L'articolo 16 della Costituzione si occupa della libertà di circolazione dei cittadini italiani. Vediamo cosa dice e quali principi sancisce
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Articolo 16 e libertà di circolazione e soggiorno in Italia

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L'articolo 16 della Costituzione si suddivide in due commi, ognuno dei quali sancisce un diverso principio.

Il primo comma, nel dettaglio, stabilisce che tutti i cittadini sono liberi di circolare e di soggiornare sul territorio italiano, in tutta la sua estensione.

La disposizione precisa, poi, che tale principio non può essere in nessun modo ristretto da ragioni di carattere politico.

Art. 16 Costituzione e Covid

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Proprio la libertà di circolazione sancita dal primo comma dell'articolo 16 è stata oggetto di accesi dibattiti con riferimento al cd. lockdown disposto dal Governo italiano da marzo 2020 per tentare di arginare il diffondersi della pandemia da coronavirus. Nei fatti, bloccando la circolazione tra Regioni e anche tra Comuni, oltre che all'interno della medesima città, se non per comprovate esigenze riconducibili a specifiche causali individuate dallo stesso esecutivo, le misure di contenimento imposte nel corso dell'emergenza causata da Covid-19 hanno notevolmente limitato la libertà costituzionalmente riconosciuta dal primo comma della disposizione in commento.

Tuttavia, a tal proposito va specificato che è lo stesso primo comma dell'articolo 16 ad affermare che la libertà dei cittadini di soggiornare e circolare in tutto il territorio nazionale può essere comunque compressa dalle "limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza".

Riserva di legge

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In realtà, tale specificazione non per tutti basta a legittimare le restrizioni imposte durante il lockdown.

Infatti, l'articolo 16, nel prevedere la possibilità di limitare la libertà di circolazione, pone nei fatti una riserva di legge, che, a seconda di come la si intenda, è idonea o meno a giustificare l'utilizzo dei d.p.c.m. (sorretti dal decreto legge n. 6/2020) per decretare le restrizioni.

Se, infatti, si propende per il carattere relativo della riserva di legge (come fa l'orientamento maggioritario), i d.p.c.m. devono ritenersi legittimi; a conclusione opposta si giunge, invece, se si ritiene più corretto attribuire alla riserva di legge natura assoluta.

Libertà di uscire dall'Italia e rientrarvi

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Il secondo comma dell'articolo 16 della Costituzione sancisce, invece, che ogni cittadino è libero sia di uscire dal territorio italiano che di farvi rientro.

Anche in questo caso, tuttavia, sono fatti salvi gli obblighi di legge.

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Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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