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La telemedicina

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Cos'è la telemedicina, quali finalità persegue e quali sono i vantaggi e i rischi per chi ci si affida, con la più recente giurisprudenza della Cassazione
medico che fa telemedicina

di Valeria Zeppilli - La telemedicina è una nuova modalità con la quale vengono erogati alcuni servizi di assistenza sanitaria, che si caratterizza per l'utilizzo di tecnologie innovative.

  1. Cos'è la telemedicina
  2. Le finalità della telemedicina
  3. Telemedicina: vantaggi e rischi
  4. La telemedicina all'attenzione della Cassazione

Cos'è la telemedicina

Entrando più nello specifico, può dirsi che la telemedicina offre i classici servizi diagnostici terapeutici in maniera digitale, attraverso delle componenti tecnologiche, non sostituendo la tradizionale prestazione sanitaria, ma limitandosi a integrarla con il fine di migliorarne l'efficacia e l'efficienza.

Di norma, si suddivide in telemedicina specialistica (che comporta una tele visita, un tele consulto e una tele cooperazione sanitaria), utilizzata per le patologie acute o croniche e per le situazioni di post-acuzie; tele salute, rivolta prevalentemente a patologie croniche, e tele assistenza, rivolta prevalentemente ad anziani, disabili e persone fragili.

Le finalità della telemedicina

La telemedicina, attraverso tutti i predetti servizi, persegue molteplici finalità.

Innanzitutto quelle di diagnosi e cura, ma anche quelle di prevenzione secondaria delle persone già classificate a rischio o già affette da patologie, di riabilitazione e di monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti.

Telemedicina: vantaggi e rischi

Per fare un esempio concreto di telemedicina, si può pensare ai servizi di tele visita messi a disposizione da alcuni centri medici, che mettono in contatto i medici e i pazienti in maniera digitale, permettendo quindi di eseguire visite a distanza, comodamente da casa.

I vantaggi che comporta questa pratica sono evidenti, ma attenzione ai rischi.

Con la telemedicina è infatti molto più semplice essere vittima di raggiri e affidarsi a mani sbagliate. Inoltre, non bisogna dimenticare che in numerosi casi l'incontro dal vivo con il medico è indispensabile per ottenere una corretta diagnosi.

La telemedicina all'attenzione della Cassazione

Resta fermo il fatto che la telemedicina è una pratica sempre più diffusa tanto che, in un certo modo, è giunta anche all'attenzione della giurisprudenza.

Ci si riferisce alla sentenza della Corte di cassazione numero 38485/2019 (qui sotto allegata), che ha chiarito quando in presenza di telemedicina si possa affermare che l'attività svolta da un centro sia tipicamente sanitaria (ai fini dell'applicazione della relativa disciplina autorizzativa).

In particolare, i giudici, in tale pronuncia, hanno precisato che un'attività non può dirsi tale quando in un determinato centro, che utilizza strumenti di telemedicina, vengono semplicemente raccolti dati anamnesici, i quali sono poi trasmessi ed elaborati in un altro luogo.

Scarica pdf sentenza Cassazione numero 38485/2019
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(27/09/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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