La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 23923/2009) ha stabilito che le testimonianze dei colleghi possono intrappolare il datore di lavoro che mobbizza il proprio dipendente.
Nel caso di specie, la Corte ha osservato che “la sentenza impugnata ha dato atto che ‘i numerosi testi escussi sono stati concordi, e non contraddittori, nel ricostruire le modalità dell'ingiuria e la dinamica della stessa', ed ha anche sottolineato che non è stata fornita ‘alcuna prova di uno spaventevole complotto ordito ai danni dell'imputato, per cui tutti gli impiegati di (…) avessero deciso di costruire sulla personalità fragile di (…) un castello di menzogne …'”.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Contributi volontari INPS 2026: quanto bisogna pagare per non perdere anni di pensione
- Concordato in continuità: la Corte d'Appello di Bari revoca l'omologa forzosa
- Manomissione braccialetto elettronico, misure cautelari aggravate
- Divisione ereditaria, la villa non è divisibile: il tribunale la assegna al coerede con la quota maggiore
- Affitti a canone concordato, obblighi delle associazioni


