Sei in: Home » Articoli

Rito del lavoro: il regime precessuale delle prove

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. 16265/2003) ha stabilito che nel rito del lavoro "l'omessa indicazione nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado, ovvero nella comparsa di risposta, dei documenti, anche attinenti a eccezioni rilevabili d'ufficio, nonchè il loro deposito insieme a detti atti, anche se in questi espressamente indicati, producono la decadenza dal diritto di produrli nel corso del giudizio, salvo che si tratti di documenti formati successivamente alla sua instaurazione o che la relativa produzione sia giustificata dallo sviluppo del giudizio". I Giudici di Piazza Cavour hanno inoltre precisato che "alle due ipotesi di ammissibilità di produzione di documenti successivamente ai termini previsti per l'attore dall'art. 414 c.p.c. e per il convenuto dall'art. 416 c.p.c. indicati dalla giurisprudenza citata, si deve aggiungere quella di provata difficoltà a procurasi il documento, come potrebbe essere in caso di successione nel processo ai sensi dell'art. 111 c.p.c.".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(05/03/2004 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Diritto all'indennità di accompagnamento e Inps: la Cassazione accoglie la domanda
» Telefonia: Vodafone e 3 dovranno rimborsare i clienti
» Tribunale di Milano: i redditi in nero del marito non contano ai fini dell'assegno alla ex
» Avvocati: sanzioni fino a 30mila euro per chi non identifica i clienti
» Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF