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Età pensionabile

L'età pensionabile è sottoposta ad adeguamenti biennali e il prossimo si avrà nel 2019. Ecco il requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia
uomo anziano ma arzillo su hoverboard

di Valeria Zeppilli - L'età pensionabile è l'età al raggiungimento della quale il nostro ordinamento riconosce il diritto ad accedere alla pensione di vecchiaia.

La sua determinazione segue un meccanismo che prevede l'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita. E proprio nel 2019, alle porte, si avrà un adeguamento, oggetto anche di un'apposita circolare chiarificatrice dell'Inps (la numero 62 del 4 aprile 2018 - qui sotto allegata).

Indice:

  1. Pensione di vecchiaia
  2. Pensione in totalizzazione
  3. Adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita

Pensione di vecchiaia

Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020, il requisito per la pensione di vecchiaia per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata Inps sarà fissato in 67 anni.

Dal 1° gennaio 2021, subirà un nuovo adeguamento alle speranze di vita.

Primo accredito dal 1° gennaio 1996

L'adeguamento all'incremento della speranza di vita si applica, per i soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, anche al requisito anagrafico che consente l'accesso alla pensione di vecchiaia con un'anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni. Esso, dal prossimo 1° gennaio 2019, si perfezionerà al raggiungimento dei 71 anni di età.

Età pensionabile 2018

Nel 2018, invece, il requisito anagrafico previsto per l'accesso alla pensione di vecchiaia per le lavoratrici iscritte all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione separata Inps è pari a 66 anni e 7 mesi.

Pensione in totalizzazione

Per quanto riguarda la pensione in totalizzazione, l'età pensionabile, per il periodo che va dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020, è fissata in 66 anni.

A partire dal 1° gennaio 2021, tale requisito dovrà essere di nuovo adeguato alla speranza di vita.

Adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita

Ma come si determinano le variazioni della speranza di vita?

L'Inps lo ha chiarito sempre nella circolare dello scorso aprile, ove si è precisato che la variazione della speranza di vita relativa al biennio 2021-2022 è fatta considerando la differenza tra la media dei valori registrati nel biennio 2017-2018 e il valore registrato nel 2016.

Per il biennio 2023-2024, invece, occorrerà fare riferimento alla differenza tra la media dei valori registrati nei singoli anni del biennio 2019-2020 e la media dei valori registrati nei singoli anni del biennio 2017-2018; con lo stesso meccanismo si procederà anche per i bienni successivi.

Si precisa, poi, che dal 2021 gli adeguamenti biennali non potranno comunque superare mai i tre mesi e che, fermo restando tale limite, la parte eccedente si sommerà agli adeguamenti successivi.

In caso di diminuzione della speranza di vita, non si procederà ad alcun adeguamento e della diminuzione stessa si terrà conto negli adeguamenti successivi.

Scarica pdf Circolare Inps n. 62 del 04/04/2018
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(22/12/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com

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