Con la sentenza n. 19704 la Corte di Cassazione ha stabilito che il magistrato che deposita in ritardo la sentenza può andare incontro a sanzioni disciplinari. Il palazzaccio ha infatti sottolineato che i numerosi impegni del magistrato non possono costituire una giustificazione al dovere del magistrato di non ritardare nel deposito degli atti. In particolare, dopo aver depositato decina di sentenza in ritardo, il Cms aveva sanzionato il comportamento del Magistrato spiegando che come l'episodio non fosse isolato ma si caratterizzasse per essere sintomatico dell'incapacità del magistrato di fare fronte ai suoi impegni. Le Sezioni Unite della Corte hanno infatti spiegato che il ritardo “può costituire causa di giustificazione o attenuante soltanto se, prima di accettarli, il magistrato abbia rappresentato agli organi conferenti la difficoltà di svolgerli per l'eccessivo lavoro giudiziario e sempre che i ritardi non siano talmente prolungati, reiterati e sistematici da superare la soglia della ragionevolezza e della giustificabilità”.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Testamento olografo: la perizia grafologica da sola non basta
- Assegno bancario: chi firma deve pagare
- Separazioni: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
- Tlc su terreni con uso civico: sì al vincolo paesaggistico
- TFR, dal 1° luglio 2026 cambia tutto: come funziona la nuova adesione automatica ai fondi pensione



