Studio Cataldi: notizie giuridiche e di attualità
Home Notizie giuridiche Notizie di attualità Ultima ora

News per il tuo sito Feed rss news Consulenza legale Newsletter Giuridica Toolbar Giuridica



Salute e benessere Traduttore Messaggi SMS gratis Tutto sul tempo libero»

La proprietà

Come si accennava all’inizio, la proprietà è una situazione giuridica “formale” che garantisce al titolare il massimo grado i poteri sulla res oggetto del diritto stesso. In base all’art. 832 c.c., infatti, il proprietario ha diritto di godere e disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo, pur nel rispetto dei limiti stabiliti dall'ordinamento. In merito a quest’ultimi, si possono distinguere quelli posti nell’interesse privato (ad esempio le regole in tema di distanza tra le costruzioni) e quelli posti nell’interesse pubblico, in aderenza alla funzione sociale che l’art. 42, comma 2 della Costituzione riconosce alla proprietà (si pensi all’espropriazione per pubblico interesse).

Per quanto concerne i poteri, autorevole dottrina distingue tra la c.d. “utilità diretta” e la c.d. “utilità di scambio”: la prima è costituita dal diritto del proprietario di godere della res, ossia di decidere se, come e quando utilizzare la cosa, tenendo conto dei vari tipi di vincoli che la legge impone, più o meno stringenti anche in base alla natura del bene (un immobile di notevole valore artistico situato in un centro storico, ad esempio, è soggetto a regole rigorose dettate dagli organismi pubblici competenti). L’utilità di scambio, invece, è rappresentata dal potere del proprietario di disporre della cosa, alienandola ovvero costituendo sulla stessa diritti limitati a favore di altri. In quest’ultimo caso, l'ampiezza del diritto di proprietà subisce una compressione che può arrivare fino a far denominare il titolare della stessa “nudo proprietario”, qualora venga costituito un diritto di usufrutto su quel bene (come si approfondirà nella sedes materiae).

A questo punto verranno esaminate alcune tra le disposizioni più significative in materia di poteri e limiti inerenti all’esercizio del diritto di proprietà, rinviando alle norme codicistiche per gli altri aspetti, in particolare per quanto concerne le numerose regole che il legislatore si è preoccupato di dettare in relazione alle distanze tra le costruzioni di cui agli artt. 873 e segg. Del codice civile.

Raccolta normativa Sentenze Cassazione Codici OnLine Legge Finanziaria

Codice civile Codice Penale Codice procedura civile Codice procedura penale




Calcolo danno biologico Tariffe avvocati Formulari OnLine Scorporo fatture Fattura online Calcolo interessi legali Calcolo interessi di mora Interessi tasso fisso

Ricerca libri giuridici Rivalutazione monetaria Ricerca CAP Numeri telefonici Esame avvocato Formazione avvocati Tutte le risorse»


Responsabilità medica Infortunistica stradale Diritto Civile Diritto Penale Diritto del Lavoro Diritto Previdenziale Diritto di Famiglia

Diritto Commerciale Diritto Costituzionale Diritto Amministrativo Tributario e Fiscale Immigrazione Condominio Tutti gli argomenti


Guide Diritto Civile Guida procedura civile Guide diritto penale Guide procedura penale

Contratto di mutuo Guida al condominio Guida infortunistica stradale Risorse umane


Studi legali Consulenze legali

Riviste e portali Aste giudiziarie


Ultima ora Legge Finanziaria

Giornali e riviste Previsioni Meteo

Lo staff |  Contattaci |  Notizie giuridiche |  Notizie di attualità
© Studio Cataldi 2001-2012