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Avvocati: ecco il software per generare il preventivo obbligatorio

Il Consiglio Nazionale Forense mette a disposizione dei professionisti un software per facilitare la compilazione del preventivo scritto obbligatorio
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di Lucia Izzo - Sul legale gravano diversi doveri di informazione nei confronti del cliente, stabiliti dalla legge professionale e dal codice deontologico, ad esempio quello relativo all'indicazione degli estremi della propria polizza assicurativa obbligatoria (leggi: Avvocati: dal 10 novembre scatta l'obbligo di assicurazione).
In particolare, come stabilito dalle norme di riferimento, l'avvocato è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico.
Ancora, il professionista deve anche comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale, la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo tra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale.

Avvocati: i modelli CNF per il preventivo scritto

L'obbligo del preventivo scritto (leggi: Avvocati: in vigore il preventivo scritto obbligatorio) è stabilito dall'art. 13, comma 5, della L. 247/2012, come modificato dalla legge sulla concorrenza n. 124/2017, nonché dall'art. 27 del Codice Deontologico Forense (Doveri di informazione).
Per agevolare i professionisti nell'assolvimento di tali obblighi di comunicazione il Consiglio Nazionale Forense ha reso disponibile diverse Utilità per la Professione, tra cui figurano appositi modelli per la comunicazione in forma semplificata al cliente dei prevedibili compensi e costi della prestazione resa in sede giudiziale (civile e penale) e stragiudiziale.

Preventivo scritto: il software per calcolare compenso e oneri

Ancora, quale ulteriore ausilio per una facile e immediata compilazione del preventivo scritto obbligatorio, comprendente compenso e informazioni sulla prevedibile misura dei costi della prestazione, nonché gli oneri ipotizzabili, il Consiglio Nazionale Forense ha messo a disposizione degli interessati il software per l'indicazione del compenso di massima.

Il software consente di generare un file contenente la "Comunicazione in forma semplificata" (ex artt. 13, co. 5, L. n. 247/2012 e 27 Codice deontologico forense) dopo aver inserito nel template una serie di informazioni che figureranno nel documento generato.

Avvocati: come usare il software per il preventivo scritto

Si tratta, in primis, di quelle relative all'Avvocato (nome e cognome, COA, numero della polizza di responsabilità professionale e indicazione della compagnia assicurativa) e riguardanti il cliente (denominazione oppure nome e cognome, codice fiscale o partita IVA).

Segue la sezione riguardante l'"Attività", stragiudiziale oppure giudiziale (civile, amministrativa, tributaria o penale) che andrà sommariamente descritta e della quale andranno individuati dati utili in base alla tipologia (autorità giudiziaria, controparte, valore).

Le sottocategorie più corpose riguardano, ovviamente, "Compenso" e "Ulteriori oneri ipotizzabili": nella prima figurano, ad esempio, i costi per gli incontri con il cliente, redazione di atti, fase di studio e introduttiva, fase istruttoria e decisoria, attività ulteriori collegate al giudizio (fase esecutiva, cautelare, transattiva), compensi ulteriori per eventuali transazioni ecc. che l'avvocato dovrà conteggiare e inserire nell'apposita riga.

Allo stesso modo, il professionista dovrà procedere all'indicazione e al computo delle voci riguardanti gli ulteriori oneri, che comprendono, tra l'altro, spese per copie, notifiche e contributo unificato, trasferte, indagini difensive, CTP, CTU, collaboratori, domiciliatari e consulenti, spese vive e ogni altra rilevante aggiunta.

A seguito dell'accettazione dell'Informativa privacy, l'utente potrà generare il corrispettivo file, ossia un testo modificabile a piacimento che potrà essere stampato oppure salvato nel formato preferito così da avere un modulo pronto da sottoporre al cliente.




(09/11/2017 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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