La telemedicina è una modalità con la quale sono erogati alcuni servizi di assistenza sanitaria, che si caratterizza per l'utilizzo di tecnologie innovative
medico che fa telemedicina

Cos'è la telemedicina

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La telemedicina offre i classici servizi diagnostici terapeutici in maniera digitale, attraverso delle componenti tecnologiche, non sostituendo la tradizionale prestazione sanitaria, ma limitandosi a integrarla con il fine di migliorarne l'efficacia e l'efficienza.

Di norma, essa si suddivide in:

  • telemedicina specialistica, che comporta una televisita, un teleconsulto e una telecooperazione sanitaria ed è utilizzata per le patologie acute o croniche e per le situazioni di post-acuzie;
  • telesalute, rivolta prevalentemente a patologie croniche;
  • tele assistenza, rivolta prevalentemente ad anziani, disabili e persone fragili.

Le finalità della telemedicina

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La telemedicina, attraverso tutti i predetti servizi, persegue molteplici finalità.

Innanzitutto quelle di diagnosi e cura, ma anche quelle di prevenzione secondaria delle persone già classificate a rischio o già affette da patologie, di riabilitazione e di monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti.

Telemedicina: vantaggi e rischi

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Per fare un esempio concreto di telemedicina, si può pensare ai servizi di televisita messi a disposizione da alcuni centri medici, che mettono in contatto i medici e i pazienti in maniera digitale, permettendo quindi di eseguire visite a distanza, comodamente da casa.

I vantaggi che comporta questa pratica sono evidenti, ma lo sono anche i rischi.

Con la telemedicina è infatti molto più semplice essere vittima di raggiri e affidarsi a mani sbagliate. Inoltre, non bisogna dimenticare che spesso l'incontro dal vivo con il medico è indispensabile per ottenere una corretta diagnosi.

La telemedicina all'attenzione della Cassazione

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Resta fermo il fatto che la telemedicina è una pratica sempre più diffusa tanto che, in un certo modo, è giunta anche all'attenzione della giurisprudenza.

Ci si riferisce alla sentenza della Corte di cassazione numero 38485/2019 (qui sotto allegata), che ha chiarito quando in presenza di telemedicina si possa affermare che l'attività svolta da un centro sia tipicamente sanitaria (ai fini dell'applicazione della relativa disciplina autorizzativa).

In particolare, i giudici, in tale pronuncia, hanno precisato che un'attività non può dirsi tale quando in un determinato centro, che utilizza strumenti di telemedicina, vengono semplicemente raccolti dati anamnesici, i quali sono poi trasmessi ed elaborati in un altro luogo.

Telemedicina e SSN

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Nel 2020, a causa della pandemia da coronavirus, la telemedicina ha subito un vero e proprio slancio in avanti, divenendo una modalità comune di erogazione dei servizi sanitari.

Forse per tale ragione, a dicembre 2020 sono finalmente state approvate in conferenza Stato-Regioni, dopo anni dalla loro approvazione, le linee guida sulla telemedicina e, in tal modo, si è di fatto sancito l'ingresso di questa nel Servizio Sanitario Nazionale (leggi: Responsabilità medica: telemedicina nel SSN).

Scarica pdf sentenza Cassazione numero 38485/2019
Valeria Zeppilli
Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com

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Foto: 123rf.com
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