L'Inail fornisce tutte le indicazioni necessarie ai datori di lavoro che intendono aderire alla vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro
medico con vaccino coronavirus

Vaccinazioni nei luoghi di lavoro

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Con il documento "Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro" del 6 aprile 2021 (sotto allegato) coerentemente al "Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2" e le "Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19" di cui al decreto del Ministero della Salute del 12 marzo 2021" l'Inail fornisce importanti istruzioni sulle modalità di vaccinazione nei luoghi di lavoro.

Come precisa il documento, la vaccinazione nei luoghi di lavoro rappresenta una un'iniziativa di sanità pubblica che vede protagonisti i datori di lavoro, che singolarmente o in gruppi, tramite le Associazioni di categoria, possono attivare dei punti vaccinali all'interno delle loro aziende.

Per tale finalità possono avvalersi del medico competente, se presente e disponibile o di sanitari convenzionati.

La fornitura dei vaccini resta a carico dei Servizi Sanitari Regionali, che li ricevono dalla Struttura di supporto al Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19.

Chi desidera aderire non deve fare altro che mettersi in contatto con l'Azienda Sanitaria di riferimento, la quale, una volta verificata la disponibilità dei vaccini, concorda le modalità e i tempi per il ritiro dei vaccini. Chi ritira i vaccini deve garantire il rispetto della catena del freddo.

Requisiti aziendali per l'adesione

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Per poter aderire alla vaccinazione nei luoghi di lavoro l'azienda interessata deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • presenza di una popolazione di lavoratori e lavoratrici possibilmente superiore alle 50 unità, numero che può essere raggiunto anche coinvolgendo più imprese;
  • la sede deve trovarsi nello stesso luogo in cui è sita l'Azienda Sanitaria che fornisce i vaccini;
  • la struttura deve presentare spazi adeguati e un'organizzazione in grado di scongiurare assembramenti;
  • gli ambienti dedicati alle vaccinazioni, che possono essere interni, esterni o mobili devono essere idonei anche per la fase di post osservazione;
  • la dotazione informatica deve garantire l'adeguata e rapida registrazione delle vaccinazioni effettuate.

In azienda inoltre devono essere disponibili materiali farmaci e attrezzature per svolgere l'attività in piena sicurezza. Al medico competente o ai sanitari il compito di redigere un elenco di quanto necessario, al datore il dovere di fornire tutto il necessario.

Formazione del personale

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Il personale impiegato nelle operazioni di vaccinazione è tenuto a effettuare il corso FAD EDUISS "Campagna vaccinale Covid-19: la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV- 2/Covid-19", che verrà integrato con uno specifico modulo per la vaccinazione nei luoghi di lavoro a cura di INAIL in collaborazione con ISS."

Seduta vaccinale

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La seduta vaccinale, che avviene su base volontaria, deve garantire il preventivo esame delle condizioni di salute del lavoratore nel rispetto della privacy e la somministrazione deve avvenire tempestivamente per evitare accantonamenti di dosi presso le Aziende Sanitarie.

Il lavoratore deve essere preventivamente informato sulle caratteristiche della vaccinazione e gli deve essere illustrato il contenuto della nota informativa affinché possa esprimere un consenso consapevole.

Una volta effettuata la vaccinazione si deve procedere alla sua registrazione nei successivi 15 minuti, durante i quali il soggetto che ha ricevuto la dose di vaccino deve sostare nell'area vaccinale. I soggetti a rischio devono essere inviati presso l'Azienda Sanitaria di riferimento.

La seconda dose di vaccino deve rispettare i termini e le modalità previste per ogni vaccino. Chi ha avuto reazioni dopo la prima dose deve essere inviato all'Azienda Sanitaria di riferimento. Chi ha avuto il Covid può ricevere una dose di vaccino purché nel rispetto dei termini previsto ossia dopo i tre mesi ma entro i sei dall'infezione.

Monitoraggio, controllo e oneri

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Poiché l'iniziativa è prevista per la tutela della salute pubblica, l'intera procedura avviene sotto la supervisione dell'Azienda Sanitaria di riferimento, che tramite il Dipartimento di Prevenzione effettua controlli sui luoghi e sul rispetto delle procedure.

Gli oneri della vaccinazione sono a carico del datore tranne quelli relativi a siringhe, aghi, strumenti formativi e informatici per la registrazione dell'attività.

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Foto: 123rf.com
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