Cosa sono le tasse etiche e quali obiettivi perseguono. Le disposizioni sul consumo di plastica, tabacchi, bevande zuccherate e sulle vincite di gioco
numeri di plastica che formano una sfera nella mano di una donna
Avv. Marco Sicolo - Con l'espressione tasse etiche si suole indicare un tipo di provvedimenti normativi in ambito fiscale che mirano a rendere più oneroso per la cittadinanza il consumo di determinati prodotti o la fruizione di determinati servizi.

In tal modo, dal punto di vista dell'amministrazione pubblica, si cerca di introdurre una misura deterrente, con l'obiettivo di ridurre il consumo di tali beni e/o servizi, nel perseguimento della tutela di beni come la salute pubblica o l'ambiente.

Tasse etiche: cosa sono e come funzionano

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Ad esempio, sono considerate etiche le tasse che rendono più costoso il consumo di tabacchi, prodotto notoriamente nocivo per la salute, l'utilizzo di materiali in plastica, ritenuti fortemente inquinanti, o la diffusione del gioco d'azzardo, passatempo con rilevanti profili di dannosità per la salute (si pensi ai numerosi casi di ludopatia).

Non sono in pochi, d'altro canto, a ritenere che, nel ricorso a tale tipo di provvedimenti, l'esigenza di reperire un maggiore gettito fiscale sia prevalente rispetto a quella di contrastare la diffusione di simili prodotti e servizi. Del resto, dimostrare l'effettiva efficacia di tali misure in termini di miglioramento delle condizioni ambientali o di salute non appare affatto facile.

Ad ogni modo, le tasse etiche rappresentano una soluzione che lo Stato adotta con una certa frequenza. Da ultimo, è il caso di ricordare i recenti provvedimenti adottati con la legge di bilancio 2020.

La nuova tassa sulla plastica

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Le tasse etiche introdotte con tale legge riguardano principalmente l'utilizzo di manufatti in plastica, il consumo di tabacchi e di bevande zuccherate e le vincite conseguite in determinati tipi di gioco d'azzardo.

Con l'introduzione di tali misure fiscali, lo Stato prevede di ottenere un gettito fiscale extra pari a oltre 5 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.

Nel dettaglio, la tassa sulla plastica consiste in un'imposta sul consumo di manufatti in plastica (cosiddetti Macsi), quali bottiglie, flaconi, contenitori e relativi tappi di chiusura, buste, vaschette e imballaggi di varia forma (si pensi, ad esempio, a quelli usati in ambito ortofrutticolo) ed elementi vari per il packaging e il confezionamento di prodotti in vendita al pubblico.

L'imposta ammonta a 45 centesimi per chilogrammo di plastica utilizzato e si ritiene che possa portare nelle casse dello Stato, nel quadriennio considerato, all'incirca 3 miliardi di euro.

Le altre tasse etiche previste dalla legge di bilancio 2020

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Un ulteriore mezzo miliardo di euro di introito dovrebbe derivare dall'aumento delle accise sui tabacchi lavorati, come sigari, sigarette e tabacco tranciato (nello specifico, le nuove accise per tali prodotti sono fissate, rispettivamente, in un'imposta da 35, 37 e 130 euro).

Un miliardo di euro, invece, è il gettito previsto in relazione alla nuova imposta sul consumo di bevande analcoliche zuccherate, che fa salvi i prodotti destinati all'esportazione.

Infine, l'aumento del prelievo sulle vincite conseguite in determinati giochi d'azzardo consentirà dallo Stato di ottenere più di un miliardo di euro fino al termine del 2023.

In particolare, la percentuale su ciascuna vincita di valore superiore a 500 euro conseguita in giochi di videolottery (es. slot machine video), giochi a totalizzatore (es. SuperEnalotto) e lotterie istantanee (i classici gratta e vinci) è ora pari al 20% (rispetto al 12% precedentemente previsto).

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(23/03/2020 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
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