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Bonus bebŔ: le domande respinte possono essere riesaminate. I chiarimenti dell'Inps

Con il messaggio n. 5145/2015 in allegato, l'istituto ha chiarito come funziona il riesame
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di Marina Crisafi ľ Dopo i recenti chiarimenti (messaggio n. 4845 del 17 luglio scorso) sull'estensione del bonus bebŔ oltre i 36 per i minori in affido o in adozione, l'Inps Ŕ tornata ad esprimersi sulla misura introdotta dall'ultima legge di stabilitÓ per fornire delucidazioni sulle istanze respinte.

Con il messaggio n. 5145/2015 (qui sotto allegato), l'istituto ha spiegato che le istanze per ottenere l'assegno di natalitÓ che sono state rigettate possono essere nuovamente esaminate, su istanza del richiedente.

Il riesame Ŕ possibile per˛ soltanto per due motivazioni: laddove non sia stato reperito un modello Isee valido oppure se dalla dichiarazione Isee, il richiedente non risulta convivente con il figlio per il quale Ŕ stato chiesto l'assegno.

Si ricorda che il bonus bebŔ disciplinato dalla l. n. 190/2014, consiste in un assegno mensile di 80 euro corrisposto per ogni nuovo bambino (nato, adottato o in affido preadottivo) per trentasei mensilitÓ, per i nuclei familiari che non superano il reddito ai fini Isee di 25mila euro. La cifra raddoppia (160 euro mensili) per chi invece percepisce un reddito familiare inferiore ai 7mila euro annui (vai alla guida).

La procedura di riesame, ha precisato l'Inps, una volta effettuate le necessarie verifiche da parte della sede competente, se si conclude con un provvedimento di accoglimento comporterÓ la corresponsione dell'assegno, ivi comprese le mensilitÓ arretrate spettanti.

Infine, informa l'Istituto, per chi desidera modificare le domande giÓ inviate (ad esempio per la variazione o correzione del codice Iban, della modalitÓ di pagamento, dei recapiti, ecc.) pu˛ farlo direttamente online accedendo con il Pin dispositivo sul sito istituzionale alla medesima procedura seguita per l'invio.


Messaggio Inps 5145/2015
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(05/08/2015 - Marina Crisafi)
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