In arrivo la riforma Irpef 2020

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Governo al lavoro per la riforma Irpef 2020. Dalle parole del premier Conte si evince che l'obiettivo del governo è semplificare gli scaglioni e ridurre la pressione fiscale sui redditi che superano 28mila euro
imprenditori che crescono di misura evoca aumento aliquote Irpef in base ai redditi

di Gabriella Lax - Riforma dell'Irpef per abbassare la pressione fiscale soprattutto alla classe media. Questo è l'obiettivo del governo, come ha evidenziato il premier Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza di fine anno a Villa Madama.

Addio alla flat tax

Secondo il presidente del consiglio dei ministri tra i prossimi impegni dell'esecutivo c'è, in primis, la riforma dell'Irpef. Conte non parla più della flat tax, già tanto cara al leader leghista Matteo Salvini, perché, a suo avviso va rispettato il principio della progressività previsto dalla costituzione all'articolo 53.

Semplificazione degli scaglioni

In particolare riguardo l'Irpef, afferma il premier «Pensiamo alla semplificazione degli scaglioni - ha spiegato il premier - e ad abbassare la pressione fiscale, rimodulandola soprattutto a favore della classe media». Quindi ridurre la pressione fiscale sui redditi che superano 28 mila euro e ora sono tassati al 38%. E il governo si impegna per il prossimo anno a trovare i 28 miliardi necessari per scongiurare l'aumento dell'Iva, così come previsto dalle clausole di salvaguardia.

Riduzione della pressione fiscale

Un obiettivo condiviso con l'esecutivo poiché già lo aveva anticipato prima di Natale, durante un'audizione sulla legge di bilancio e sulla relativa nota di variazioni, presso la Commissione Bilancio della Camera, il ministro dell'Economia e delle finanze, Roberto Gualtieri. «Nei primi mesi dell'anno nuovo avvieremo una riforma dell'Irpef per un fisco semplice e trasparente» ha sostenuto. Una riforma che si basa su alcuni elementi fondamentali: «riduzione del carico fiscale sul lavoro e sull'impresa, a partire dai redditi bassi e medi, semplificazione e salvaguardia piena del principio di progressività dell'imposta». Poiché, secondo il titolare del dicastero caratteristica della Manovra è la riduzione della «pressione fiscale rispetto agli andamenti tendenziali ma anche rispetto al risultato dello scorso anno, al netto delle misure di contrasto dell'evasione, degli interventi sui versamenti Isa e anche al netto dell'aumento dell'Iva. Avremo 7,1 miliardi di imposte in meno anche rispetto all'anno precedente e questi risultati sono ancora più significativi perché ottenuti in tempi strettissimi».

(30/12/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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