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L'alternanza scuola-lavoro

A chi è destinata e come si svolge. Guida completa all'alternanza scuola-lavoro, con indicazione degli obblighi e dei diritti degli studenti
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di Valeria Zeppilli – L'alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica introdotta dalla cd. legge sulla buona scuola (numero 107/2015), che prevede lo svolgimento di alcune attività pratiche che permettono agli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori di iniziare a orientarsi nel mondo del lavoro, testando "sul campo" le conoscenze acquisite a scuola.

La durata dell'alternanza è di almeno 400 ore negli istituti tecnici e in quelli professionali e di almeno 200 ore nei licei.

Indice:

  1. Obbligo di alternanza scuola-lavoro
  2. Organizzazione dei percorsi di alternanza
  3. La convenzione
  4. La Carta dei diritti e dei doveri
  5. Il registro dell'alternanza
  6. I PCTO

Obbligo di alternanza scuola-lavoro

L'alternanza scuola-lavoro è stata prevista come un obbligo per gli allievi del terzo, quarto e quinto superiore, iscritti sia a istituti tecnici o professionali che a licei.

Più precisamente, per l'anno scolastico 2015/2016 l'obbligo è stato introdotto solo per gli studenti del terzo anno, per l'anno scolastico 2016/2017 l'alternanza scuola-lavoro era richiesta per gli studenti del terzo e del quarto anno, infine per l'anno scolastico 2017/2018 l'obbligo di alternanza è stato esteso a tutti gli studenti dell'ultimo triennio delle scuole superiori.

Organizzazione dei percorsi di alternanza

Concretamente, l'alternanza scuola-lavoro prevede la stipula di una convenzione tra le scuole e le strutture che intendono ospitare i ragazzi, in cui indicare:

  • le attività che saranno svolte durante l'esperienza lavorativa,
  • le norme e le regole da rispettare,
  • gli obblighi assicurativi,
  • la normativa sulla privacy e sulla sicurezza dei dati,
  • le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La convenzione

La convenzione per l'avvio di un percorso di alternanza scuola-lavoro deve poi fissare le condizioni alle quali verrà svolto il percorso formativo e, quindi, indicare:

  • i dati della scuola e della struttura ospitante
  • le attività che saranno svolte dagli studenti durante l'alternanza all'interno della struttura ospitante
  • la durata del singolo percorso formativo
  • i nomi degli studenti coinvolti
  • i referenti interni ed esterni alla scuola e i loro ruoli funzionali
  • le eventuali risorse economiche impegnate
  • le strutture e il know-how offerti dalla struttura ospitante
  • gli obblighi e le responsabilità della scuola e della struttura ospitante
  • le modalità con le quali saranno acquisite le valutazioni degli studenti sull'efficacia e sulla coerenza del percorso di alternanza con il proprio indirizzo di studio.

Alla convenzione va poi allegato il patto formativo, con il quale gli studenti si impegnano, tra le altre cose, a rispettare specifici obblighi, conseguire le competenze programmate, seguire le indicazioni del tutor esterno e del tutor interno.

La Carta dei diritti e dei doveri

Gli studenti che intraprendono un percorso di alternanza scuola-lavoro devono poi attenersi a quanto stabilito dalla "Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza", ovverosia un regolamento composto da 7 articoli finalizzato, sostanzialmente, a informare adeguatamente gli studenti e i genitori circa l'esperienza formativa che i primi andranno a compiere.

Con la Carta si prevede, tra le altre cose, che i giovani vengano accolti in ambienti formativi adeguati e sicuri, coerenti con il loro indirizzo di studio.

Con particolare riferimento alla salute e alla sicurezza, ogni struttura può ospitare al massimo un certo numero di studenti e deve formarli sulla materia anche in collaborazione con enti competenti come ad esempio l'Inail.

Doveri degli studenti

Gli studenti, dal canto loro, sono tenuti a frequentare le attività di alternanza per almeno tre quarti delle ore, rispettare le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mantenere la riservatezza circa i dati, le informazioni e le specifiche conoscenze delle aziende ospitanti.

Il ruolo dei tutor nell'alternanza scuola-lavoro

Ogni azienda ospitante deve garantire che gli studenti abbiano il supporto di un tutor.

Per questo, si prevede che a ogni tutor interno possano essere assegnati 5 studenti per le attività ad alto rischio, 8 studenti per le attività a medio rischio e 12 studenti per le attività a basso rischio.

Commissione di vigilanza

Il rispetto delle regole previste per l'alternanza è garantito da un'apposita commissione istituita presso ogni ufficio scolastico.

Il registro dell'alternanza

Il MIUR ha predisposto, per agevolare le attività di alternanza scuola-lavoro, il cd. "registro dell'alternanza" in cui le imprese, gli enti pubblici e privati e le associazioni possono iscriversi gratuitamente per mettere a disposizione percorsi di alternanza.

Devono essere indicati, oltre ai percorsi offerti, anche il numero massimo di studenti che è possibile ospitare e i periodi dell'anno in cui l'alternanza può essere svolta.

I PCTO

La legge di bilancio 2019 dovrebbe segnare l'abbandono dell'alternanza scuola-lavoro che, tuttavia, non sparirà del tutto ma cambierà veste e denominazione.

Infatti, essa dovrebbe essere sostituita dai "percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO)", che, tra le altre cose, prevede un impegno orario minore rispetto all'alternanza, ovverosia pari a 180 ore negli istituti professionali, 150 ore negli istituti tecnici e 90 ore nei licei.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(07/11/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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