Sei in: Home » Articoli

Fascicolo sanitario elettronico

Cos'è, come funziona e cosa contiene il Fascicolo Sanitario Elettronico. Vantaggi, consenso dell'assistito e modalità di accesso. La guida completa al FSE
medico che mostra fascicolo sanitario elettronico
di Lucia Izzo - Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) rappresenta uno strumento a disposizione del cittadino che consente di tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente.


La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 4 agosto 2017, avvenuta lo scorso anno, ha messo fine alla fase di sperimentazione condotta in alcune regioni italiane, sancendo la definitiva e generalizzata operatività del FSE.

  1. Cos'è il Fascicolo Sanitario Elettronico?
  2. Fascicolo sanitario elettronico: cosa contiene?
  3. Come si attiva il Fascicolo Sanitario Elettronico?
  4. Come si accede al Fascicolo Sanitario Elettronico
  5. Il FSE nell'Unione Europea

Cos'è il Fascicolo Sanitario Elettronico?

Con il DPCM n. 179 del il 15 settembre 2015 è stato pubblicato il Regolamento definitivo in materia di Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), definito come "l'insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l'assistito".
In sostanza, nel FSE è racchiusa la "storia clinica" di ogni paziente, completa e sempre aggiornata, consultabile telematicamente in qualsiasi istante e da qualsiasi luogo, da chi è autorizzato (medici e operatori socio-sanitari) e limitatamente a quella parte per cui l'autorizzazione è stata data.

Obiettivi e finalità del FSE

L'obiettivo principale del FSE è quello di fornire una base informativa in grado di agevolare l'assistenza del paziente, facilitare l'integrazione delle diverse competenze professionali, e migliorare per questa via le attività assistenziali e di cura fornendo una base informativa consistente.

Trattandosi di uno strumento unico di aggregazione e condivisione delle informazioni, volto alla migliore interazione tra pazienti e professionisti della salute, il Fascicolo punta al complessivo efficientamento della qualità dei servizi sanitari a 360° gradi, tra i quali: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico;programmazione sanitaria, verifica delle qualità della cure e valutazione dell'assistenza sanitaria.

Oltre a rappresentare un essenziale punto d'approdo della cultura e-Health in Italia, la realizzazione e la diffusione del FSE a livello nazionale, consentirà anche un notevole risparmio a seguito della dematerializzazione del cartaceo, nonché di rivisitare completamente i processi clinici e amministrativi, nonché l'intera organizzazione della sanità pubblica.

I vantaggi del FSE

Grazie al FSE l'assistito potrà avere la propria storia clinica disponibile in formato digitale in ogni momento e in qualunque luogo, senza portare con sé tutta la documentazione cartacea ed evitando i rischi legati alla perdita dei documenti.

Si evitano così prestazioni sanitarie superflue, si offre un supporto concreto nei casi di emergenza fornendo ai medici di pronto soccorso tutte le informazioni necessarie per un corretto intervento e si tutela la privacy dell'assistito che avrà completo controllo circa l'alimentazione o la consultazione dei dati per cui potrà prestare e revocare il consenso.

Il personale medico, a cui è consentito consultare la documentazione in formato digitale, invece, potrà non solo migliorare il servizio di assistenza socio-sanitaria al cittadino, ma intervenire in tempi più brevi, diminuendo i tempi di attesa per le prestazioni.

Fascicolo sanitario elettronico: cosa contiene?

Ai sensi del d.P.R. 178/2015, recante il Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico, il FSE conterrà la storia clinica del paziente rappresentata da un insieme di dati e documenti. Alcuni di questi rappresentano il c.d. "nucleo minimo" comune a tutte le Regioni, ovvero una serie di informazioni obbligatorie.

Altri, invece, sono dati aggiuntivi e "integrativi" (ad esempio prenotazioni, cartelle cliniche, erogazione farmaci, vaccinazioni, ecc.) che, pur potendo arricchire notevolmente il FSE, rimangono facoltativi e rimessi alla discrezionalità delle singole istituzioni regionali, in particolare correlati alle scelte in materia di politica sanitaria.

Nel fascicolo, dunque, potranno potenzialmente confluire tutte le informazioni sanitarie che descrivono lo stato di salute dell'assistito e che vengono via via rilevate dal suo Medico di famiglia e dai vari specialisti che egli consulterà.

Inoltre, tutte le informazioni e i documenti nel FSE saranno resi interoperabili affinché la consultazione e il popolamento siano consentiti in tutto il territorio nazionale e non solo nella regione di residenza dell'assistito.

FSE: il nucleo minimo

Il nucleo minimo del Fascicolo Sanitario Elettronico è rappresentato da:
- dati identificativi e amministrativi dell'assistito;
- referti;
- verbali pronto soccorso;
- lettere di dimissione;
- profilo sanitario sintetico;
- dossier farmaceutico;
- consenso o diniego alla donazione degli organi e tessuti.

FSE: i dati e documenti integrativi

Tra i dati e documenti facoltativi, di tipo integrativo e non obbligatori, invece, rientrano tutti una serie di altri documenti, ovvero:

- prescrizioni (specialistiche, farmaceutiche, ecc.);
- prenotazioni (specialistiche, di ricovero, ecc.);
- cartelle cliniche;
- bilanci di salute;
- assistenza domiciliare: scheda, programma e cartella clinico‐assistenziale;
- piani diagnostico‐terapeutici;
- assistenza residenziale e semiresidenziale: scheda multidimensionale di valutazione;
- erogazione farmaci;
- vaccinazioni;
- prestazioni di assistenza specialistica;
- prestazioni di emergenza urgenza (118 e pronto soccorso);
- prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di ricovero;
- certificati medici;
- relazioni relative alle prestazioni erogate dal servizio di continuità assistenziale;
- autocertificazioni;
- partecipazione a sperimentazioni cliniche;
- esenzioni;
- prestazioni di assistenza protesica;
- dati a supporto delle attività di telemonitoraggio;
- dati a supporto delle attività di gestione integrata dei percorsi diagnostico‐terapeutici;
- altri documenti rilevanti per i percorsi di cura dell'assistito;

Vi rientra anche il c.d. taccuino personale dell'assistito ovvero un'area del FSE che consente all'assistito, autonomamente e secondo le modalità di accesso definite a livello regionale, di inserire tutti i dati e i documenti che ritiene più opportuni, riguardanti il proprio percorso di cura anche fuori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Tali informazioni rimarranno, tuttavia, distinte dalle altre poiché non certificate dagli operatori del SSN e l'assistito potrà scegliere se e a chi renderle visibili.

Il Profilo Sanitario Sintetico (PSS)

Particolarmente importante è il c.d. Profilo Sanitario Sintetico (PSS), noto anche come "Patient Summary", che si può considerare come la "carta d'identità sanitaria" dell'assistito. Si tratta di un documento redatto e aggiornato dal Medico di Medicina Generale (MMG) o dal Pediatra di Libera Scelta (PLS) volto a garantire una continuità assistenziale e una migliore qualità di cura soprattutto in situazioni di emergenza o in mobilità.

Questo contiene, oltre i dati identificativi del paziente e del suo medico curante, tutte le informazioni cliniche che descrivono lo stato dell'assistito, ad esempio: la lista dei problemi rilevanti, le diagnosi, le allergie, le terapie farmacologiche per eventuali patologie croniche e tutte le indicazioni essenziali per garantire la cura del paziente. In caso di variazione del MMG/PLS che ha in cura il paziente, il nuovo medico manterrà il PSS precedentemente creato o ne redigerà uno nuovo.

Come si attiva il Fascicolo Sanitario Elettronico?

Il Fascicolo si attiva dal momento in cui l'assistito presta il consenso alla sua alimentazione e consultazione. Le modalità di attivazione potrebbero variare in quanto a ogni Regione o Provincia autonoma è consentito prevedere una o più procedure di attivazione del fascicolo.

Per l'attivazione, ad esempio, potrebbe essere richiesto al cittadino di recarsi presso il Medico di Medicina Generale (MMG) o il Pediatra di Libera Scelta (PLS), oppure fare riferimento al personale delle strutture appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Ancora, ben potrebbe il fascicolo essere attivato direttamente on-line tramite un portale dedicato e con le autenticazioni necessarie, oppure presso sportelli dedicati al cittadino o in occasioni di eventi dedicati.

Per attivare il fascicolo, dunque, il cittadino dovrà rivolgersi agli organi di competenza individuati dalla propria regione di assistenza. Maggiori informazioni si trovano nella pagina dedicata ai Fascicoli regionali.

FSE: il consenso dell'assistito

In ogni caso resta sempre ferma la necessità che il cittadino prenda visione dell'informativa completa riguardante il FSE (cos'è, chi può alimentarlo, come oscurare i dati, ecc.) come previsto dal DPCM n. 178/2015 e presti esplicito consenso alla sua attivazione.

Infatti, la consultazione e l'inserimento dei dati e dei documenti nel FSE potrannoavvenire esclusivamente previo rilascio di un consenso libero e informato da parte dell'assistito e nel rispetto del segreto professionale da parte dei medici che lo hanno in cura, salvo specifici casi di emergenza sanitaria per i quali sono previste procedure particolari.

Nel rispetto della privacy, il paziente potrà scegliere chi è autorizzato a consultare il suo Fascicolo, in quali condizioni e anche quali dati inserire, potendo decidere anche l'oscuramento di alcune informazioni.

Anche eventuali dati e documenti sanitari e socio‐sanitari soggetti a maggiore tutela dell'anonimato potranno essere visibili solo con esplicito consenso dell'assistito (es. sieropositività, interruzione volontaria di gravidanza, subita violenza sessuale, uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, ecc.).

FSE: la revoca del consenso

L'assistito potrà, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fascicolo e cosa può essere consultato, nonché revocare il consenso prestato per la consultazione dei dati e dei documenti presenti nel Fascicolo, senza alcuna conseguenza sull'erogazione delle prestazioni del SSN e dei servizi socio-sanitari regionali.

La revoca del consenso disabilita l'accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio‐sanitari precedentemente autorizzati; questi potranno essere riabilitati e tornare a consultare il FSE solo in caso di nuova e successiva prestazione del consenso da parte dell'assistito.

La revoca al consenso di alimentazione del Fascicolo comporterà, invece, la chiusura del Fascicolo stesso che potrà, in qualunque momento, essere nuovamente creato dal cittadino, dando il consenso all'alimentazione e, se vuole, alla consultazione e al pregresso.

Come si accede al Fascicolo Sanitario Elettronico

Dato il consenso alla creazione del Fascicolo, l'assistito potrà accedervi tramite le credenziali e le modalità d'accesso stabilite dalla normativa e previste dalla regione/provincia autonoma di assistenza (quali SPID, TS-CNS, ecc.) e iniziare a consultare la documentazione in esso contenuta.

L'assistito potrà, in qualunque momento e secondo le modalità previste dal sistema regionale di riferimento, visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio FSE, sia per attività di consultazione che di alimentazione.

Il popolamento del FSE può avvenire mediante l'inserimento di tutti i dati e i documenti prodotti dal momento in cui è stato dato il consenso o, quando specificato nell'informativa, anche con tutta la documentazione prodotta in precedenza e resa disponibile in formato digitalizzato, sempre se l'assistito dia il suo consenso anche al pregresso.

Il Medico di Medicina Generale (MMG) o il Pediatra di Libera Scelta (PLS) hanno un ruolo fondamentale per l'attivazione ed il popolamento del FSE: il MMG provvederà alla compilazione del Profilo Sanitario Sintetico (PSS) e al suo costante aggiornamento.

Il FSE coinvolge, inoltre, tutti i professionisti del SSN che potranno, previa autorizzazione da parte dell'assistito, consultare i dati e la documentazione relativa alla situazione clinica del cittadino.

Il FSE nell'Unione Europea

Al fine di garantire l'assistenza sanitaria transfrontaliera tra gli Stati Membri dell'Unione Europea anche attraverso strumenti digitali, la Commissione Europea sta realizzando la rete informatica in grado di assicurare l'interoperabilità dei servizi di sanità elettronica attraverso il programma europeo Connecting Europe Facility (CEF).

I primi servizi ad essere attivati saranno quelli a sostegno dell'interoperabilità comunitaria del Patient Summary e dell'ePrescription/eDispensation mediante la realizzazione di una infrastruttura dedicata e connessa alla rete nazionale di interoperabilità dei fascicoli sanitari regionali. Il progetto per la sua realizzazione "Deployment of generic cross border eHealth services in Italy" è iniziato ufficialmente nel gennaio 2017.
(25/11/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com

In evidenza oggi:
» Mendicante insistente? Multa e carcere fino a 6 mesi
» L'avvocato diventa sempre più "fashion"
» Addio a WhatsApp e Telegram, arriva Dostupno
» Responsabilit medica: la Cassazione sminuisce le linee-guida
» Ddl concretezza: tutte le misure approvate
Newsletter f g+ t in Rss