Processo tributario: serve ancora l'avvocato?

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Il D.M. n. 106/2019 ha esteso la platea dei soggetti abilitati alla difesa del contribuente innanzi alle Commissioni Tributarie, sottraendo ulteriore spazio agli avvocati
Avvocatessa dietro una scrivania
di Lucia Izzo - Il decreto n. 106/2019 del Ministro dell'Economia e delle Finanze (qui sotto allegato) che disciplina il "Regolamento recante disposizioni in materia di abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie" è stato pubblicato in Gazzetta il 4 ottobre 2019.
Il provvedimento disciplina, nel dettaglio, le modalità di rilascio dell'abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie e della tenuta dell'elenco dei soggetti abilitati, nonché i casi di incompatibilità, diniego, sospensione, revoca dell'iscrizione, anche sulla base dei principi contenuti nel codice deontologico forense.

  1. Assistenza tecnica alla difesa del contribuente
  2. Soggetti abilitati all'assistenza
  3. Il nuovo regolamento

Assistenza tecnica alla difesa del contribuente

L'art. 12 del d.lgs. n 546/1992 (Assistenza tecnica) ha previsto l'obbligo per i contribuenti di farsi assistere in giudizio da un difensore abilitato, fatta eccezione per le controversie tributarie di valore inferiore a Euro 3.000,00.


In particolare, sono abilitati all'assistenza tecnica dinanzi alle commissioni tributarie tutta una serie di soggetti, non solo gli avvocati, se iscritti nei relativi albi professionali, ma anche i soggetti iscritti nella Sezione A dell'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e i consulenti del lavoro.

Soggetti abilitati all'assistenza

Ancora, tra i soggetti abilitati all'assistenza emergono:
- se iscritti nei relativi albi professionali, gli ingegneri, gli architetti, i geometri, i periti industriali, i dottori agronomi e forestali, gli agrotecnici, i periti agrari, gli spedizionieri doganali;
- i soggetti indicati nell'articolo 63, terzo comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ovvero soggetti non professionisti abilitati dal MEF (gli ex dipendenti dell'Amministrazione Finanziaria);
- i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioniere, limitatamente alle materie concernenti le imposte di registro, di successione, i tributi locali, l'IVA, l'IRPEF, l'IRAP e l'IRES;
- i funzionari delle associazioni di categoria che, alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 545/1992, risultavano iscritti nell'elenco tenuto dalla Intendenza di Finanza competente per territorio.

Inoltre, sono abilitati anche i dipendenti delle associazioni delle categorie rappresentate nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (C.N.E.L.) e i dipendenti delle imprese, o delle loro controllate, limitatamente alle controversie nelle quali sono parti, rispettivamente, gli associati e le imprese o loro controllate.

Il nuovo regolamento

Tra le novità di cui Regolamento n. 106 è, inoltre, previsto anche l'inserimento dei dipendenti dei centri di assistenza fiscale (CAF) e delle relative società di servizi tra i soggetti ammessi all'assistenza tecnica, limitatamente ai contenziosi tributari derivanti dall'attività del CAF.

Nel dettaglio, i soggetti abilitati dovranno essere in possesso di diploma di laurea magistrale in giurisprudenza o in economia ed equipollente, o diploma di ragioneria e della relativa abilitazione professionale.

Il regolamento entrerà in vigore entro 180 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi dal 1° aprile 2020.

Le novità in materia di ius postulandi hanno ingenerato, in particolare in seno all'Avvocatura, una serie di perplessità, vista l'ulteriore estensione, da parte del legislatore, della rappresentanza giudiziale a ulteriori soggetti diversi dai professionisti del settore legale e, comunque, non iscritti né iscrivibili nell'albo professionale. Ci si chiede, legittimamente, se l'avvocato sia ancora una figura indispensabile e necessaria.
Vedi allegato
(24/11/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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