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La separazione giudiziale

La separazione giudiziale è quella che porta alla sospensione degli effetti giuridici del matrimonio a seguito di un intervento del giudice, che dispone le modalità con le quali i coniugi sono autorizzati a vivere separati e detta i provvedimenti patrimoniali e per la gestione della prole.

Ad essa si ricorre quando i coniugi non riescano ad addivenire alla separazione consensuale, ovverosia quando non riescano a trovare un'intesa circa le condizioni di separazione (vedi: la separazione consensuale).

Separazione giudiziale: i presupposti

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Il presupposto necessario per poter pronunciare la separazione giudiziale dei coniugi è lo stesso previsto per la separazione consensuale: il verificarsi di fatti che, come recita l'articolo 151, comma 1, del codice civile  "rendono intollerabile la prosecuzione della convivenza o recano grave pregiudizio all'educazione della prole".

Sono quindi sufficienti circostanze oggettive imprevedibili, subentrate a turbare l'armonia di coppia, mentre non è più richiesta (come avveniva prima della riforma del diritto di famiglia di cui alla legge numero 151/1975) la colpa di uno dei coniugi.

E' interessante precisare che, al fine di accertare la suddetta intollerabilità, la Suprema Corte ha ritenuto che non sia necessaria la percezione della crisi da parte di entrambi i coniugi risultando sufficiente "la condizione di disaffezione e di distacco spirituale di una sola delle parti" (Cass. Civ. sent. n. 7148 del 1992). In ogni caso l'indagine sull'intollerabilità della convivenza non può basarsi sull'analisi di singoli episodi, ma deve derivare dalla valutazione globale dei reciproci comportamenti dei coniugi, secondo quanto emerge in seno al procedimento.

Separazione giudiziale: avvio della causa

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In merito agli aspetti procedurali, l'avvio della causa che porta alla separazione giudiziale può essere determinato dal ricorso di anche uno solo dei due coniugi, nel quale deve essere necessariamente indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi.

La competenza è del Tribunale del luogo di ultima residenza comune dei coniugi o, in mancanza, del luogo dove il coniuge convenuto ha la residenza o il domicilio. Qualora quest'ultimo abbia la residenza all'estero o risulti irreperibile, la competenza è del Tribunale del luogo di residenza o domicilio del ricorrente o, se anche questo si trovi all'estero, di qualsiasi Tribunale della Repubblica.

Separazione giudiziale: l'udienza di comparizione

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Alla prima udienza le parti sono tenute a comparire personalmente, con l'assistenza del difensore, davanti al Presidente del Tribunale.

Mancata comparizione dei coniugi

La mancata comparizione comporta conseguenze differenti a seconda che essa riguardi il coniuge ricorrente o quello convenuto: nel primo caso la domanda non ha effetto (così come se egli vi rinunci), nel secondo caso può essere fissata una nuova udienza per la comparizione, con rinnovo della notificazione del ricorso e del decreto.

A tale ultimo proposito, deve ritenersi che il rinvio sia possibile solo in caso di notifica irregolare o se il coniuge convenuto dimostra un legittimo impedimento o un effettivo interesse al tentativo di conciliazione.

Tentativo di conciliazione e provvedimenti urgenti

All'udienza di comparizione, il giudice istruttore sente le parti, prima separatamente, poi congiuntamente, e tenta la conciliazione. Se questa non riesce, con le stesse modalità previste per la separazione consensuale, egli valuta quindi l'opportunità di adottare provvedimenti necessari ed urgenti a tutela del coniuge debole e dei figli e nomina il giudice istruttore fissando udienza di comparizione delle parti e trattazione davanti a questo.

A questo punto, il procedimento si svolge secondo le forme del rito ordinario.

La sentenza di separazione giudiziale

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Il provvedimento emesso a conclusione del procedimento di separazione giudiziale ha la forma di sentenza.

E' da sottolineare l'attuale potere del giudice di dichiarare la separazione immediatamente, già a seguito della prima udienza, seppur con sentenza non definitiva, cosicché resteranno da definire in un secondo momento solo gli aspetti controversi.

Il fine principale della suddetta accelerazione procedurale è quello di permettere ai coniugi di chiedere il divorzio anche prima dell'emissione della sentenza definitiva.

Trasformazione separazione da giudiziale a consensuale

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Occorre precisare che la separazione giudiziale può essere trasformata in separazione consensuale anche una volta avviato il giudizio. Lo stesso, tuttavia, non può dirsi nel caso inverso.

Giurisprudenza su separazione giudiziale

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Si riporta qui di seguito quanto statuito dalla giurisprudenza in merito alla separazione giudiziale dei coniugi in alcune delle più recenti sentenze: 

Cassazione n. 13569/2019

Per individuare la competenza a pronunciare la separazione giudiziale dei coniugi, "il criterio principale di collegamento in materia è costituito, a norma dell'art. 706 c.p.c., comma 1, dall'ultima residenza comune dei coniugi, mentre, solo nel caso in cui non vi sia mai stata convivenza tra i coniugi, può trovare applicazione il criterio subordinato della residenza o del domicilio del convenuto.

Cassazione n. 6145/2018

La disposizione di cui all'art. 709 bis cod. proc. civ., come definitivamente modificata dalla legge 25 dicembre 2005, n. 263, art. 1, comma 4," sancisce "in maniera esplicita, in materia di pronuncia immediata sullo «status», la già ritenuta equiparazione fra il procedimento di separazione tra i coniugi e quello di divorzio, volendo evitare condotte processuali dilatorie, tali da incidere negativamente sul diritto di una delle parti ad ottenere una pronuncia sollecita in ordine al proprio "status".

Trib. Monza n. 6/2019

In tema di separazione giudiziale dei coniugi, si presume che l'inosservanza del dovere di fedeltà, per la sua gravità, determini l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, giustificando così, di per sé, l'addebito al coniuge responsabile, salvo che questi dimostri che l'adulterio non sia stato la causa della crisi familiare, essendo questa già irrimediabilmente in atto, sicché la convivenza coniugale era ormai meramente formale.

Separazione giudiziale: fac-simile

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Nella sezione "Formulari giuridici" sono disponibili:

1. il fac-simile del Ricorso per la separazione giudiziale dei coniugi

2. il fac-simile del  Ricorso per la separazione consensuale dei coniugi

Vedi anche gli articoli del codice di procedura civile - Dei procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone

Aggiornamento: dicembre 2019

«Il decreto di omologazione L'addebito della separazione »