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Cassa forense, no a saldo e stralcio per gli avvocati

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L'analisi sulla valutazione degli effetti dell'applicazione delle norme del saldo e stralcio sugli iscritti e sulla gestione previdenziale della Fondazione, hanno determinato la decisione di Cassa Forense
gruppo di avvocati

di Gabriella Lax - La Cassa forense dice no alle procedure di saldo e stralcio per gli avvocati. «Tutte le richieste di adesione al "saldo e stralcio" presentate dagli iscritti alla Fondazione - si legge in una nota - saranno ritenute non ammissibili, con automatica trasformazione delle stesse in domande di definizione agevolata ai sensi dell'art. 3 del Decreto Legge n. 119/2018, c. d. "rottamazione-ter", da ritenersi invece applicabile a Cassa Forense».

Saldo e stralcio avvocati, la nota di Cassa Forense

In premessa la Cassa forense ricorda che la legge n. 58 del 28 giugno scorso che ha convertito con modificazioni, il decreto legge del 30 aprile 2019, n. 34, stabilendo una riapertura dei termini per l'adesione agli istituti agevolativi la c.d. "rottamazione ter" e il c.d. "saldo e stralcio"- aventi ad oggetto i carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo 2000-2017, ha previsto che si possa nuovamente accedere a tali istituti rendendo la relativa dichiarazione, su apposita modulistica, entro il 31 luglio 2019.

Ed ancora, dopo il comma 185, riguardante il c.d. "saldo e stralcio" dei debiti rilevanti dall'ammissione del versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle Casse previdenziali professionali, con ISEE sotto i 20.000, un nuovo comma, il 185-bis, dispone che la facoltà di estinzione dei predetti debiti si applichi previa adozione, da parte delle stesse Casse, di apposite delibere approvate ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, pubblicate sui rispettivi siti internet istituzionali entro il 16 settembre 2019 e comunicate, entro la stessa data, all'agente della riscossione mediante posta elettronica certificata.

In seguito però «all'analisi e agli approfondimenti necessari per la valutazione degli effetti dell'applicazione di dette norme, sugli iscritti e sulla gestione previdenziale della Fondazione, hanno determinato la decisione di Cassa Forense di non emanare l'apposita delibera prevista dal nuovo comma 185-bis per dare attuazione al c.d. "saldo e stralcio".

(27/07/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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