 del 18 luglio 2014

8.Risarcimento ai figli non riconosciuti.
Un padre e' per sempre. Eh già !! mettere al mondo dei figli non è un gioco e diventare padre non è solo un piacere ma soprattutto una responsabilità che prevede una serie di doveri genitoriali.
Questo significa che se un uomo non riconosce i propri figli e non si preoccupa del loro mantenimento deve rimborsare alla moglie le spese sostenute per il sostentamento della prole e deve risarcire il danno non patrimoniale ai figli per averli privati del rapporto parentale.
Corte di Cassazione sentenza n. 16657 del 22 luglio 2014

9.Il coniuge che ha prestato delle somme di danaro all'altro coniuge dopo la separazione può chiederne la restituzione.
Non vi è alcuna norma che impedisca ai coniugi di riconoscere l'esistenza di un debito verso l'altro.
Dunque, una scrittura privata che sancisce l'obbligo di un coniuge di restituire le somme ricevute durante il matrimonio a titolo di prestito può essere legittima.
L'accordo in questione non rientra nei patti prematrimoniali che sono inammissibili.
In buona sostanza questo tipo di accordo tra i coniugi non comporta alcuna coercizione psicologica sul coniuge debitore.Di conseguenza un patto simile non può incidere sulla volontà di separarsi ne' può essere considerata causa di nullità del contratto.
Corte di Cassazione sentenza n. 19304 del 24 maggio 2013 

10.Le radici di un albero sul manto stradale possono considerarsi insidia?
Quando si cammina bisogna prestare molta attenzione perché sulla strada possono nascondersi delle insidie che proprio per loro natura non sono visibili ne' prevedibili. Ciò significa che se il manto stradale si presenta pericoloso, ad esempio perché la pavimentazione e' stata sollevata a causa delle radici degli alberi, in questo caso non ci può essere un risarcimento del danno perché non si è in presenza di una insidia. 
Ne consegue che le dimensioni del pericolo sono tali da poter essere viste per tempo dall'utente della strada.
Corte di Cassazione sentenza n. 24744 del 2013

11.Commette reato l'ex che non paga il mutuo della casa per moglie e figli. L'abitazione rientra tra i mezzi di sussistenza che devono essere assicurati al coniuge ai minori.
Corte di Cassazione sentenza n. 33023/14

12.I padri disoccupati che non mantengono i figli rischiano il carcere.
Essere disoccupato non è un buon motivo per non mantenere i figli. Questo già si sapeva ma una recente sentenza della Cassazione farà certamente discutere perché ha stabilito che: " il padre disoccupato che non mantiene il figlio va in carcere se non paga la provvisionale e le spese legali. 
Dunque, il padre indigente deve provare l'impossibilità di adempiere e non è sufficiente che sia stato assistito con il patrocinio a spese dello Stato.
Corte di Cassazione sentenza n. 33024 del 2014

Si sa che il genitore obbligato al mantenimento e' tenuto a corrispondere l'assegno di mantenimento ai figli minori o maggiorenni non autosufficienti. Molte volte a carico di un genitore ci sono anche figli trentenni che ancora studiano o non lavorano. Ma il mantenimento non deve diventare un alibi per non darsi da fare così il figlio ultratrentenne che si licenzia perde il diritto al mantenimento.
Infatti, le dimissioni volontarie e l'età non escludono l'inserimento nel mondo del lavoro e la sua potenziale autosufficienza. 
Corte di Cassazione ordinanza n. 16799 del 23.7.2014

14.Rinvio dell'udienza.
L 'avvocato bloccato a causa di una lombosciatalgia ha diritto al rinvio dell 'udienza se presenta il certificato medico anche senza che abbia richiesto esplicitamente il rinvio.
Non è neppure tenuto a nominare un sostituto dunque il rifiuto del rinvio deve considerarsi illegittimo.
Corte di Cassazione, sentenza n. 32699 del 23.7.2014

15.Offese contenute negli scritti difensivi.
Le offese contenute negli scritti e nei discorsi pronunciati davanti alle autorità giudiziarie ed amministrative, non sono punibili ai sensi dell'art. 598 c.p.
Presupposto necessario e' che le offese siano pertinenti all'oggetto della causa e non alla sua veridicità (incompatibile con il diritto di difesa). Questa esimente non può trovare applicazione anche nel caso in cui la falsità di quanto esposto integri il reato di calunnia.
Corte di Cassazione sentenza n. 32053 del 21 luglio 2014

16.Concessione delle attenuanti generiche.
Chi si proclama innocente ha diritto all'applicazione delle attenuanti; quindi il Giudice non può negare solo per questo la concessione delle attenuanti generiche.
Corte di Cassazione sentenza n. 32603 del 23 luglio 2014

17.Formazione di una famiglia di fatto: : l'ex coniuge può perdere il diritto al mantenimento? 
L'ex coniuge, destinatario dell'assegno divorzile, perde il diritto all'assegno di mantenimento se convive more uxorio con un'altra persona. E' necessario che la convivenza sia duratura, stabile e che abbia dato vita ad una famiglia di fatto anche con la nascita di figli.
Questo è un orientamento costante della Cassazione riconfermato da una recente sentenza.
Corte di Cassazione sentenza n. 4539 del 26 febbraio 2014.

18.Il padre separato commette il reato di atti persecutori( stalking art. 612 bis c.p.) se nonostante il divieto del giudice tenta in ogni modo di vedere il figlio. E' irrilevante che il padre voglia vedere assolutamente il figlio perché al minore gli è stata diagnosticata una grave patologia.
In questo atteggiamento persecutorio e' configurabile il dolo nella violazione del provvedimento giudiziale. 
Corte di Cassazione sentenza n. 32440 del 22. luglio. 2014

19.Tredicesima dell'ex coniuge.
Se nell'accordo di separazione era previsto il versamento della tredicesima da parte del coniuge questo accordo non vincola comunque il coniuge a versare la tredicesima in favore della moglie.
Va precisato che la somma stabilita a titolo di assegno di mantenimento è indipendente dalle «statuizioni patrimoniali» operanti prima della cessazione degli effetti civili del matrimonio. 
Corte di Cassazione ordinanza n. 17028 del 25.luglio 2014

20.Tribunale di Lecce: "L'insegnante è responsabile se una alunna viene colpita da una porta in faccia riportando un danno dentario."
In buona sostanza gli attori deducevano che in orario didattico la loro figlia minore di anni 10, alunna della classe della Scuola Elementare Pubblica mentre si recava in bagno restava ferita a causa della repentina apertura della porta di accesso a detti locali ad opera di altra alunna che stava uscendo.
Tribunale di Lecce sentenza n. 4242 del 16 dicembre 2013( articolo all'interno di Studio Cataldi)

21.Mantenimento del figlio.
Interessante e' questa sentenza del Tribunale di Napoli che non ha riconosciuto il mantenimento paterno in favore del figlio di 29 anni convivente con la madre, non autosufficiente dal punto di vista economico, perché dedito all'uso di sostante stupefacenti. 
Nel caso di specie il mancato svolgimento di un'attività lavorativa da parte del figlio dipende da un suo atteggiamento di inerzia ovvero di rifiuto ingiustificato di trovare una attività lavorativa.
Tribunale di Napoli sentenza emessa in Camera di Consiglio depositata il 31 ottobre 2013

22.Liti tra vicini.
Nel caso di un vicino minacciato e apostrofato in malo modo da un altro vicino e' configurabile nei confronti di quest'ultimo il reato di ingiuria; viene meno l'ipotesi del reato di minaccia se la persona offesa rientra in casa per sottrarsi allo scontro. 
Infatti, la scelta volontaria della persona offesa di rientrare nella propria abitazione non è frutto di timore o paura, ma desiderio di sottrarsi ad una situazione molesta.
Corte di Cassazione sentenza n. 29221 del 4 luglio 2014

23.Prime pronunce sul processo telematico.
Un giudice del Tribunale di Nola(Na)ha dichiarato inammissibile un ricorso depositato in via telematica avente per oggetto una separazione giudiziale
Il giudice e' giunto a questa conclusione perché fuori dai casi previsti dalle disposizioni di legge, l'atto introduttivo del giudizio depositato in via telematica va dichiarato inammissibile.
Tribune di Nola, Dott.ssa V. Barbalucca, decreto di luglio 2014

24.Deposito degli atti e dei documenti in formato cartaceo.
Tra le prime pronunce sul processo telematico c'è anche un provvedimento del Tribunale di Reggio Emilia che ha dichiarato inammissibile il ricorso per decreto ingiuntivo depositato dal creditore in forma cartacea. 
 Il giudice ha evidenziato che a decorrere dal 30 giugno 2014, per il procedimento davanti al tribunale di cui al libro IV, titolo I, capo I del codice di procedura civile, escluso il giudizio di opposizione, il deposito dei provvedimenti, degli atti di parte e dei documenti ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa.
Il provvedimento di inammissibilità e' stato emesso perché il ricorso e la relativa documentazione erano stati depositati in formato cartaceo presso la cancelleria, ovvero con una modalità difforme dalla normativa. 
Tribunale di Reggio Emilia provvedimento del 1 luglio 2014 

25.La prova dell'infedeltà attraverso un investigatore privato. 
In un giudizio di separazione possono essere utilizzate come prove dell'infedeltà del coniuge le investigazioni condotte da un investigatore privato.
Dunque, costituiscono prova della relazione extraconiugale le fotografie e i tabulati telefonici allegati alla relazione di un investigatore privato incaricato dal marito (dati del tutto oggettivi e non mere deduzioni dell'investigatore privato incaricato).
Corte di Cassazione sentenza n. 11516 del 23 maggio 2014

Se il coniuge rifiuta in maniera persistente di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge questo comporta l'addebito della separazione.
Il rifiuto continuino può provocare oggettivamente frustrazione e disagio ma anche irreversibili danni sul piano dell'equilibrio psicofisico.
Dunque, il rifiuto del partner costituisce gravissima offesa alla dignita' e alla personalita' inoltre configura la violazione del dovere di assistenza morale sancito dall'articolo 143 cod. civ., 
Corte di Cassazione sentenza n. 19112 del 6.11.2012

27.Tribunale di Forlì: ingegnere con il conto in rosso assolto dal reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare(art. 570 c.p.) perché non è stato ravvisato lo stato di bisogno della famiglia.(articolo all'interno di Studio Cataldi)
Tribunale di Forlì sentenza emessa il 31 marzo 2014 dal GOT, avv. Sonia Serafini

28.Liquidazione compensi Gratuito Patrocinio.
Con il DM n.55 del 2014, art. 2 e' stata prevista la misura del 15% per il rimborso delle spese generali cui ha diritto l'avvocato in sede di liquidazione giudiziale del compenso. Bene la misura del 15 % e' da ritenersi massima nel senso che l'entità del rimborso può variare dall'1 al 15 %.
Inoltre, nel caso di liquidazione del compenso, per attività svolta con il Gratuito Patrocinio, il rimborso forfetario delle spese generali si calcola sui compensi ridotti della metà. 
 Tribunale Verona provvedimento del 20 maggio 2014 

29.Quando un parente ( tipo il padre che aiuta il figlio)da una mano all'interno di una impresa familiare la prestazione va considerata a titolo gratuito quindi non è previsto alcun obbligo contributivo.
Questo perché l'attività che il parente svolge ha carattere di semplice gesto di cortesia o solidarietà senza che ci sia alcun coinvolgimento effettivo nella gestione dell'attività di impresa.
Tribunale di Milano sentenza del 24 giugno 2014

30.Beni in comunione.
Regola generale e' che il comproprietario che gode in via esclusiva di un bene comune non deve impedire agli altri comproprietari lo stesso diritto d'uso cioè non deve impedire che dal bene vengano ricavati i frutti civili.
Ciò significa che chi utilizza il bene comune in via esclusiva non deve corrispondere alcunché al comproprietario che rimanga inerte.
Diversamente se il comproprietario manifesti l'intenzione di utilizzare il bene in maniera diretta chi occupa il bene e' tenuto a pagare la corrispondente della quota di frutti civili per il godimento indiretto del bene.
Di conseguenza, se in sede di separazione consensuale, il coniuge comproprietario di un bene immobile abbia concordato con l'altro l'utilizzo del bene in via esclusiva a favore di quest'ultimo non può chiedere al coniuge che occupa l'immobile che gli venga corrisposta la quota di frutti civili ricavabili dal godimento indiretto dell'immobile.
Per frutti civili si intendono i canoni di locazione percepibili dall'immobile se il godimento dello stesso fosse stato concesso ad altri.
Tribunale di Roma provvedimento del 23 gennaio 2012

31.Mandato conferito a più difensori.
Nel caso in cui un cliente conferisca il mandato alle liti a due difensori ( art. 1716 comma 2 c.c.) va escluso che ciascuno di essi abbia pieni poteri di rappresentanza processuale se c'è stata l'espressa volontà che il mandato avesse carattere congiunto.
Di conseguenza nel caso in cui venga proposto reclamo( contro i provvedimenti cautelari) ai sensi dell'art. 669 terdecies c.p.c..il ricorso deve considerarsi inammissibile se sottoscritto da uno solo.
Tribunale di Treviso provvedimento del 17 ottobre 2012 

32.Test dna.
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha confermato che per reperire tracce di DNA e' possibile effettuare il prelievo " non invasivo" di tracce biologiche.
In questo modo con le tracce raccolte e' possibile effettuare una comparazione del DNA e il materiale raccolto può essere utilizzato come prova in dibattimento.
Corte di Cassazione sentenza n. 33076 del 25 liuglio 2014 

33.Presupposti per concedere l'amministrazione di sostegno.
Perché venga concessa l'amministrazione di sostegno e' necessario che il soggetto presenti una infermità intesa come menomazione fisica o psichica.
Dunque, una sentenza della Cassazione di qualche tempo fa ha chiarito che il soggetto non deve trovarsi in una condizione di infermità mentale essendo sufficiente che venga riscontrata una menomazione fisica o psichica la quale determini, anche se temporaneamente o parzialmente, una incapacità nella cura dei propri interessi.
Corte di Cassazione sentenza n. 13197 del 2.08.2012

34.Ancora un'altra pronuncia sul Processo CIvile telematico.
Il Tribunale di Pavia ha dichiarato inammissibile la comparsa di costituzione depositata in cancelleria relativa al giudizio di cui all'art. 702 bis c.p.c., questo perché non vi è nessuna norma che consente il deposito in forma telematica dell'atto di costituzione in giudizio.
Tribunale Pavia provvedimento del 22 luglio 2014 dott.ssa Laura Cortellaro.

35.Scippo: lesioni subite da un pedone.
Se un pedone viene scippato da una auto in corsa che non venga identificata il Fondo di Garanzia non risarcisce il danno perché il Fondo risarcisce solo gli incidenti derivanti da circolazione stradale, non in caso di incidenti solo occasionalmente ricollegabili alla circolazione stradale, evento coperto da assicurazione, ma casualmente riconducibili a cause diverse, segnatamente ad un comportamento doloso degli occupanti del veicolo. 
Tribunale di Nola sentenza del 27 febbraio 2014

36.Frana: l'ANAS e' responsabile dei danni
Se si verifica un evento naturalistico come una frana i danni che si determinano devono essere risarciti dall'ente proprietario della strada come l'ANAS; le misure di prevenzione e contenimento ricadono invece sui titolari dei terreni limitrofi.
Nel caso di specie l'ANAS ha dovuto risarcire i danni causati da una frana ad un veicolo che era stato parcheggiato ai margini di una Statale.
Corte di Cassazione sentenza n. 17095 del 2014

37.Mantenimento del figlio maggiorenne.
Più volte la Cassazione si espressa in merito al mantenimento del figlio maggiorenne stabilendo che il mantenimento non è più dovuto al figlio maggiorenne che pur non avendo un posto fisso abbia comunque avuto delle esperienze lavorative o nel caso sia uno studente maturo continui a studiare senza profitto.
Con una sentenza di qualche giorno fa ha stabilito che l'assegno di mantenimento deve essere revocato nei confronti del figlio ultratrentenne che si licenzia. Le dimissioni volontarie e l'età non escludono l'inserimento nel mondo del lavoro e la sua potenziale autosufficienza. Corte di Cassazione sentenza n. 16799 del 23.7.14

Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato la soglia massima del reddito e' costituita anche dai redditi dei familiari che si uniscono a quelli del richiedente ma va detto che i redditi familiari si sommano solo se i soggetti del nucleo familiare convivono.
Diversamente i redditi non si sommano se il soggetto, anche se fiscalmente a carico, vive separatamente.
Corte di Cassazione sentenza n. 33428 del 29 luglio 2014

39.Tribunale di Lecce: il marito chiede la revoca( per ingratitudine)della donazione di una nuda proprietà di un immobile fatta in favore della moglie.
Il caso ha ad oggetto la revoca della donazione afferente la nuda proprietà di un immobile, del quale il marito era usufruttuario mentre alla moglie aveva donato la nuda proprietà dell'abitazione.
Ad agire in giudizio e' stata la moglie che chiedeva la decadenza del diritto di usufrutto vantato dal marito perché a suo dire l'uomo si era reso inadempiente con riferimento alla diligente custodia, amministrazione e manutenzione dell'abitazione di conseguenza chiedeva di essere considerata la proprietaria piena, esclusiva ed incontestata dell'abitazione.( articolo all'interno di Studio Cataldi)
Tribunale di Lecce, nella persona del giudice onorario Avv. Giuseppe Cardone, sentenza del 16.10.2013

40.Attraversamento su strisce pedonali.
Il pedone che attraversando le strisce pedonali cade in una buca deve essere risarcito anche se le strisce si trovano nelle vicinanze della sua abitazione.
Non può attribuirsi alcuna responsabilità al pedone che deve stare attento ai veicoli che sfrecciano quindi non può guardare dove mette i piedi.
Non si può pretendere che chi abita nella zona conosca tutte le anomalie dell'asfalto.
Tribunale di Grosseto, sentenza n. 24/2014

41.Nozze tra gay.
Il tribunale di Milano ha stabilito che non è possibile trascrivere in Italia il matrimonio tra gay anche se uno dei contraenti ha cambiato sesso. 
La decisione di Milano smentisce quella di Grosseto; questo non può accadere perché il vincolo straniero fra persone dello stesso sesso non può spiegare effetti nel nostro ordinamento senza legge ad hoc.
Tribunale di Milano decreto emesso in data 2 luglio 2014 

Il conduttore che non provvede ad eseguire le piccole riparazioni non è tenuto a pagare i danni al locatore.
Dunque, non può essere ravvisato l'inadempimento perché i mancati interventi di manutenzione non modificano le caratteristiche del bene: .
Di conseguenza non risulta violato l'obbligo di diligenza nel mantenere i locali commerciali. 
Corte di Cassazione sentenza n. 17066 del 28.7.14

43.Affidamento dei figli.
Come detto più volte il genitore collocatario dei figli non ha maggiori poteri rispetto all'altro genitore, dunque, non può prendere iniziative che limitino o ostacolino il diritto genitoriale dell'altro.
Quindi attenzione perché il genitore collocatario che si trasferisce con il figlio senza avvisare l'ex coniuge e il giudice commette reato.
Di conseguenza scatta sia il reato di sottrazione del minore sia l'inosservanza del provvedimento del giudice anche dopo la riforma entrata in vigore il 7 febbraio 2014.
Serve il comune accordo nella decisione sulla residenza. 
Corte di Cassazione sentenza n. 33452 del 29.7.14

44.Danno estetico.
La liquidazione del danno estetico, che è una forma di inalidita', deve essere ricompresa nel danno biologico.
Dunque non possono essere risarciti due danni distinti; le conseguenze sull'aspetto fisico dell'infortunato sono state già considerate dal Ctu e non possono essere risarcite, salvo che si dimostri l'eventuale perdita di guadagno. 
Corte di Cassazione sentenza n. 17220 del 29.7.2014

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(01/08/2014 - Briciole di diritto)
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